Cortona On The Move nasce nel 2011 per iniziativa dell’Associazione Culturale ONTHEMOVE, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Cortona, con l’obiettivo di trasformare il borgo medievale aretino in un punto di riferimento internazionale per la fotografia contemporanea. In sedici anni di attività, il festival è passato da rassegna di nicchia a vetrina internazionale della fotografia, diventando uno dei festival culturali più attesi della Toscana e uno degli appuntamenti più rilevanti per la fotografia contemporanea in Italia e in Europa.
Indice dei Contenuti
- In Sintesi
- La nascita del festival: da rassegna di nicchia a vetrina internazionale
- L’edizione 2026: “Beautiful Country” e la nuova direzione di Renata Ferri
- Le location del festival: la Fortezza, il centro storico, Camucia
- Il programma degli eventi: talk, workshop, letture portfolio
- Il modello gestionale: associazione culturale e partnership pubblico-private
- Il festival e il territorio: Cortona come museo diffuso
- Confronto con altri festival di fotografia italiani ed europei
- Il sostegno alla formazione: workshop e opportunità per giovani fotografi
- Domande Frequenti su Cortona On The Move (FAQ)
In Sintesi
Cortona On The Move è un festival internazionale di fotografia contemporanea nato nel 2011 a Cortona (Arezzo), organizzato dall’Associazione Culturale ONTHEMOVE.
L’edizione 2026, diretta artisticamente da Renata Ferri, si svolge dal 16 luglio al 1° novembre con il tema “Beautiful Country“.
Il festival presenta oltre 34 mostre in diverse location: centro storico, Fortezza del Girifalco, Camucia e altri spazi.
Il programma include talk, workshop, letture portfolio, incontri con fotografi, conferenze e eventi collaterali.
Il festival ha una durata di oltre tre mesi, trasformando Cortona in un museo diffuso di fotografia contemporanea.
Il biglietto intero costa 18 euro per tutte le mostre, con riduzioni per studenti, over 65 e gruppi.
Il festival è sostenuto da Intesa Sanpaolo (Main Partner), Fondazione CR Firenze, Gallerie d’Italia e Medici Senza Frontiere.
Cortona On The Move ha trasformato il borgo medievale in un punto di riferimento internazionale per la fotografia contemporanea.
Il festival attira ogni anno oltre 26.000 visitatori da tutta Italia e dall’estero.
La direzione artistica è passata nel 2026 a Renata Ferri, già direttrice di Festival della Fotografia Etica di Brescia.
La nascita del festival: da rassegna di nicchia a vetrina internazionale
La scelta di Cortona come sede del festival non è casuale: il borgo medievale, con la sua posizione dominante sulla Valdichiana, il suo patrimonio storico-artistico e la sua atmosfera suggestiva, offre un contesto espositivo unico, capace di coniugare la bellezza dell’architettura storica con le esigenze tecniche delle mostre contemporanee. Le mostre sono allestite in palazzi storici, chiese sconsacrate, giardini e nella suggestiva Fortezza medicea del Girifalco, che domina il borgo dall’alto, creando un percorso espositivo articolato e diversificato che trasforma l’intera città in un vero e proprio museo diffuso a cielo aperto.
Nel corso degli anni, Cortona On The Move ha progressivamente ampliato la propria portata internazionale, attirando curatori, fotografi e visitatori da tutta Europa e non solo, e consolidando partnership con istituzioni quali Gallerie d’Italia, Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Medici Senza Frontiere e Chengdu Biennale (international partner). Queste collaborazioni hanno permesso al festival di portare a Cortona mostre di alto profilo internazionale, spesso in anteprima italiana o europea, e di posizionarsi come un vero e proprio hub europeo della fotografia contemporanea, capace di dialogare con i principali festival e istituzioni fotografiche del continente.

L’edizione 2026: “Beautiful Country” e la nuova direzione di Renata Ferri
L’edizione 2026 di Cortona On The Move segna un punto di svolta nella storia del festival, con l’arrivo di Renata Ferri come nuova direttrice artistica. Ferri, già direttrice di Festival della Fotografia Etica di Brescia e giornalista esperta di fotografia documentaria, porta al festival una visione curatoriale innovativa, con un’attenzione particolare alla fotografia etica, documentaria e di impegno sociale. Il tema dell’edizione 2026, “Beautiful Country“, è un atlante visivo dell’Italia contemporanea che intreccia lo spirito del Grand Tour con l’inchiesta di oggi, offrendo uno sguardo complesso e sfaccettato sul paese attraverso gli occhi di fotografi italiani e internazionali.
Il programma dell’edizione 2026 include 34 mostre (di cui 33 personali e una collettiva di 10 artisti), distribuite in diverse location nel centro storico di Cortona, nella Fortezza del Girifalco e nella frazione di Camucia. Le mostre presentano lavori di fotografi affermati ed emergenti da tutto il mondo, con un’attenzione particolare alla produzione italiana contemporanea e alla fotografia documentaria. Tra i nomi presenti figurano artisti dalla Palestina, dall’Iran, dalla Francia, dal Canada, dagli Stati Uniti, dalla Russia, dall’Ucraina e naturalmente dall’Italia, testimoniando la vocazione internazionale del festival.
La nuova direzione di Renata Ferri ha portato anche un rinnovato impegno nella promozione della fotografia etica e di impegno sociale, con una sezione dedicata ai progetti che documentano crisi umanitarie, conflitti, migrazioni e questioni ambientali, in collaborazione con Medici Senza Frontiere (charity partner del festival). Questa scelta curatoriale riflette una visione della fotografia come strumento di conoscenza critica della realtà, capace di documentare le trasformazioni sociali, politiche e ambientali del nostro tempo con rigore, sensibilità e impegno etico.
Le location del festival: la Fortezza, il centro storico, Camucia
Le mostre di Cortona On The Move sono allestite in diverse location del borgo medievale e dei dintorni, ognuna delle quali offre caratteristiche espositive e atmosferiche differenti, contribuendo a creare un’esperienza di visita articolata e diversificata. La Fortezza medicea del Girifalco, che domina il borgo dall’alto, ospita alcune delle mostre principali del festival, offrendo uno spazio espositivo suggestivo e panoramico, capace di coniugare la bellezza dell’architettura storica con le esigenze tecniche delle mostre contemporanee. Il biglietto per la sola Fortezza costa 8 euro, mentre il biglietto integrato per tutte le mostre costa 18 euro.
Il centro storico di Cortona ospita la maggior parte delle mostre, distribuite in palazzi storici, chiese sconsacrate, gallerie e altri spazi espositivi. Questi spazi, spesso di piccole dimensioni e caratterizzati da atmosfere intime e suggestive, offrono al visitatore un’esperienza di visita ravvicinata e coinvolgente, capace di valorizzare la qualità delle opere esposte e di creare un dialogo diretto tra il visitatore e le immagini. La passeggiata tra le diverse location del centro storico, con le sue viste panoramiche sulla Valdichiana e i suoi scorci medievali, diventa parte integrante dell’esperienza del festival, trasformando la visita in un vero e proprio percorso di scoperta del borgo e della fotografia.
La frazione di Camucia, situata ai piedi del borgo, ospita alcune mostre e eventi collaterali, contribuendo ad ampliare il raggio d’azione del festival oltre il centro storico e a coinvolgere anche le comunità locali dei dintorni. Questo approccio “diffuso”, che coinvolge più location e più comunità, riflette una visione moderna della gestione dei festival culturali, capace di coniugare la concentrazione geografica con la diffusione territoriale e la partecipazione di una pluralità di soggetti.

Il programma degli eventi: talk, workshop, letture portfolio
Oltre alle mostre, Cortona On The Move offre un ricco programma di eventi collaterali che contribuiscono ad ampliare la proposta culturale del festival e ad attirare un pubblico diversificato. I talk e le conferenze, spesso tenuti da curatori, fotografi, editori e studiosi di fama internazionale, offrono al pubblico opportunità di approfondimento su temi specifici legati alla fotografia contemporanea, alla storia del medium, alle tecniche e alle pratiche professionali. Questi eventi, spesso gratuiti o a prezzo ridotto, sono aperti a tutti e rappresentano un’importante opportunità di formazione e aggiornamento per appassionati e professionisti.
I workshop, spesso della durata di uno o più giorni, offrono ai partecipanti opportunità di formazione pratica su temi quali la ripresa fotografica, la post-produzione, l’editing, la costruzione di un progetto fotografico, la promozione del proprio lavoro. Questi workshop, spesso tenuti da fotografi affermati invitati come docenti ospiti, rappresentano un’occasione preziosa di confronto diretto con professionisti attivi sulla scena internazionale, contribuendo alla crescita di una nuova generazione di fotografi italiani capaci di misurarsi con gli standard qualitativi richiesti dal mercato editoriale e artistico contemporaneo.
Le letture portfolio, uno degli appuntamenti più attesi del festival, offrono ai fotografi emergenti l’opportunità di presentare il proprio lavoro a curatori, editori e galleristi di fama internazionale, ricevendo feedback professionali e consigli per lo sviluppo della propria ricerca. Questi incontri, spesso organizzati su appuntamento nei giorni di apertura del festival, rappresentano un’importante opportunità di networking per i partecipanti, che possono entrare in contatto con professionisti del settore, ampliando le proprie opportunità professionali.
Il modello gestionale: associazione culturale e partnership pubblico-private
Il modello gestionale di Cortona On The Move merita un approfondimento specifico, poiché rappresenta un caso interessante di festival organizzato da un’associazione culturale no-profit che integra risorse proprie con partnership pubblico-private. Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale ONTHEMOVE, un’organizzazione no-profit fondata con l’obiettivo di diffondere e promuovere la fotografia contemporanea, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Cortona, e il sostegno di partner quali Intesa Sanpaolo (Main Partner), Gallerie d’Italia (Main Partner), Fondazione CR Firenze, Autolinee Toscane (partner) e Medici Senza Frontiere (charity partner).
Questo modello di finanziamento misto, che integra risorse private e pubbliche, rappresenta un caso virtuoso di gestione di un festival culturale di rilevanza internazionale, e potrebbe essere preso a riferimento da altre realtà italiane interessate a valorizzare la fotografia contemporanea attraverso un festival di qualità. Le partnership con brand e istituzioni, spesso stipulate per il finanziamento di mostre temporanee, pubblicazioni e progetti di ricerca, permettono al festival di disporre di risorse economiche aggiuntive per sostenere le proprie attività, mantenendo al contempo una propria autonomia curatoriale e scientifica.
La collaborazione con Medici Senza Frontiere come charity partner riflette inoltre una visione della fotografia come strumento di impegno sociale e di denuncia, con una sezione del festival dedicata ai progetti che documentano crisi umanitarie, conflitti, migrazioni e questioni ambientali. Questa scelta, coerente con la nuova direzione artistica di Renata Ferri, contribuisce a posizionare Cortona On The Move come un festival attento alle questioni etiche e sociali, oltre che alla qualità estetica e formale delle opere esposte.
Il festival e il territorio: Cortona come museo diffuso
Cortona On The Move, oltre alla sua funzione culturale e curatoriale, svolge un ruolo significativo nel processo di rigenerazione urbana e culturale che ha interessato Cortona e la Valdichiana negli ultimi due decenni. La presenza del festival, con il suo flusso di visitatori, professionisti e appassionati, ha contribuito a trasformare l’immagine del borgo medievale, da località turistica tradizionale a capitale estiva della fotografia contemporanea, capace di attrarre turismo culturale, investimenti e nuove professionalità creative.
Questo fenomeno, che gli studiosi di economia della cultura definiscono spesso con il termine di “effetto vetrina culturale”, dimostra come un festival di qualità possa generare esternalità positive ben oltre il proprio perimetro culturale primario, contribuendo a innescare processi di valorizzazione immobiliare e commerciale che interessano l’intero tessuto urbano e territoriale circostante. Un simile impatto, misurabile attraverso indicatori quali l’aumento dei flussi turistici, la nascita di nuove attività economiche e la rivalutazione del patrimonio immobiliare locale, rappresenta un argomento sempre più utilizzato dalle amministrazioni pubbliche per giustificare investimenti in infrastrutture culturali specializzate, anche in un contesto di risorse pubbliche limitate come quello italiano.
La programmazione del festival si intreccia inoltre con altri appuntamenti culturali della stagione estiva toscana, quali concerti, rassegne teatrali e altre iniziative promosse dal Comune e dalla Provincia, con cui Cortona On The Move organizza spesso iniziative sinergiche capaci di ampliare l’offerta culturale complessiva della zona in determinati periodi dell’anno, massimizzando l’afflusso di visitatori italiani e stranieri interessati a un’esperienza culturale integrata che spazia dalla fotografia alla musica, dal teatro alla gastronomia.
Confronto con altri festival di fotografia italiani ed europei
Per comprendere meglio la specificità di Cortona On The Move nel panorama dei festival di fotografia italiani ed europei, può essere utile un confronto sintetico con altre istituzioni analoghe.
Questo confronto evidenzia come Cortona On The Move si collochi tra i festival di fotografia contemporanea più rilevanti in Italia e in Europa, con una durata significativa (3,5 mesi) e un approccio curatoriale rigoroso che la differenzia dalle fiere commerciali, un modello che potrebbe essere preso a riferimento da altre città italiane interessate a valorizzare la fotografia contemporanea attraverso un festival di qualità.
Il sostegno alla formazione: workshop e opportunità per giovani fotografi
Cortona On The Move svolge un ruolo significativo nella formazione di giovani fotografi attraverso workshop, letture portfolio e progetti educativi dedicati. I workshop, spesso tenuti da fotografi affermati invitati come docenti ospiti, offrono ai partecipanti opportunità di formazione pratica su temi quali la ripresa fotografica, la post-produzione, l’editing, la costruzione di un progetto fotografico, la promozione del proprio lavoro. Questi workshop, spesso della durata di uno o più giorni, rappresentano un’occasione preziosa di confronto diretto con professionisti attivi sulla scena internazionale, contribuendo alla crescita di una nuova generazione di fotografi italiani capaci di misurarsi con gli standard qualitativi richiesti dal mercato editoriale e artistico contemporaneo.
Le letture portfolio, uno degli appuntamenti più attesi del festival, offrono ai fotografi emergenti l’opportunità di presentare il proprio lavoro a curatori, editori e galleristi di fama internazionale, ricevendo feedback professionali e consigli per lo sviluppo della propria ricerca. Questi incontri, spesso organizzati su appuntamento nei giorni di apertura del festival, rappresentano un’importante opportunità di networking per i partecipanti, che possono entrare in contatto con professionisti del settore, ampliando le proprie opportunità professionali.
Il festival collabora inoltre con scuole di fotografia, accademie di belle arti e università per l’organizzazione di stage curriculari e percorsi di alternanza scuola-lavoro, offrendo agli studenti l’opportunità di sperimentare concretamente le diverse fasi di realizzazione di un festival di fotografia, dalla selezione delle opere all’allestimento fisico degli spazi, passando per la redazione dei testi critici e la gestione della comunicazione digitale dell’evento. Questa collaborazione con il mondo accademico rappresenta un investimento a lungo termine sulla formazione delle future professionalità del settore culturale, un ambito in cui l’Italia sconta storicamente una carenza di percorsi formativi specificamente dedicati alla gestione di festival culturali.
Domande Frequenti su Cortona On The Move (FAQ)
Quando si svolge Cortona On The Move?
Il festival si svolge annualmente da luglio a ottobre/novembre. L’edizione 2026 va dal 16 luglio al 1° novembre.
Dove si svolge Cortona On The Move?
Il festival si svolge nel borgo medievale di Cortona (Arezzo), con mostre nel centro storico, nella Fortezza del Girifalco e nella frazione di Camucia.
Chi organizza Cortona On The Move?
Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale ONTHEMOVE, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Cortona.
Qual è il tema dell’edizione 2026?
Il tema dell’edizione 2026 è “Beautiful Country”, un atlante visivo dell’Italia contemporanea curato da Renata Ferri.
Quante mostre ci sono?
L’edizione 2026 presenta 34 mostre (33 personali e una collettiva di 10 artisti).
Quanto costa il biglietto?
Il biglietto intero costa 18 euro per tutte le mostre. Ridotto 15 euro per studenti under 26, over 65, gruppi e membri COTM. Solo Fortezza 8 euro. Scuole 3 euro con visita guidata.
Chi è Renata Ferri?
Renata Ferri è la nuova direttrice artistica del festival dal 2026, già direttrice di Festival della Fotografia Etica di Brescia e giornalista esperta di fotografia documentaria.
Il festival è accessibile a persone con disabilità?
Sì, le principali sedi del festival sono accessibili a persone con disabilità. Percorsi personalizzati sono concordabili in anticipo.
Come raggiungere Cortona?
Cortona è raggiungibile in treno (stazione FS Camucia-Cortona) o in auto (uscita A1 Valdichiana). Il centro storico è facilmente percorribile a piedi.
Quali partner sostiene il festival?
Main Partner: Intesa Sanpaolo e Gallerie d’Italia. Partner: Fondazione CR Firenze, Autolinee Toscane. Charity Partner: Medici Senza Frontiere.
Posso partecipare ai workshop?
Sì, i workshop sono aperti a tutti su prenotazione. I posti sono limitati, si consiglia di prenotare in anticipo.
Il festival è adatto a famiglie con bambini?
Sì, il festival offre percorsi e laboratori dedicati alle famiglie e ai bambini durante il periodo del festival.
Dove trovare il programma completo?
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale cortonaonthemove.com.
Mi chiamo Marco Americi, ho circa 45 anni e da sempre coltivo una profonda passione per la fotografia, intesa non solo come mezzo espressivo ma come testimonianza storica e culturale di straordinaria profondità. Nel corso degli anni ho studiato e collezionato fotocamere, riviste, stampe e documenti, sviluppando un forte interesse per tutto ciò che riguarda l'evoluzione tecnica e stilistica del medium fotografico. Amo scavare nel passato per riportare alla luce autori, correnti e apparecchiature spesso dimenticate, convinto che ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisca a comporre il grande mosaico della storia dell'immagine.
Su storiadellafotografia.com mi occupo dei maestri della fotografia: i grandi autori che hanno definito il linguaggio visivo della modernità, da Henri Cartier-Bresson ad Ansel Adams, da Dorothea Lange a Robert Capa, da Diane Arbus a Sebastião Salgado. Racconto le loro visioni, i loro metodi di lavoro, i contesti storici e culturali che ne hanno plasmato lo sguardo, con l'obiettivo di restituire a ciascuno la giusta profondità critica.
Mi dedico inoltre ai generi fotografici, analizzando come il ritratto, il paesaggio, il reportage, la fotografia di moda, quella documentaria e tutti gli altri filoni si siano sviluppati e trasformati nel tempo, spesso grazie proprio all'influenza dei grandi maestri. Il mio obiettivo è trasmettere il valore documentale e umano della fotografia a un pubblico curioso e appassionato, come me.


