John Grierson

John Grierson (Deanston, Stirlingshire, Scozia, 1898 – Bath, 1972) è la figura più importante nella storia del documentario cinematografico mondiale e il teorico che ha definito per la prima volta in modo sistematico il documentario come forma artistica autonoma, dotata di una propria estetica, di una propria missione sociale e di un proprio statuto critico distinto sia dalla finzione cinematografica che dalla semplice ripresa giornalistica. Sebbene la sua attività principale fosse cinematografica, Grierson è una figura imprescindibile nella storia della fotografia documentaria perché il suo pensiero teorico e la sua pratica organizzativa hanno profondamente influenzato la concezione del documento visivo — fotografico e filmico — come strumento di educazione civica, di conoscenza sociale e di impegno politico democratico.

Grierson nasce nel 1898 a Deanston, in Scozia, da una famiglia di origine calvinista con una forte tradizione di impegno civile e di fede nel potere dell’educazione. Studia filosofia all’Università di Glasgow, dove riceve una formazione intellettuale rigorosa che lo introduce alla tradizione del pensiero sociale britannico e alle teorie della comunicazione di massa. Una borsa di studio lo porta negli Stati Uniti nel 1924, dove viene a contatto con la sociologia americana, con l’industria cinematografica di Hollywood e con le teorie della propaganda e della comunicazione di Walter Lippmann, la cui opera “Public Opinion” (1922) lo influenza profondamente nell’elaborazione della propria teoria del documentario come strumento di formazione dell’opinione pubblica democratica.

Negli Stati Uniti, Grierson vede il film di Robert Flaherty “Nanook of the North” (1922), la documentazione della vita di una famiglia Inuit nell’Artico canadese, che lo colpisce profondamente come esempio di cinema che porta sullo schermo la realtà di un mondo lontano e sconosciuto con una forza narrativa e una qualità visiva eguali a quelle della migliore finzione. Questo incontro con Flaherty è il momento genetico del pensiero documentaristico griersoniano: la certezza che la realtà filmata possa essere più avvincente e più utile socialmente della finzione costruita in studio.

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By Unknown author – http://www.bolivian.com/j-ruiz/vida/index.html, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=23884252

La GPO Film Unit e la scuola documentaristica britannica

Al ritorno in Gran Bretagna nel 1927, John Grierson inizia a lavorare per il Film Board dell’Empire Marketing Board (EMB), l’organizzazione governativa britannica per la promozione del commercio imperiale. Qui costruisce, con risorse modeste e con una piccola squadra di giovani cineasti selezionati personalmente, quella che diventerà nota come la Scuola documentaristica britannica: un gruppo di registi, operatori e montaggisti che condivide una concezione del cinema documentario come forma artistica al servizio dell’educazione democratica e dell’informazione pubblica.

Il film che inaugura praticamente la carriera di Grierson come regista è “Drifters” (1929), una documentazione di trenta minuti sulla pesca delle aringhe nel Mare del Nord. “Drifters” è una pietra miliare nella storia del cinema documentario: combina immagini di straordinaria qualità visiva — con una fotografia che ricorda le avanguardie cinematografiche sovietiche di Eisenstein e Vertov — con una struttura narrativa che segue i pescatori dal porto in mare aperto e poi di ritorno al porto con il carico, costruendo un racconto del lavoro manuale che è al tempo stesso documento sociologico e opera cinematografica di piena dignità artistica. Il film viene proiettato insieme a “Potemkin” di Eisenstein al London Film Society e riceve un’accoglienza straordinaria dalla critica.

Nel 1933 l’EMB viene dissolto e la squadra di Grierson si trasferisce alla General Post Office Film Unit (GPO Film Unit), dove produce alcuni dei documentari più importanti della storia del cinema britannico: “Night Mail” (1936, regia di Basil Wright e Harry Watt, con testo poetico di W.H. Auden e musica di Benjamin Britten) è il capolavoro della scuola, un ritratto del servizio postale notturno da Londra a Edimburgo che trasforma la routine burocratica in poesia visiva e sonora. Grierson non dirige personalmente tutti i film della sua squadra, ma funge da produttore, mentore e supervisore creativo, instaurando un metodo di lavoro collettivo in cui il regista e il produttore condividono la responsabilità artistica.

La teoria griersoniana del documentario si articola attorno a una serie di principi che lui stesso ha formulato in saggi e conferenze raccolti nel volume “Grierson on Documentary” (1946): il documentario non è la semplice ripresa della realtà ma il suo “trattamento creativo”; il cinema deve avere una funzione sociale e non può essere semplicemente intrattenimento; l’artista cinematografico ha la responsabilità di educare il pubblico alla comprensione del mondo reale; il governo ha il dovere di finanziare questo cinema educativo come parte dei propri impegni democratici. Questi principi hanno influenzato profondamente non solo il cinema documentario ma anche la fotografia documentaria del XX secolo, contribuendo alla formazione di quella tradizione che va dal Photo League americano al fotogiornalismo sociale del dopoguerra.

Grierson ha lavorato in Canada come primo Film Commissioner del National Film Board of Canada, fondato nel 1939 su suo impulso, dove ha costruito una delle più importanti istituzioni di produzione documentaristica del mondo. Ha poi operato in Francia, in Scozia e in altri paesi, continuando fino alla fine della vita a produrre e promuovere il cinema documentario come forma privilegiata di educazione democratica.

Le Opere principali

  • Drifters (1929): Il film d’esordio come regista, documentazione della pesca delle aringhe nel Mare del Nord. Prima pietra miliare della scuola documentaristica britannica.
  • Night Mail (1936, produttore): Il capolavoro della GPO Film Unit, con testo di W.H. Auden e musica di Benjamin Britten. Opera fondamentale del documentario mondiale.
  • Industrial Britain (1931, produttore, regia di Robert Flaherty): Prima collaborazione con il maestro del documentario americano.
  • GPO Film Unit (1933–1939): L’istituzione che produce il corpus più importante del documentario britannico degli anni Trenta.
  • National Film Board of Canada (1939–1945): La fondazione dell’ente canadese di produzione documentaristica, uno dei più importanti al mondo.
  • “Grierson on Documentary” (1946, Faber & Faber): La raccolta teorica fondamentale, testo di riferimento assoluto nella storia e nella teoria del documentario.
  • Coal Face (1935, produttore): Documentario sulle miniere di carbone gallesi, con musica di Benjamin Britten. Tra le opere più sperimentali della GPO Film Unit.
  • Premio BAFTA alla carriera (1972): Riconoscimento postumo dell’importanza storica della sua opera per il cinema britannico.

Fonti

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