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Regula-Werk King KG

La Regula-Werk King KG fu fondata nel luglio del 1936 a Pforzheim, in Germania, dalla famiglia King, inizialmente come azienda specializzata nella produzione di componenti elettrici e parti per l’industria radiofonica. Questo settore, in piena espansione negli anni Trenta, permise all’azienda di consolidarsi rapidamente, tanto che nel 1938 trasferì la sede a Bad Liebenzell, nella Foresta Nera, ampliando gli spazi produttivi. Dopo la guerra l’azienda passò alle fotocamere con il marchio Regula e, tra il 1949 e il 1984, secondo la Wikipedia tedesca, ne produsse fino a cinque milioni, diventando uno dei nomi tedeschi più importanti del dopoguerra.

In Sintesi

  • La King KG nasce a Pforzheim nel 1936 per produrre componenti elettrici e radiofonici; nel 1938 si trasferisce a Bad Liebenzell.
  • Nel 1949 presenta il prototipo della prima Regula, una fotocamera per pellicola 35 mm; il 2 novembre 1951 un incendio distrugge lo stabilimento, ricostruito in due settimane.
  • Negli anni Cinquanta arrivano obiettivi intercambiabili, otturatori Prontor, telemetro accoppiato ed esposimetri a selenio, con modelli come la Cita III e la Regula RM.
  • L’azienda produce anche per altri marchi, tra cui Dominant e Revue, e nel 1966 presenta alla Photokina la reflex Regula Reflex CTL.
  • Nel 1977 l’indiana National Instruments di Calcutta produce le Regula su licenza; negli anni Ottanta la ditta diventa Regula-Werk King & Bauser GmbH.
  • Nel 1984 la produzione tedesca cessa con il fallimento, attribuito a una valutazione sbagliata del mercato delle fotocamere Disc.

Dalle componenti radio alle fotocamere

La scelta della nuova ubicazione di Bad Liebenzell aveva ragioni precise: la regione era già un hub industriale per la meccanica di precisione, con una filiera di fornitori e maestranze qualificate. Dopo la Seconda guerra mondiale gli Alleati smantellarono gran parte degli impianti, e la Germania affrontò una riconversione industriale: la Regula-Werk passò così, dal 1949, alla produzione di fotocamere. Per un altro marchio tedesco dello stesso periodo si veda la pagina su Franka.

Alla guida dell’azienda viene indicato Ernst King, appassionato di fotografia, che avrebbe intuito il potenziale del mercato delle fotocamere portatili; una ricostruzione riportata da Mike Eckman cita invece Pius King come fondatore nel 1936 e le fonti divergono sul nome. Nel 1949 l’azienda presentò il primo prototipo di fotocamera Regula, un modello compatto per pellicola 35 mm (formato 135), che segnò l’ingresso nel settore fotografico. Secondo le ricostruzioni questo dispositivo era equipaggiato con un mirino galileiano e un otturatore centrale manuale, in linea con le tendenze del periodo, in concorrenza con prodotti di aziende come Agfa e Voigtländer. La scheda del Science Museum Group data invece al 1950 l’inizio della produzione di fotocamere.

Il successo iniziale fu tale che il 2 novembre 1951 un incendio distrusse completamente lo stabilimento di Bad Liebenzell, ma un nuovo edificio fu completato in sole due settimane, grazie alla resilienza delle maestranze e alla domanda crescente. La prima serie di fotocamere Regula, identificata da numerazioni progressive (Regula I, II, III), si distingueva, secondo le descrizioni diffuse, per la costruzione modulare, che consentiva aggiornamenti e personalizzazioni, e per l’uso di materiali come l’alluminio eloxal, un trattamento di anodizzazione che garantiva resistenza alla corrosione e finiture lucide.

Innovazioni tecniche e collaborazioni (1950-1960)

Gli anni Cinquanta segnarono l’apice tecnologico per la Regula-Werk. A partire dal 1953, secondo le ricostruzioni, l’azienda introdusse fotocamere di seconda generazione, caratterizzate da obiettivi intercambiabili e otturatori avanzati. Le ottiche, fornite da produttori tedeschi come Isco-Gottingen, Enna, Steinheil e Rodenstock, spaziavano da aperture f/4.5 a f/2.8, con focali tra 35 mm e 135 mm. Gli otturatori Prontor, prodotti dalla Alfred Gauthier di Calmbach, erano parte integrante del design: il Prontor SVS offriva tempi da 1 secondo a 1/300 e sincronizzazione con il flash. Sul principio dell’otturatore centrale si veda la pagina sull’otturatore meccanico.

Nel 1955, secondo le ricostruzioni, la Regula IIIa segnò un salto qualitativo. Equipaggiata con un esposimetro Gossen Pilot, accoppiato meccanicamente al diaframma, permetteva una misurazione della luce più precisa. La Cita III fu prodotta, secondo il catalogo Collection Appareils, intorno al 1956-1958 (altre ricostruzioni indicano gli anni 1957-1962): un esemplare documentato è una 35 mm a telemetro accoppiato con obiettivo Enna Ennalyt 45 mm f/1.9 a vite, otturatore centrale Prontor con tempi da 1 secondo a 1/300 più posa B ed esposimetro a selenio, con corpo in metallo a finitura satinata. Secondo altre descrizioni la Cita III montava un Carl Zeiss Tessar 50 mm f/2.8, noto per la risoluzione e il contrasto, ed esisteva in una edizione limitata Citalux 300, con corpo placcato in oro e rivestimento in pelle rossa.

Un’innovazione chiave fu l’adozione del telemetro accoppiato nei modelli di fascia alta. Questo sistema, basato su un prisma divisore e una leva a camma, permetteva una messa a fuoco precisa senza distogliere l’occhio dal mirino, riducendo gli errori di parallasse. Secondo le ricostruzioni la Regula-Werk sviluppò inoltre un sistema di blocco dell’esposizione manuale, che consentiva di mantenere le impostazioni di apertura e tempo tra uno scatto e l’altro.

Design, materiali e produzione

Il design delle Regula fu influenzato dall’estetica funzionalista tedesca, con linee pulite e un’ergonomia studiata per l’uso prolungato. I corpi in alluminio eloxal erano leggeri (circa 600 g per la Cita III) e resistenti ai graffi, grazie allo strato di ossidazione di 20 µm applicato elettroliticamente. Questo materiale, pubblicizzato come «più duro dell’acciaio», divenne un tratto distintivo del brand.

Le fotocamere entry-level, come la Regula Sprinty, utilizzavano invece chassis in plastica termoindurente rinforzata con fibra di vetro, abbattendo i costi senza compromettere la durata. I soffietti in pelle sintetica Leatherette, fissati con colla epossidica, garantivano tenuta stagna contro polvere e umidità, mentre le guide di estensione in ottone nichelato assicuravano un movimento fluido degli obiettivi.

La collaborazione con Foto-Quelle e Porst ampliò la distribuzione. La Regula RM, venduta secondo alcune ricostruzioni sul mercato americano, e la Hapo 36, rebranding per il mercato tedesco, sfruttarono i network di questi distributori per raggiungere nuovi consumatori. L’azienda produsse anche fotocamere su commissione per altri marchi, come Dominant e Revue; la Revue 300 per Foto-Quelle sarebbe identica alla Regula IIIa ma con loghi personalizzati. Sulla storia dei grandi distributori e delle fabbriche tedesche si veda anche la pagina su Zeh Camera Fabrik.

La Regula RM, prodotta tra il 1956 e il 1959, è una telemetro 35 mm con obiettivo fisso Rodenstock Trinar 45 mm f/2.8, otturatore Prontor SVS (da posa B a 1/300), telemetro accoppiato, esposimetro al selenio Bewi non accoppiato e autoscatto, per un peso di 549 g. Nella prova di Mike Eckman risulta ben bilanciata, con un mirino ampio, luminoso e contrastato, ma priva di attacchi per la tracolla.

Dalla Regulette alla Sprinty: i modelli economici

Accanto alle telemetro di fascia alta l’azienda mantenne una linea di apparecchi economici. La serie Regulette, databile intorno al 1960, usava otturatori noti e collaudati: la Regulette 125, del 1963, monta il Prontor 125 e un obiettivo di qualità inferiore. La serie Regulette precede la Sprint, nella quale gli otturatori passano al Rectamat. La Regula Sprinty CC 300 è del 1971 ed è un’evoluzione della BC 300, di cui riprende la forma e a cui aggiunge l’autoscatto e la possibilità di usare un flashcube.

Il Science Museum Group conserva inoltre una King KG Regula «picca-clk», databile al 1970-1975, di 90×120×85 mm per 0,5 kg, in metallo e plastica. Il modello conferma l’esistenza della Regula Picca, compatta di quegli anni. Per il quadro generale dell’evoluzione degli apparecchi si veda la storia della fotocamera.

Declino e fallimento (1970-1984)

Gli anni Settanta segnarono l’inizio del declino. Secondo una ricostruzione riportata da Mike Eckman, una causa legale della Leitz (produttrice delle Leica) sulla reflex Regula 2000 costrinse la Regula-Werk a ritirare il modello, con pesanti ripercussioni finanziarie. La reflex aveva debuttato come Regula Reflex CTL alla Photokina del 1966, seguita dalla Regula 2000 Reflex CTL. Nel 1977 l’indiana National Instruments, di Calcutta, acquistò disegni, macchinari e ricambi e produsse le Regula su licenza. Nonostante i tentativi di rilancio, secondo alcune ricostruzioni con una compatta come la Picca e con la Regula 118 per pellicola 110 (il formato Pocket Instamatic di Kodak, del 1972, con fotogramma di 13×17 mm), l’azienda faticò a competere con le giapponesi Canon e Nikon, che dominavano il mercato con tecnologie autofocus e elettroniche. Nel 1960 la società aveva avviato la produzione di flash per fotocamere, e negli anni Ottanta cambiò ragione sociale in Regula-Werk King & Bauser GmbH, dopo che Wilfried Bauser, genero della famiglia King, ne aveva assunto la guida.

Il tentativo di sopravvivere arrivò all’inizio degli anni Ottanta con la Regula Disc Camera, pensata per il formato Disc della Kodak, introdotto nel 1982 con negativi di 10×8 mm. Il sistema si rivelò un insuccesso commerciale, come il formato nel suo insieme, a causa della bassa qualità delle immagini: i piccoli negativi davano stampe granulose e poco definite. Nel 1984, accumulati debiti e vendite in picchiata, la Regula-Werk King KG dichiarò il fallimento (Konkurs), attribuito a una valutazione sbagliata del mercato delle fotocamere Disc, chiudendo la produzione tedesca. La Regula-Werk King resta uno dei brand fotografici tedeschi del dopoguerra, attivo dal 1936 al 1984. Kodak interruppe a sua volta la produzione di apparecchi Disc nel 1988.

Tecnologie e modelli iconici

Tra i modelli più significativi spicca la Regula Cita III, con la meccanica di precisione, una leva di carica a corsa corta e un mirino a cornice illuminato, che ne fecero un riferimento per i fotoamatori avanzati; secondo alcune ricostruzioni montava un esposimetro Metrawatt a cellula al selenio. La Regula Superautomatic (1965), invece, introdusse secondo le stesse descrizioni un sistema di esposizione semi-automatico, basato su un diaframma a priorità controllato da una fotocellula esterna.

Le fotocamere Regula furono anche pionieri nell’uso di accessori modulari, come il flash esterno Regulux con sincronizzazione a contatto caldo e il motore di avanzamento Rapildrive per scatti continui. Questi dispositivi, sebbene oggi rari, testimoniano l’ambizione tecnologica di un’azienda che, nonostante le dimensioni medie, lasciò un’impronta significativa nella fotografia del XX secolo.

Collezionismo e riconoscimento dei modelli

Le Regula si incontrano ancora con facilità sul mercato dell’usato. In Francia la Cita III è classificata come «rara» tra i mercatini non specializzati, mentre la Sprinty CC 300 è considerata un esemplare molto comune. Per riconoscere il periodo si guarda il tipo di otturatore (Prontor SVS per le telemetro, Prontor 125 e Rectamat per le economiche), l’obiettivo e il peso. I corpi in alluminio satinato appartengono alle serie degli anni Cinquanta, mentre le serie Sprint e Sprinty segnano la fase dei materiali più economici. Per l’evoluzione delle pellicole usate dalle varie serie si veda la pagina sulla storia delle pellicole fotografiche.

Domande frequenti sulla Regula-Werk King (FAQ)

Quando fu fondata la Regula-Werk King KG?

Nel luglio del 1936 a Pforzheim, dalla famiglia King, come produttore di componenti per l’industria radiofonica; nel 1938 si trasferì a Bad Liebenzell.

Quando uscì la prima Regula?

Il prototipo della Regula I, per pellicola 35 mm, fu presentato nel 1949; la produzione in serie seguì negli anni successivi.

Che cosa accadde nel 1951?

Il 2 novembre 1951 un incendio distrusse completamente lo stabilimento di Bad Liebenzell; un nuovo edificio fu completato in due settimane.

Perché l’azienda chiuse?

Nel 1984 la produzione tedesca cessò con il fallimento, attribuito a una valutazione sbagliata del mercato delle fotocamere Disc; secondo una ricostruzione pesò anche una causa legale della Leitz sulla reflex.

Quante Regula furono prodotte?

Secondo la Wikipedia tedesca, tra il 1949 e il 1984 furono prodotte fino a cinque milioni di fotocamere.

Fonti

Altre storie di aziende e marchi si trovano nella sezione I brand fotografici.

Aggiornato Ottobre 2026

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