Cesare Colombo (Lecco, 24 agosto 1935 – Milano, 18 gennaio 2016) è stato fotografo, curatore, critico e storico della fotografia. Ha fotografato Milano per sessant’anni, dalle prime immagini del 1952 ai lavori del 2012, e ha curato mostre e libri che hanno contribuito a ricostruire la storia della fotografia italiana. Accanto a lui, nella cerchia milanese, c’erano Gianni Berengo Gardin e Toni Nicolini.
In Sintesi
- Chi era: fotografo, curatore e storico, nato a Lecco in una famiglia di pittori.
- Carriera: dopo gli studi sceglie la fotografia a metà anni Cinquanta; dal 1957 guida il servizio pubblicità di Agfa; dal 1964 ha uno studio proprio e dal 1968 lo divide con Toni Nicolini.
- Soggetto principale: Milano, le fabbriche, le periferie, le lotte sociali, la moda e il design.
- Come curatore: L’occhio di Milano (1977), Italia, cento anni di fotografia (1985), La fabbrica di immagini (1988).
- Retrospettiva: Cesare Colombo. Fotografie 1952-2012, Sala Viscontea del Castello Sforzesco, Milano, 2020.
Biografia e formazione
Colombo nasce a Lecco il 24 agosto 1935. Il padre, Augusto Colombo (1902–1969), era pittore e dirigeva una scuola d’arte; la madre, Maria Sassi, era pittrice e insegnante. Secondo Arte.it fu proprio il padre a insegnargli a usare la macchina fotografica. Dopo il liceo e un anno di università, Colombo sceglie la fotografia.
Tra il 1955 e il 1957 pubblica su Fotografia e su Ferrania, due riviste del settore. In quegli anni stringe amicizia con Paolo Monti, con Gianni Berengo Gardin e con Toni Nicolini, come ricorda il pannello biografico del Centro Culturale di Milano. Le prime fotografie dell’archivio, quelle che aprono la retrospettiva del 2020, portano la data del 1952.
Gli anni della professione
Dal 1957 Colombo dirige il servizio pubblicità della Agfa. Tra il 1964 e il 1968 lavora con uno studio proprio, dedicato alla fotografia pubblicitaria e industriale. Tra il 1965 e il 1967 è caporedattore della rivista Foto Film e anima Dibattito, uno spazio di discussione sulla fotografia. Arte.it segnala anche l’attività editoriale per Foto Magazin e l’insegnamento alla Società Umanitaria di Milano.
Nel 1968, insieme a Berengo Gardin e a Toni Nicolini, espone Il Nuovo Impegno alla galleria Il Diaframma. Lo stesso anno apre con Nicolini lo studio che dividerà per più di trent’anni. Secondo Wikipedia, da quel momento Colombo smette di fare mostre personali e si dedica alla professione e all’attività storico-culturale.
I clienti sono riviste e aziende: Domus e Abitare tra le testate, IRI, IBM, 3M, Ciba ed Enimont tra le imprese (Arte.it cita anche Bayer). Dal 1984 collabora con gli Archivi Alinari e con il museo di Firenze. Dal 1997 è il fotografo degli eventi di Fiera Milano.
Milano come soggetto
La sua città è il soggetto più costante. Il comunicato del Comune di Milano per la mostra del 2020 elenca che cosa c’è nelle immagini: fabbriche, cortei sindacali, movimenti studenteschi, periferie, fiere, negozi, moda, design, arte e spettacolo. Il Centro Culturale di Milano indica due temi ricorrenti, la condizione operaia e le nuove periferie.
Arte.it ricorda che Colombo documentò la strage di piazza Fontana e la settimana del Nouveau Réalisme del 1970 a Milano. Una fotografia del 1972, Dopo un comizio, mostra studenti che ripiegano gli striscioni dopo un’assemblea. La scheda del Catalogo generale dei Beni Culturali la descrive come una stampa ai sali d’argento in bianco e nero, 40×50, conservata nel Fondo Lanfranco Colombo del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (donazione di Lanfranco Colombo, 2003). La stessa scheda collega l’immagine a due mostre del 1973: The Concerned Photographer. Gruppo Italiano (Venezia, Teatro La Fenice, 8–30 settembre) e Italia Oggi (Milano, SICOF, 27 ottobre–4 novembre).
Nel 1990 Milano gli dedica una prima grande mostra all’Arengario, con un catalogo Alinari e un testo di Corrado Stajano. Artribune riporta due frasi di Stajano: il lavoro di Colombo è fatto di «quasi quarant’anni, una vita, dedicati da un fotografo a vedere Milano», e la città è «grande città italiana e nello stesso tempo simbolo di una qualsiasi grande città del mondo».
Il curatore, lo storico e gli archivi
Accanto al lavoro di fotografo, Colombo costruisce una seconda carriera da curatore e storico, a un’epoca in cui in Italia gli studi e le istituzioni dedicate alla fotografia erano pochi. Tra le sue mostre:
- Francesco Negri fotografo a Casale (1969);
- L’occhio come mestiere, dedicata a Berengo Gardin (1970);
- L’occhio di Milano. 48 fotografi 1945/1977 (1977);
- Italia, cento anni di fotografia (1985), promossa da Alinari e presentata negli Stati Uniti da Susan Sontag, secondo Wikipedia;
- Tra sogno e bisogno, per Coop;
- La fabbrica di immagini (1988);
- Occhio al cibo (1990);
- Un paese unico, mostra itinerante;
- Professione Fotoreporter, sull’archivio Publifoto di Vincenzo Carrese;
- Scritto con la luce. Fotocine in Italia 1887-1987;
- Il Bel Paese. Cento anni d’amore per l’Italia;
- Cento anni di industria, con Valerio Castronovo;
- Cento anni di imprese per l’Italia (2010);
- la sezione fotografica di AnniCinquanta a Palazzo Reale (2005).
Lavora anche sugli archivi: la Fototeca 3M Italia (ex Ferrania) e il Touring Club Italiano, per cui cura il volume Il Bel Paese. Doppiozero riassume la sua idea di mostra: una comunicazione che invita chi guarda a rispondere, e un lavoro di cura che ha un peso etico.
I libri
Tra i libri, Wikipedia elenca:
- Le Prealpi Varesine (1965), con Piero Chiara;
- una monografia su Giancarlo De Carlo (1966);
- L’uomo a due ruote (1987);
- Milano veduta interna (1990), con testi di Corrado Stajano e Roberta Valtorta;
- Il Bel Paese (1994, Touring Club);
- Accordi. Claudio Abbado e i Berliner (1996);
- Identità Lombarda (Einaudi, 2001);
- Lo sguardo critico (2004);
- Ferrania: storie e figure (De Agostini, 2004);
- Life Size (2009), antologia 1956-2006;
- La camera del tempo (Contrasto, 2014), con Simona Guerra.
Nel 2012 la FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) pubblica una monografia a cura di Giovanna Calvenzi. Doppiozero cita dall’intervista del 2014 una frase in cui Colombo torna «ancora una volta al trascorrere sempre più veloce degli anni della mia vita».
La retrospettiva del 2020
Nel 2020 il Comune di Milano e il Civico Archivio Fotografico dedicano a Colombo la mostra Cesare Colombo. Fotografie 1952-2012, nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco. La cura è di Silvia Paoli, responsabile del Civico Archivio Fotografico, con Sabina e Silvia Colombo. Il Comune parla di circa cento immagini sulla vita culturale, politica e sociale della città in sei decenni; Artribune e Arte.it parlano di oltre cento fotografie. Arte.it precisa che provengono dalla donazione fatta al Civico Archivio Fotografico nel 2019 e che comprendono anche pellicole inedite degli anni Sessanta e Settanta.
Le sezioni sono sei: Album Metropolitano, Stagioni di lotta, Offerte di lavoro, Ingresso Libero, La città della moda e del design e Arte in scena. L’allestimento è di Italo Lupi, amico e compagno di viaggio di Colombo: una «tavola biografica» di 25 metri, affiancata da un tavolo con brani degli scritti di Colombo e citazioni critiche. Il catalogo, in italiano e in inglese, è di Silvana Editoriale e contiene il saggio di Silvia Paoli Oltre i bordi dell’inquadratura, una nota di Lupi e l’apparato bio-bibliografico di Sofia Brugo. La mostra aprì il 20 febbraio e chiuse pochi giorni dopo per l’emergenza sanitaria; riaprì su prenotazione.
Come lo hanno letto
Le valutazioni che seguono sono giudizi dei loro autori, non dati di fatto. Nel suo testo su Colombo, Doppiozero lo avvicina per la vicinanza ai soggetti a Henri Cartier-Bresson e a William Klein, richiama il termine «sensibilismo» usato dal critico Giuseppe Turroni e loda l’allestimento di Lupi. Lo stesso testo descrive la fotografia di Colombo come documentazione, interpretazione e motore di cambiamento e cita «la portata sociale di una comunicazione fotografica». Il comunicato del Comune e Interni lo definiscono, con parole simili, uno dei principali fotografi e studiosi di fotografia del Novecento.
Le opere principali
- Le Prealpi Varesine (1965) – libro con Piero Chiara.
- L’occhio di Milano. 48 fotografi 1945-1977 (1977) – mostra a cura di Colombo.
- Italia, cento anni di fotografia (1985) – mostra Alinari.
- La fabbrica di immagini (1988) – mostra.
- Milano veduta interna (1990) – antologia di fotografie milanesi.
- Identità Lombarda (Einaudi, 2001) e Ferrania: storie e figure (De Agostini, 2004) – libri.
- Life Size (2009) – antologia 1956-2006.
- La camera del tempo (Contrasto, 2014) – intervista con Simona Guerra.
- Cesare Colombo. Fotografie 1952-2012 (2020) – retrospettiva al Castello Sforzesco.
Date e dati discordanti nelle fonti
- Date della retrospettiva: Arte.it indica dal 21 febbraio al 30 settembre 2020; Artribune dal 29 giugno al 25 ottobre; Doppiozero dal 25 giugno al 30 settembre; il Comune e Interni parlano di apertura il 20 o 21 febbraio e di chiusura il 14 giugno. Il percorso fu interrotto dal lockdown e ripreso su prenotazione.
- Agfa: Wikipedia dice dal 1957 al 1963; Arte.it dal 1957 al 1962.
- Scritto con la luce: Wikipedia la data 1985 nel testo e 1987 in bibliografia; il titolo riporta «1887-1987» in alcune fonti.
- Tra sogno e bisogno: 1986 nel testo di Wikipedia, 1985 nella bibliografia.
- Rivista: Wikipedia parla di Foto Film, Arte.it di Foto Magazin e Foto Film.
- Numero di immagini: «circa cento» per il Comune, «oltre cento» per Artribune e Arte.it.
Domande frequenti
Dove e quando è nato Cesare Colombo?
A Lecco il 24 agosto 1935; è morto a Milano il 18 gennaio 2016.
Che cosa fotografava?
Soprattutto Milano: fabbriche, periferie, lotte sociali, moda e design.
Quali mostre ha curato?
Tra le altre L’occhio di Milano, Italia, cento anni di fotografia e La fabbrica di immagini.
Dove sono le sue fotografie?
Il fondo donato dagli eredi nel 2019 è al Civico Archivio Fotografico di Milano; una fotografia del 1972 è nel Fondo Lanfranco Colombo del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo.
Fonti
- Wikipedia – Cesare Colombo – Date, carriera, libri e mostre curate
- Artribune – Cesare Colombo, fotografie (1952-2012) – La retrospettiva e la mostra del 1990
- Arte.it – Cesare Colombo. Fotografie 1952-2012 – Sede, curatori e biografia
- Doppiozero – Cesare Colombo – Mostre curate, archivi e lettura critica
- Centro Culturale di Milano – Accade a Milano (2004) – Pannello biografico
- Comune di Milano – Cesare Colombo. Fotografie 1952-2012 – Comunicato stampa sulla retrospettiva
- Interni – Cesare Colombo, Fotografie 1952-2012 – Presentazione della mostra
- Lombardia Beni Culturali – Dopo un comizio (1972) – Scheda della fotografia e del Fondo Lanfranco Colombo
