L’Hasselblad Award nasce nel 1980 per iniziativa della Erna and Victor Hasselblad Foundation, fondazione svedese con sede a Göteborg istituita per gestire l’eredità di Victor Hasselblad (1906-1978), imprenditore e inventore svedese fondatore della Hasselblad AB, azienda produttrice delle leggendarie fotocamere medio formato utilizzate da fotografi professionisti di tutto il mondo. Victor Hasselblad, che aveva costruito la sua fortuna sulla produzione di fotocamere di altissima qualità, aveva lasciato nel suo testamento la volontà di destinare parte dei proventi dell’azienda alla promozione e al sostegno della fotografia d’autore, riconoscendo il ruolo fondamentale che questo medium svolgeva nella documentazione, nell’interpretazione e nella comprensione della realtà contemporanea.
Indice dei Contenuti
- In Sintesi
- La nascita: il Nobel della fotografia
- L’edizione 2026: Zanele Muholi e la visual activism
- Il montepremi: SEK 2.000.000, il più alto al mondo
- La cerimonia di premiazione al Gothenburg Museum of Art
- La giuria internazionale: esperti di fotografia e arte contemporanea
- I vincitori storici: da Ansel Adams a Sophie Calle
- L’Hasselblad Center: un museo dedicato alla fotografia
- Confronto con altri premi di fotografia d’autore
- La Hasselblad Collection: un patrimonio di 6.000 opere
- Domande Frequenti sull’Hasselblad Award (FAQ)
- Fonti
In Sintesi
L’Hasselblad Award è il premio più prestigioso al mondo per la fotografia d’autore, fondato nel 1980 dalla Erna and Victor Hasselblad Foundation di Göteborg, Svezia.
Il premio è finanziato dai proventi della Hasselblad AB, azienda svedese fondata da Victor Hasselblad nel 1941 e produttrice delle leggendarie fotocamere medio formato.
L’edizione 2026, la 46ª, è stata vinta dalla fotografa e attivista visiva sudafricana Zanele Muholi.
Il premio include SEK 2.000.000 (circa 218.000 dollari o 200.000 euro), una medaglia d’oro e una fotocamera Hasselblad.
Il vincitore riceve inoltre una mostra personale all’Hasselblad Center del Gothenburg Museum of Art.
La cerimonia di premiazione si svolge tradizionalmente a Göteborg, con un evento di gala che celebra il contributo del vincitore alla fotografia internazionale.
La giuria è composta da esperti internazionali di fotografia, curatori e storici dell’arte.
Muholi è il primo sudafricano e la prima persona non binaria a vincere il premio, riconosciuto per due decenni di lavoro sulla visibilità Black queer.
Il premio ha celebrato vincitori storici quali Ansel Adams, Henri Cartier-Bresson, Irving Penn, Cindy Sherman, Sophie Calle e Dayanita Singh.
La fondazione gestisce anche la Hasselblad Collection, una delle più importanti collezioni pubbliche di fotografia contemporanea al mondo.
La nascita: il Nobel della fotografia
Il premio, spesso definito come il “Nobel della fotografia” per il suo prestigio e per l’entità del montepremi, nasce con l’obiettivo di riconoscere e premiare fotografi d’autore che hanno dato un contributo significativo alla fotografia nel corso della propria carriera, con un’attenzione particolare alla ricerca artistica personale, all’innovazione linguistica e alla capacità di influenzare la pratica fotografica internazionale. Questa scelta di premiare fotografi affermati, piuttosto che giovani emergenti, riflette una visione di lungo periodo del riconoscimento, che mira a celebrare carriere consolidate e contributi duraturi piuttosto che singoli progetti o momenti di successo.
Nel corso dei suoi 46 anni di attività, l’Hasselblad Award ha progressivamente ampliato la propria portata internazionale, attirando fotografi da tutto il mondo e consolidando partnership con istituzioni quali il Gothenburg Museum of Art, il Museum of Modern Art di New York, la Tate Modern di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e altre realtà museali e culturali internazionali. Queste collaborazioni hanno permesso al premio di posizionarsi come un vero e proprio hub globale della fotografia d’autore, capace di dialogare con i principali festival, fiere e istituzioni fotografiche del pianeta.
L’edizione 2026: Zanele Muholi e la visual activism
La 46ª edizione dell’Hasselblad Award, annunciata il 6 marzo 2026, è stata vinta dalla fotografa e attivista visiva sudafricana Zanele Muholi, nata nel 1972 a Umlazi, Sudafrica. Muholi, che si definisce come “attivista visiva” piuttosto che fotografa, è nota per il suo lavoro di documentazione e celebrazione delle vite, delle esperienze e delle lotte della comunità Black LGBTQIA+ in Sudafrica e nel mondo, con un approccio che coniuga ritrattistica intima, documentazione sociale e attivismo politico.
Il lavoro di Muholi, come spiegato dalla giuria dell’Hasselblad Award, sfida le rappresentazioni storiche dei corpi Black nella cultura visiva occidentale, affermando la visibilità e la dignità delle persone Black queer e transgender attraverso ritratti potenti, diretti e stratificati che esplorano temi di identità, genere, razza, appartenenza e resistenza. Le immagini di Muholi, spesso caratterizzate da una qualità estetica sofisticata e da un approccio concettualmente rigoroso, sono diventate negli anni strumenti di affermazione politica e di lotta contro le discriminazioni, contribuendo a creare un archivio visivo della comunità Black queer sudafricana che altrimenti rischierebbe di rimanere invisibile o marginalizzato.
Oltre al premio in denaro, alla medaglia d’oro e alla fotocamera Hasselblad, Muholi riceverà una mostra personale all’Hasselblad Center del Gothenburg Museum of Art, visitabile dal 10 ottobre 2026 al 4 aprile 2027. La mostra, che presenterà una selezione significativa del lavoro di Muholi degli ultimi due decenni, offrirà al pubblico europeo un’opportunità unica di vedere da vicino il meglio della produzione di una delle artiste più importanti e influenti della fotografia contemporanea internazionale.
Il montepremi: SEK 2.000.000, il più alto al mondo
L’Hasselblad Award è il premio fotografico con il montepremi più alto al mondo, con SEK 2.000.000 (circa 218.000 dollari o 200.000 euro) assegnati al vincitore, oltre a una medaglia d’oro e a una fotocamera Hasselblad di ultima generazione. Questo montepremi, significativamente superiore a quello di tutti gli altri premi fotografici internazionali, riflette l’impegno della Erna and Victor Hasselblad Foundation nel sostenere la fotografia d’autore di alto livello, permettendo ai vincitori di perseguire progetti ambiziosi che altrimenti potrebbero essere limitati da vincoli economici.
Il premio, oltre al riconoscimento economico, offre ai vincitori una visibilità internazionale senza precedenti, con la mostra personale all’Hasselblad Center di Göteborg, la copertura mediatica internazionale e l’attenzione di curatori, collezionisti e galleristi presenti alla cerimonia di premiazione. Questa visibilità, spesso più importante del premio economico stesso, ha permesso nel corso degli anni a numerosi vincitori di consolidare o lanciare la propria carriera internazionale, esponendo in musei e gallerie di tutto il mondo e pubblicando libri e cataloghi di prestigio.
Il premio è aperto a fotografi di qualsiasi nazionalità, senza limiti di età o di genere, purché il candidato abbia dato un contributo significativo alla fotografia nel corso della propria carriera. Questa apertura internazionale, unita al requisito della rilevanza artistica e culturale del lavoro, riflette una visione del premio come riconoscimento globale della fotografia d’autore, capace di attrarre talenti da tutto il mondo e di celebrare la diversità delle pratiche fotografiche contemporanee.
La cerimonia di premiazione al Gothenburg Museum of Art
La cerimonia di premiazione dell’Hasselblad Award si svolge tradizionalmente al Gothenburg Museum of Art di Göteborg, uno dei più importanti musei d’arte della Svezia, con collezioni che includono opere di arte nordica e internazionale dal XIX secolo a oggi. La scelta del museo come sede della cerimonia non è casuale, ma riflette una precisa volontà della fondazione di posizionare il premio all’interno di un contesto museale di altissimo livello, capace di conferire al riconoscimento prestigio, visibilità e credibilità internazionale.
La cerimonia, alla quale partecipano fotografi, curatori, critici, collezionisti, rappresentanti della Hasselblad Foundation e della Hasselblad AB, e invitati internazionali, è un evento di gala che celebra non soltanto il vincitore ma anche il contributo della fotografia d’autore alla comprensione della realtà contemporanea, contribuendo a diffondere la conoscenza della fotografia come forma d’arte autonoma e come strumento di conoscenza e interpretazione del mondo.
Oltre alla cerimonia, l’evento include anche un programma di talk, conferenze e incontri con il vincitore, offrendo al pubblico opportunità di approfondimento su temi specifici legati alla fotografia contemporanea, alla pratica artistica, alle tecniche e alle questioni culturali e sociali esplorate nel lavoro del vincitore.
La giuria internazionale: esperti di fotografia e arte contemporanea
La giuria dell’Hasselblad Award è composta da esperti internazionali di fotografia, arte contemporanea, curatela e storia dell’arte, selezionati per la loro competenza, la loro reputazione e la loro capacità di valutare il contributo di un fotografo alla pratica fotografica internazionale. La giuria, che varia leggermente da anno a anno, include tradizionalmente curatori di musei, critici di fotografia, direttori di gallerie, artisti e studiosi di fotografia e arte contemporanea.
La giuria 2026, come riportato dai comunicati ufficiali della fondazione, ha valutato decine di candidature da fotografi di tutto il mondo, selezionando infine la vincitrice, Zanele Muholi. Il processo di selezione, che integra criteri estetici, concettuali e di rilevanza culturale, riflette la visione della fondazione di una fotografia d’autore che coniuga bellezza formale e profondità narrativa, qualità artistica e rilevanza sociale, ricerca personale e capacità di dialogare con il contesto culturale contemporaneo.
La presenza di curatori e critici di fama internazionale nella giuria, oltre a direttori di musei e gallerie, distingue l’Hasselblad Award da altri premi fotografici, conferendo al riconoscimento una credibilità e un prestigio che lo rendono unico nel panorama internazionale dei premi di fotografia d’autore.
I vincitori storici: da Ansel Adams a Sophie Calle
Nel corso delle oltre 46 edizioni, l’Hasselblad Award ha premiato alcuni dei fotografi d’autore più influenti e significativi della storia della fotografia contemporanea. Il vincitore della prima edizione (1980) è stato il svedese Lennart Nilsson, fotografo documentarista noto per il suo lavoro sulla vita prenatale. Altri vincitori storici includono:
Ansel Adams (USA, 1981): pioniere della fotografia di paesaggio americana, noto per le sue immagini in bianco e nero dei parchi nazionali statunitensi.
Henri Cartier-Bresson (Francia, 1982): padre del fotogiornalismo moderno e teorico del “momento decisivo”.
Irving Penn (USA, 1985): pioniere della fotografia di moda e del ritratto, noto per il suo approccio minimalista e sofisticato.
Cindy Sherman (USA, 1999): artista concettuale nota per i suoi autoritratti che esplorano temi di identità, genere e rappresentazione.
Sophie Calle (Francia, 2007): artista concettuale che esplora temi di assenza, memoria e narrazione attraverso fotografia e installazione.
Dayanita Singh (India, 2022): fotografa documentaria nota per i suoi lavori sull’India contemporanea e per le sue installazioni museo-grafiche.
Carrie Mae Weems (USA, 2023): artista concettuale che esplora temi di razza, genere e potere attraverso fotografia, video e installazione.
Ingrid Pollard (UK, 2024): artista e scrittrice che esplora temi di identità, diaspora e memoria attraverso fotografia e testo.
Sophie Ristelhueber (Francia, 2025): artista concettuale che interroga i confini tra fotografia, scultura e installazione.
Questi vincitori, oltre al prestigio del riconoscimento, hanno spesso visto le proprie carriere consolidate o valorizzate grazie alla visibilità internazionale offerta dal premio, esponendo in musei e gallerie di tutto il mondo e pubblicando libri e cataloghi di prestigio.
L’Hasselblad Center: un museo dedicato alla fotografia
L’Hasselblad Center, parte del Gothenburg Museum of Art, è un museo dedicato esclusivamente alla fotografia, fondato nel 1987 in collaborazione con la Erna and Victor Hasselblad Foundation. Il centro, che ospita la Hasselblad Collection, una delle più importanti collezioni pubbliche di fotografia contemporanea al mondo, con oltre 6.000 opere di fotografi internazionali, organizza regolarmente mostre temporanee dedicate a fotografi affermati ed emergenti, con un’attenzione particolare alla fotografia d’autore internazionale e alla sperimentazione visiva.
Il centro, oltre alla mostra annuale del vincitore dell’Hasselblad Award, organizza anche mostre dedicate ad altri fotografi di fama internazionale, spesso in collaborazione con musei e istituzioni culturali di tutto il mondo. Queste mostre, accompagnate da cataloghi scientifici e da eventi collaterali quali talk, conferenze e workshop, contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra la collezione storica del centro e la produzione fotografica contemporanea, creando un circuito virtuoso tra memoria e produzione attuale.
Il centro, ubicato in un edificio moderno e funzionale nel cuore di Göteborg, offre al visitatore un’esperienza di visita articolata e diversificata, con spazi espositivi moderni, una biblioteca specializzata, un archivio fotografico accessibile a studiosi e ricercatori, e un programma educativo dedicato a scuole, famiglie e appassionati.
Confronto con altri premi di fotografia d’autore
Per comprendere meglio la specificità dell’Hasselblad Award nel panorama dei premi di fotografia d’autore internazionali, può essere utile un confronto sintetico con altre istituzioni analoghe.
Questo confronto evidenzia come l’Hasselblad Award si collochi come il premio più prestigioso e meglio remunerato al mondo per la fotografia d’autore, con un montepremi significativamente superiore a tutti gli altri premi del settore e una storia di oltre 46 anni di riconoscimenti a fotografi di altissimo livello, un modello che potrebbe essere preso a riferimento da altre realtà interessate a valorizzare la fotografia d’autore attraverso un premio di qualità.
La Hasselblad Collection: un patrimonio di 6.000 opere
La Hasselblad Collection, gestita dall’Hasselblad Center del Gothenburg Museum of Art, è una delle più importanti collezioni pubbliche di fotografia contemporanea al mondo, con oltre 6.000 opere di fotografi internazionali, tra cui molti vincitori e candidati dell’Hasselblad Award. La collezione, iniziata nel 1987 con l’apertura del centro, è cresciuta costantemente nel corso dei decenni grazie ad acquisizioni, donazioni e collaborazioni con musei e collezioni private, diventando un riferimento fondamentale per la ricerca storica, artistica e sociologica sulla fotografia contemporanea internazionale.
La collezione include opere di fotografi quali Ansel Adams, Henri Cartier-Bresson, Irving Penn, Cindy Sherman, Sophie Calle, Dayanita Singh, Carrie Mae Weems, Ingrid Pollard, Sophie Ristelhueber e Zanele Muholi, oltre a molti altri fotografi d’autore di fama internazionale. Queste opere, spesso accompagnate da archivi, documenti, libri e pubblicazioni, offrono un panorama completo e rappresentativo della fotografia d’autore internazionale dagli anni Settanta a oggi, con un’attenzione particolare alla ricerca artistica personale, all’innovazione linguistica e alla capacità di influenzare la pratica fotografica contemporanea.
La collezione, accessibile a studiosi, ricercatori e appassionati su appuntamento, rappresenta un patrimonio di straordinario valore per la ricerca storica, artistica e sociologica sulla fotografia contemporanea, offrendo un’opportunità unica di studiare da vicino il lavoro di alcuni dei più importanti fotografi d’autore degli ultimi decenni.
Domande Frequenti sull’Hasselblad Award (FAQ)
Cos’è l’Hasselblad Award?
È il premio più prestigioso al mondo per la fotografia d’autore, fondato nel 1980 dalla Erna and Victor Hasselblad Foundation di Göteborg, Svezia.
Chi ha vinto l’edizione 2026?
Il vincitore 2026 è Zanele Muholi, fotografa e attivista visiva sudafricana, prima persona non binaria e primo sudafricano a vincere il premio.
Qual è il montepremi?
Il vincitore riceve SEK 2.000.000 (circa 218.000 dollari o 200.000 euro), una medaglia d’oro e una fotocamera Hasselblad.
Dove si svolge la cerimonia di premiazione?
La cerimonia si svolge tradizionalmente al Gothenburg Museum of Art di Göteborg, Svezia.
Chi può essere nominato?
Il premio è aperto a fotografi di qualsiasi nazionalità, senza limiti di età o genere, purché abbiano dato un contributo significativo alla fotografia.
Quali sono stati i vincitori storici?
Tra i vincitori storici figurano Ansel Adams (1981), Henri Cartier-Bresson (1982), Irving Penn (1985), Cindy Sherman (1999), Dayanita Singh (2022), Carrie Mae Weems (2023), Ingrid Pollard (2024), Sophie Ristelhueber (2025).
Cosa riceve il vincitore oltre al premio in denaro?
Il vincitore riceve una medaglia d’oro, una fotocamera Hasselblad e una mostra personale all’Hasselblad Center di Göteborg.
La mostra è aperta al pubblico?
Sì, la mostra del vincitore è aperta al pubblico all’Hasselblad Center del Gothenburg Museum of Art.
Dove trovare il programma completo?
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale hasselblad.com/foundation.
Il premio è annuale?
Sì, il premio è assegnato annualmente, con cerimonia di premiazione tradizionalmente a ottobre.
Cos’è l’Hasselblad Center?
È un museo dedicato alla fotografia, parte del Gothenburg Museum of Art, che ospita la Hasselblad Collection e organizza mostre temporanee.
Fonti
Sito ufficiale Hasselblad Foundation
Gothenburg Museum of Art, Hasselblad Center
Wikipedia, Hasselblad Award
Artsy, “Zanele Muholi Wins 2026 Hasselblad Award”
Hypebeast, “Zanele Muholi Takes Home 2026 Hasselblad Award”
Le Monde, “Zanele Muholi remporte le Hasselblad Award 2026”
Mi chiamo Marco Americi, ho circa 45 anni e da sempre coltivo una profonda passione per la fotografia, intesa non solo come mezzo espressivo ma come testimonianza storica e culturale di straordinaria profondità. Nel corso degli anni ho studiato e collezionato fotocamere, riviste, stampe e documenti, sviluppando un forte interesse per tutto ciò che riguarda l'evoluzione tecnica e stilistica del medium fotografico. Amo scavare nel passato per riportare alla luce autori, correnti e apparecchiature spesso dimenticate, convinto che ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisca a comporre il grande mosaico della storia dell'immagine.
Su storiadellafotografia.com mi occupo dei maestri della fotografia: i grandi autori che hanno definito il linguaggio visivo della modernità, da Henri Cartier-Bresson ad Ansel Adams, da Dorothea Lange a Robert Capa, da Diane Arbus a Sebastião Salgado. Racconto le loro visioni, i loro metodi di lavoro, i contesti storici e culturali che ne hanno plasmato lo sguardo, con l'obiettivo di restituire a ciascuno la giusta profondità critica.
Mi dedico inoltre ai generi fotografici, analizzando come il ritratto, il paesaggio, il reportage, la fotografia di moda, quella documentaria e tutti gli altri filoni si siano sviluppati e trasformati nel tempo, spesso grazie proprio all'influenza dei grandi maestri. Il mio obiettivo è trasmettere il valore documentale e umano della fotografia a un pubblico curioso e appassionato, come me.


