Nickolas Muray

Nickolas Muray (Miskolc, Ungheria, 1892 – New York, 1965) è stato uno dei più importanti e dei più raffinati fotografi di ritratto e di moda dell’America della prima metà del Novecento, pioniere assoluto della fotografia a colori commerciale e artistica negli Stati Uniti, e uno dei pochi fotografi della sua generazione capace di dominare con uguale maestria sia la complessa tecnica del processo a colori sia le esigenze estetiche e commerciali dei principali mercati editoriali e pubblicitari dell’epoca. La sua carriera, che si estende dagli anni Dieci agli anni Cinquanta del Novecento, attraversa il periodo di massima trasformazione della cultura visiva americana (l’emergere delle riviste illustrate di grande tiratura, la nascita della pubblicità moderna, la costruzione del sistema delle star hollywoodiane) e Muray ne è al tempo stesso testimone privilegiato e protagonista attivo, fotografando alcune delle personalità più celebri del suo tempo e contribuendo in modo determinante alla definizione del linguaggio visivo della rappresentazione pubblica nel XX secolo.

Muray nasce nel 1892 a Miskolc, nella parte orientale dell’Ungheria austro-ungarica, da una famiglia ebrea della piccola borghesia. La sua formazione avviene a Budapest e poi a Berlino e a Monaco, dove studia incisione, fotografia e litografia, la combinazione di competenze tecniche che sarà fondamentale per la sua carriera americana. Emigra negli Stati Uniti nel 1913, sbarcando a New York con una competenza tecnica di prim’ordine e con la determinazione di costruirsi una carriera nel campo della fotografia commerciale in quello che era già il mercato fotografico più ricco e più dinamico del mondo. Apre il proprio studio a New York nel 1920, e nel giro di pochi anni si afferma come uno dei ritrattisti più ricercati della città, fotografando artisti, scrittori, attori, ballerini e personalità della vita pubblica americana con una qualità di eleganza formale e di empatia psicologica che gli guadagna una clientela fedele e di altissimo livello.

La specificità tecnica più rilevante nella carriera di Muray è la sua padronanza della tricromia fotografica a colori, un processo che negli anni Venti e Trenta era ancora di estrema complessità e di esecuzione difficilissima. La tricromia richiede di scattare tre fotografie separate dello stesso soggetto attraverso filtri di tre diversi colori primari (rosso, verde e blu) e di combinare i tre negativi in fase di stampa per ottenere un’immagine a colori di notevole qualità cromatica. Il processo richiede un controllo tecnico assoluto di ogni fase (l’illuminazione deve restare perfettamente costante attraverso i tre scatti, la posizione del soggetto deve essere identica nelle tre esposizioni, la calibrazione dei filtri deve essere precisa) e Muray porta questa tecnica a un livello di padronanza che nessun altro fotografo commerciale americano dell’epoca eguaglia. Le sue fotografie a colori per le riviste Harper’s Bazaar, Vogue, Ladies’ Home Journal e Town & Country sono tra le prime immagini a colori mai pubblicate su rivista in America, e il loro impatto sulla cultura visiva dell’epoca è straordinario: portano il colore nell’immagine della moda e del ritratto in un momento in cui il colore era ancora un’eccezione rarissima nella stampa periodica.

Nickolas_Muray
By Carl Van Vechten – Carl Van Vechten photograph collection (Library of Congress), http://hdl.loc.gov/loc.pnp/van.5a52472, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1107627

Frida Kahlo e i ritratti di un’epoca

La dimensione più personalmente significativa e più storicamente importante della produzione di Nickolas Muray è il lungo rapporto fotografico e personale con Frida Kahlo, la pittrice messicana con cui Muray intrattiene una relazione sentimentale nel corso degli anni Trenta e che fotografa in numerose sessioni nel corso di quasi vent’anni, producendo quello che è oggi considerato il corpus fotografico più importante su Frida Kahlo esistente: circa novanta fotografie, molte delle quali a colori, che mostrano la pittrice in una varietà di contesti (nel suo studio a Coyoacán, nella casa che condivide con Diego Rivera, nelle strade di Città del Messico, in posa per i ritratti formali) con una qualità di intimità e di conoscenza profonda del soggetto che nessun altro fotografo ha saputo raggiungere in modo paragonabile. La familiarità tra i due è visibile in ogni immagine: Frida si abbandona davanti all’obiettivo di Muray con una naturalezza che rivela la fiducia profonda, mostrando la propria personalità complessa e il proprio fisico straordinario con una presenza che trascende la posa fotografica convenzionale.

Il ritratto più celebre del corpus (e uno dei ritratti fotografici più riconoscibili del XX secolo) è la fotografia a colori in tricromia del 1939, che mostra Frida Kahlo in abito tehuana, con i suoi gioielli precolombiani, le sopracciglia folte unite e il sorriso enigmatico che guarda direttamente in camera. L’immagine, di una qualità cromatica straordinaria per l’epoca, cattura la dimensione pubblica e quasi teatrale di Frida (la sua consapevolezza di sé come immagine, come opera d’arte vivente) con una precisione che nessuna riproduzione pittorica avrebbe potuto eguagliare. Questo ritratto, pubblicato in tutto il mondo dopo la morte di Frida nel 1954 e poi ancora più largamente diffuso attraverso l’esplosione dell’icona Frida degli anni Ottanta e Novanta, è diventato la fotografia di riferimento per l’iconografia kahloana in tutto il mondo.

Accanto ai ritratti di Frida Kahlo, la produzione di Muray comprende fotografie di una quantità impressionante di personalità della cultura americana e internazionale del suo tempo: George Gershwin, Babe Ruth, Mae West, Greta Garbo, F. Scott Fitzgerald, Theodore Roosevelt Jr., Sinclair Lewis e centinaia di altri artisti, scrittori, musicisti, attori e sportivi. Queste fotografie, molte delle quali sono entrate a far parte dell’iconografia standard delle biografie e delle enciclopedie dei loro soggetti, costituiscono un archivio visivo della vita culturale americana del periodo tra le due guerre di straordinario valore storico. La qualità tecnica e formale di ognuna di esse è di livello eccellente: Muray non produce mai fotografie approssimative o di routine, ma porta in ogni sessione la stessa attenzione e la stessa cura che caratterizzano la sua produzione più ambiziosa.

Muray era anche una personalità socialmente vivace e magnetica, il cui studio di New York era un punto di incontro dell’intellighenzia artistica e letteraria della città. Questa posizione sociale gli permetteva di avere accesso privilegiato ai soggetti più importanti e di costruire con loro relazioni di fiducia che si traducevano in fotografie di qualità superiore a quelle prodotte da fotografi meno coinvolti nel tessuto sociale della propria epoca. La sua amicizia con scrittori come Carl Van Vechten e artisti come la stessa Frida Kahlo non era strumentale alla fotografia ma genuina, e questa genuinità è leggibile nelle immagini che produce. Sul piano tecnico, Muray fu anche uno dei pionieri della fotografia sportiva ad alta velocità, sviluppando tecniche di illuminazione flash che permettevano di congelare il movimento con una precisione che aprì nuove possibilità al fotogiornalismo sportivo americano.

Il corpus fotografico di Muray è conservato principalmente all’International Center of Photography di New York, al George Eastman Museum di Rochester e in diverse collezioni private. Dopo anni di relativa oscurità  (la sua fama come ritrattista era stata offuscata dal dominio del bianco e nero nel canone fotografico del secondo Novecento) la riscoperta delle sue fotografie a colori di Frida Kahlo, avvenuta a partire dagli anni Ottanta, ha portato il suo nome all’attenzione di un pubblico mondiale e ha permesso una rivalutazione complessiva della sua opera come contributo pionieristico e di altissima qualità alla storia della fotografia commerciale e ritrattistica americana.

Nickolas Muray
By Nickolas Muray – George Eastman House from Rochester, NY, United States via LUCKY STRIKE, GIRL IN RED”Uploaded by PDTillman, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14001222

Le Opere principali

  • Ritratti di Frida Kahlo (1931–1946): Il corpus di circa novanta fotografie, molte in tricromia a colori. Le fotografie di Frida più ampiamente riprodotte e più iconograficamente influenti.
  • Frida Kahlo in abito tehuana (1939): Il ritratto a colori più celebre del corpus, diventato la fotografia di riferimento per l’iconografia kahloana mondiale.
  • Galleria di personalità americane (1920–1950): Centinaia di ritratti di artisti, scrittori, musicisti, attori e sportivi dell’America tra le due guerre.
  • Fotografie per Harper’s Bazaar e Vogue (1920–1945): Le commesse editoriali che portano la fotografia a colori nelle riviste americane per la prima volta.
  • Fotografie sportive ad alta velocità (1930–1950): Le immagini pionieristiche del movimento atletico congelato dal flash, fondamentali per la storia della fotografia sportiva.
  • International Center of Photography – Muray Archive: La principale raccolta pubblica, comprendente l’archivio completo delle fotografie e delle tricromie originali.
  • George Eastman Museum – collezione Muray: La seconda raccolta pubblica principale, con stampe originali a colori di eccezionale qualità.
  • Pubblicazioni monografiche (varie): Le principali monografie sull’opera, pubblicate dagli anni Ottanta in poi sulla scia della riscoperta internazionale.

Fonti

 

 

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Mi chiamo Marco Americi, ho circa 45 anni e da sempre coltivo una profonda passione per la fotografia, intesa non solo come mezzo espressivo ma come testimonianza storica e culturale di straordinaria profondità. Nel corso degli anni ho studiato e collezionato fotocamere, riviste, stampe e documenti, sviluppando un forte interesse per tutto ciò che riguarda l'evoluzione tecnica e stilistica del medium fotografico. Amo scavare nel passato per riportare alla luce autori, correnti e apparecchiature spesso dimenticate, convinto che ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisca a comporre il grande mosaico della storia dell'immagine.
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