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Elisabetta Catalano

Elisabetta Catalano (Roma, 1941 – 2015): autodidatta, ritrattista di artisti, scrittori e registi, dai set di Fellini ai ritratti di Beuys; mostre alla GNAM, a Cinecittà e al MAXXI.

La Redazione di Storia della Fotografia 11 min di lettura

Fotografi Italiani I Maestri della Fotografia

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Elisabetta Catalano (Roma, 1941 – Roma, 4 gennaio 2015) è stata una fotografa italiana, autodidatta, nota soprattutto per i ritratti di artisti, scrittori, registi e attori. Ha fotografato i set di Federico Fellini, ha seguito gli artisti dell’Arte povera e della Transavanguardia, ha lavorato per L’Espresso e per diverse edizioni di Vogue. Dieci anni dopo la morte, il MAXXI di Roma le ha dedicato la mostra Obiettivo sugli artisti (26 novembre 2025 – 8 marzo 2026).

In Sintesi

  • Chi era: fotografa ritrattista romana, autodidatta; morta a Roma il 4 gennaio 2015 dopo una lunga malattia. Le fonti indicano come anno di nascita il 1941 (Wikipedia, Cinecittà) o il 1944 (MAXXI).
  • Debutto: sul set di 8½ di Fellini (1963), dove compare anche come attrice, nel ruolo della sorella del personaggio di Anouk Aimée.
  • Ritratti: Fellini, Pasolini, Moravia, Calvino, Antonioni, Monica Vitti, Joseph Beuys, Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Gilbert & George.
  • Testate: L’Espresso, Il Mondo, Vogue Italia, Vogue (USA e Francia), Almanacco letterario Bompiani.
  • Mostre chiave: Uomini 1973 (Roma e Milano), GNAM di Roma (1992), GAM di Torino (2005), Cinecittà (2021), MAXXI (2025-2026).
  • Libro: Retrò (Papeschi, 1975), con testi di Goffredo Parise e Alberto Moravia.

Gli inizi: il set di Fellini

Elisabetta Catalano nasce a Roma; Angela Madesani, ricordandola su Artribune nel gennaio 2015, ne sottolinea le radici pugliesi e la descrive come una donna elegante e appariscente, fotografa autodidatta con «una marcia in più». Non ha una formazione accademica: entra nel mondo del cinema frequentando i set, con piccole parti. Secondo Wikipedia scatta le prime fotografie nelle pause delle riprese con una vecchia macchina del padre. Il debutto come fotografa avviene sul set di 8½ (1963) di Federico Fellini, dove interpreta anche la sorella del personaggio di Anouk Aimée.

Da quel momento il rapporto con Fellini dura trent’anni: la mostra di Cinecittà del 2021 lo fa risalire al periodo tra il 1963 e il 1993. Fellini posa più volte nel suo studio e alcuni di questi ritratti vengono scelti per le copertine dei suoi libri. Catalano fotografa anche i set di Fellini Satyricon, Prova d’orchestra, La città delle donne, La voce della luna e Intervista; alcuni scatti escono su L’Espresso e Il Mondo. Arte.it data i set documentati: Fellini Satyricon (1969), Prova d’orchestra (1979), La città delle donne (1980), La voce della luna (1990), con Intervista (1987) in appendice. Per la mostra di Cinecittà i ritratti di Fellini in studio coprono gli anni 1973-1993, e il regista, secondo la scheda, la considerava la sua fotografa preferita. Aldo E. Ponis, direttore dell’archivio, dice: «Questo era, questo è il mondo di Elisabetta»; per Emanuele Cappelli, che ha curato l’allestimento, «tutta l’idea di Ri-tratto rosso ruota intorno al concetto del tempo che non torna».

I ritratti degli artisti

La parte più nota del suo lavoro riguarda gli artisti. Dagli anni Sessanta in poi fotografa Mario Schifano (1966), Franco Angeli, Tano Festa, Cesare Tacchi, Mario Merz (1972), Michelangelo Pistoletto e Maria Pioppi (1970), Gino De Dominicis, Alighiero Boetti, Mimmo Rotella, Vettor Pisani, Fabio Mauri (per cui scatta Ideologia e Natura, 1973) e Sandro Chia. Più tardi ritrae Carla Accardi (1996), Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Luciano Fabro, Eliseo Mattiacci, Maurizio Mochetti, Remo Salvadori e Lawrence Weiner. Nella sua prima mostra figurano anche gli scatti di Andy Warhol con Monica Vitti e Dacia Maraini.

Wikipedia aggiunge alla lista Renato Mambor, Titina Maselli, Marisa Merz, Pino Pascali, Mario Ceroli, Achille Bonito Oliva, Graziella Lonardi Buontempo e Piero Sartogo, e osserva che alcuni ritratti di Tacchi, Rotella, Mochetti, Pistoletto e De Dominicis sono stati inclusi nelle loro opere. Con Fabio Mauri, scrive Madesani, lavora in particolare a Ideologia e Natura (1973) e a Ebrea. Il catalogo del MAXXI elenca inoltre H.H. Lim, Eliseo Mattiacci con Michelle Coudray, Marisa e Mario Merz, Vettor Pisani con Mimma Bruno e Remo Salvadori con Sally Benjamin. Per Madesani ritrarre qualcuno voleva dire conoscerlo e frequentarne gli stessi ambienti; tra gli amici ritratti ricorda Italo Calvino, Pasolini, Moravia, Alberto Arbasino e Raffaele La Capria. Paragona i suoi ritratti di politici, jet set e attori a quelli di Ghitta Carell.

Secondo la mostra del MAXXI, il suo ritratto è «una ricerca lunga», con molte pose, sguardi incrociati e incontri ripetuti con gli artisti; la scelta finale del fotogramma da stampare è sua, e viene fatta in silenzio. Le sue immagini, dice il testo, alternano momenti di introspezione psicologica e ritratti di una società di figure creative e intellettuali, per «restituire la gioia di chi fa di un proprio pensiero opera». Il segno rosso con cui segna i fotogrammi sui provini è l’origine del titolo della mostra su Fellini del 2021, Ri-tratto rosso.

Cinema, letteratura, riviste

Oltre agli artisti, Catalano ritrae politici, personaggi del jet set e attori. Tra i soggetti del cinema ci sono Monica Vitti, Michelangelo Antonioni e Stefania Sandrelli; tra gli scrittori Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini e Alberto Moravia. Lavora per L’Espresso, per Vogue Italia e per Vogue a New York e Parigi, e collabora con l’Almanacco letterario Bompiani. Nel 1978 la Polaroid Company di Boston le commissiona una serie di ritratti di registi, poi esposti nella mostra Faces and Facades. Nel 1980 realizza un cortometraggio su Jacques Henri Lartigue. Secondo Wikipedia collabora con Vogue a New York e con l’edizione francese dal 1971; Madesani ricorda inoltre Florinda Bolkan tra le attrici ritratte dagli anni Settanta.

Metodo e sguardo

Madesani ricorda di averla conosciuta a Roma, nello studio di piazza Santi Apostoli, presentata da Fabio Mauri. Lo studio è un luogo di lavoro e di incontri: gli artisti vi posano e tornano. Madesani ricorda di essere stata invitata a pranzo nell’appartamento in mansarda di Catalano, che dava sui tetti di Roma, e di averla poi incontrata di nuovo a Brescia, nella galleria di Massimo Minini; la descrive bionda, con gli occhi azzurri, alta, magra ed elegante. Una foto la mostra nello studio nel 1978. Le fonti non indicano dettagli su fotocamere e pellicole. Dai testi si ricava un metodo: lunghe sessioni, molte pose, scelta severa tra i provini, e il ritratto inteso come dialogo tra due persone che lavorano.

Per il contesto, si veda la fotografia di ritratto e la storia della fotografia italiana. Altri autori che hanno ritratto artisti e scrittori si trovano tra i grandi fotografi della storia.

Mostre e pubblicazioni

  • 1970 – Vitalità del negativo, Palazzo delle Esposizioni, Roma: la sua prima mostra.
  • 1973 – Uomini 1973, alla Galleria il Cortile di Roma e alla Galleria Milano: la prima personale organizzata.
  • 1975 – Retrò (Giovanni Papeschi Editore, Roma), con testi di Goffredo Parise e Alberto Moravia.
  • Anni Ottanta – Rome-Paris-Rome, Parigi.
  • 1992 – Ritratti, Galleria nazionale d’arte moderna, Roma: oltre 150 ritratti, soprattutto di artisti; immagine guida, quella di Joseph Beuys.
  • 1994 – Federico Fellini, Istituto italiano di cultura, New York.
  • 2004 – Gente di cinema, Galleria Moncada, Roma.
  • 2005 – Volti: ritratti dalle collezioni, Museo di Fotografia Contemporanea, Cinisello Balsamo; Le fotografie, GAM, Torino.
  • 2008 – inclusa da Massimo Minini in United Artists of Italy; intorno a quell’anno una personale alla galleria di Pino Casagrande, scomparso nel dicembre 2013 (Madesani).
  • 2013-2014 – Le collezioni, non basta ricordare, MAXXI; secondo Madesani anche Quarant’anni d’arte contemporanea alla Triennale di Milano e Roma Anni 70 a Palazzo delle Esposizioni.
  • 2021 – Ri-tratto rosso. Elisabetta Catalano guarda Federico Fellini, Studi di Cinecittà, Teatro 1, Roma (10 febbraio – 21 marzo): oltre 60 immagini dall’archivio, a cura di Aldo E. Ponis, su cinque set felliniani e in appendice Intervista, con ritratti in studio, provini segnati a matita rossa e la ricostruzione di una parte dello studio.
  • 2025-2026 – Elisabetta Catalano. Obiettivo sugli artisti, MAXXI, foyer Carlo Scarpa (26 novembre – 8 marzo), a cura di Laura Cherubini.

In tutto ha partecipato a più di trenta mostre, personali e collettive, a Roma, Milano, Parigi e New York.

L’archivio e il MAXXI

L’Archivio Elisabetta Catalano conserva e valorizza le sue fotografie, raccolte per temi come artisti, performance, cinema e spettacolo, scrittori, musica, moda e celebrità. Il sito dell’archivio ha sezioni dedicate a opere, biografia, mostre e a un elenco alfabetico dei soggetti. Le collezioni del MAXXI comprendono dodici scatti dedicati a Gilbert & George (collezione MAXXI Arte) e cinque ritratti d’autore nella collezione Fotografia di MAXXI Architettura e Design; quattro stampe vintage sono state donate dall’archivio nel 2019 in occasione di un Focus d’Archivio. La mostra del 2025 presenta sedici stampe, vintage e moderne, acquisite dal museo con l’avviso pubblico Strategia Fotografia (2023) del Ministero della Cultura, accostate ai provini che mostrano il suo modo di scegliere.

Letture critiche e testimonianze

La lettura più articolata è quella del MAXXI, che presenta Catalano come testimone e protagonista della storia artistica e culturale che ha vissuto: il suo lavoro alterna momenti di «profonda introspezione psicologica» a ritratti di una società di artisti e intellettuali, con l’obiettivo di «restituire la gioia di chi fa di un proprio pensiero opera». Il processo è descritto come lungo e meticoloso, con pose prolungate, sguardi incrociati, decine di incontri; la scelta dei fotogrammi, fatta «in silenzio», ha prodotto immagini entrate nella storia dell’immagine contemporanea. Sono formule del museo e della curatrice Laura Cherubini, non affermazioni verificabili. Madesani, nel ricordo su Artribune, definisce Catalano un’autodidatta «con una marcia in più». Libreriamo la presenta come fotografa di fama internazionale e ricorda il suo lavoro con gli artisti concettuali negli anni Settanta, tra cui Pistoletto e Pisani.

Date e dati discordanti nelle fonti

  • Anno di nascita: 1941 (Wikipedia, Cinecittà), 1944 (MAXXI); Libreriamo scrive che morì a 70 anni, cifra che non corrisponde a nessuna delle due date.
  • Data della morte: 4 gennaio 2015 (Wikipedia); Libreriamo la dice morta la notte prima della pubblicazione, con una data in calce del 5 gennaio 2015.
  • Prima personale: Uomini 1973 alla Galleria il Cortile di Roma e alla Galleria Milano (Wikipedia, Libreriamo); Madesani cita una mostra alla Galleria il Cortile e, separatamente, Uomini 1973 con ritratti di artisti uomini alla Galleria Milano di Carla Pellegrini.
  • Rome-Paris-Rome: Wikipedia la data 1980; il testo di questa pagina la indica genericamente negli anni Ottanta.
  • Mostra di Cinecittà: 10 febbraio – 21 marzo 2021 (Arte.it), che nel testo spiega che l’inaugurazione era prevista per il dicembre 2020.
  • Compagno: una fonte citata da Wikipedia la indica come compagna di Fabio Mauri; non risulta nel corpo del testo, e non è stata ripresa qui.

Altri profili di autori e autrici sono raccolti nell’indice I grandi fotografi della storia. Tra le fotografe nate a Roma si può ricordare anche Alberta Tiburzi, che prima di fotografare fu modella internazionale. Il ritratto dello star system romano ha una tradizione precedente con Arturo Ghergo, il fotografo delle dive con studio in via Condotti dal 1929. Gli artisti nei loro atelier ritrae da oltre sessant’anni anche Aurelio Amendola, da Marino Marini ad Alberto Burri.

Domande frequenti su Elisabetta Catalano

Chi era Elisabetta Catalano?

Fotografa italiana autodidatta, nota soprattutto per i ritratti di artisti, scrittori, registi e attori. È morta a Roma il 4 gennaio 2015. Wikipedia e Cinecittà indicano come anno di nascita il 1941, il MAXXI il 1944.

Come cominciò a fotografare?

Sul set di 8½ di Federico Fellini, nel 1963, dove interpretò anche la sorella del personaggio di Anouk Aimée. Il rapporto con Fellini durò trent’anni, secondo la mostra di Cinecittà del 2021 tra il 1963 e il 1993.

Chi ha ritratto?

Molti artisti, tra cui Mario Schifano, Michelangelo Pistoletto, Alighiero Boetti, Mimmo Rotella e Joseph Beuys, e scrittori e registi come Italo Calvino, Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e Michelangelo Antonioni.

Per quali testate lavorò?

Per L’Espresso, Il Mondo, Vogue Italia e Vogue a New York e a Parigi, e collaborò con l’Almanacco letterario Bompiani.

Quale mostra le ha dedicato il MAXXI?

Elisabetta Catalano. Obiettivo sugli artisti, dal 26 novembre 2025 all’8 marzo 2026, a cura di Laura Cherubini. Presenta sedici stampe, vintage e moderne, accostate ai provini che mostrano come sceglieva i fotogrammi.

Fonti

Aggiornato Ottobre 2026

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