La Storia della Fotografia

World Press Photo

Il World Press Photo compie settant'anni. Dalla fondazione olandese del 1955 alle 59.320 fotografie in gara nel 2025, dall'agonia di Omayra Sánchez alla fotografia di Mahmoud Ajjour a Gaza: storia, controversie, etica e missione del premio più influente del fotogiornalismo mondiale.

Aylan Kurdi sulla spiaggia (2015) — Nilüfer Demir

Il 2 settembre 2015 Nilüfer Demir fotografò sulla spiaggia di Bodrum il corpo di Alan Kurdi, due anni, rifugiato siriano annegato con la madre e il fratello nel Mar Egeo: un'analisi storica, tecnica e critica dell'immagine che ridefinì la crisi migratoria europea e mobilitò governi e opinione pubblica in tutto il mondo.

I pompieri alzano la bandiera a Ground Zero (2001) — Thomas E. Franklin

Il pomeriggio dell'11 settembre 2001 Thomas E. Franklin del Bergen Record scattò a Ground Zero la fotografia dei pompieri Johnson, McWilliams ed Eisengrein che alzavano la bandiera americana sulle macerie del World Trade Center: un'analisi storica, tecnica e critica dell'immagine più riprodotta del XXI secolo, dal timbro postale Heroes 2001 al dibattito sulla statua.

Omayra Sánchez (1985) — Frank Fournier

Il 16 novembre 1985 Frank Fournier fotografò ad Armero, Colombia, la tredicenne Omayra Sánchez nelle ultime ore di vita, intrappolata dal lahar del Nevado del Ruiz: "The Agony of Omayra Sánchez" vinse il World Press Photo 1986 e aprì il più intenso dibattito etico nella storia del fotogiornalismo umanitario.

La fotografia francese: dai pionieri del dagherrotipo all’estetica contemporanea

La fotografia francese dalle origini del dagherrotipo di Daguerre e Niépce al momento decisivo di Cartier-Bresson, dalla fotografia umanista di Doisneau e Ronis alla semiologia di Barthes. Storia, movimenti estetici, industria e istituzioni di una tradizione visiva che ha fondato la fotografia moderna.

“À Rome la nuit”: la Roma notturna di Hervé Gloaguen in mostra al Museo di Roma in Trastevere

"À Rome la nuit" al Museo di Roma in Trastevere, dal 25 marzo al 6 settembre 2026, raccoglie settanta fotografie a colori di Hervé Gloaguen che documentano la vita notturna romana tra il 1975 e il 1995. Un omaggio alla fotografia umanista francese e al gemellaggio Roma–Parigi.

“Una Finestra Punteggiata di Gocce di Pioggia”: la grande retrospettiva di Saul Leiter a Palazzo Pallavicini di Bologna

La retrospettiva "Saul Leiter. Una finestra punteggiata di gocce di pioggia" a Palazzo Pallavicini di Bologna, aperta dal 5 marzo al 19 luglio 2026, presenta oltre 200 opere tra fotografie, dipinti e archivi editoriali del maestro americano della street photography a colori.

Il bacio durante i disordini di Vancouver (2011) — Rich Lam

Nella notte del 15 giugno 2011, durante i disordini seguiti alla sconfitta dei Vancouver Canucks in gara-7 della Stanley Cup Finals, il fotoreporter Rich Lam scattò per Getty Images l'immagine di Scott Jones e Alex Thomas abbracciati sull'asfalto di Seymour Street: un'analisi storica, compositiva e critica della fotografia virale dell'anno.

La prima foto del buco nero (2019) Event Horizon Telescope

Il 10 aprile 2019 l'Event Horizon Telescope Collaboration pubblico' la prima immagine diretta di un buco nero: M87*, 6,5 miliardi di masse solari a 55 milioni di anni luce. Un'analisi storica, tecnica e critica di come oltre 200 ricercatori, quattro petabyte di dati radioastronomici e l'algoritmo CHIRP di Katie Bouman hanno reso visibile l'invisibile.

Buzz Aldrin sulla Luna (1969) di Neil Armstrong

Neil Armstrong scatto' le fotografie iconiche di Buzz Aldrin sulla Luna il 21 luglio 1969 durante l'EVA di Apollo 11, usando una Hasselblad Data Camera con obiettivo Zeiss Biogon 60mm agganciata al petto della tuta: analisi storica, tecnica e critica del documento visivo piu' visto del Novecento.

La carestia in Biafra (1969) di Don McCullin

Nel 1969 Don McCullin scattò in Biafra la fotografia del bambino albino denutrito con la lattina vuota in mano: un'immagine che mobilitò l'opinione pubblica mondiale, contribuì a fondare Medici Senza Frontiere e ridefinisce ancora oggi i confini etici della fotografia umanitaria.

Omaha Beach, D‑Day (1944) — Robert Capa

I "Magnificent Eleven" di Robert Capa, gli undici fotogrammi sopravvissuti all'incidente di laboratorio di LIFE che quasi distrusse i centosei scatti del D-Day 6 giugno 1944 su Omaha Beach: storia, analisi compositiva, dibattito critico sull'autenticita' e influenza duratura su Spielberg e il fotogiornalismo di guerra.

Hector Pieterson a Soweto (1976) di Sam Nzima

Il 16 giugno 1976 Sam Nzima scattò a Soweto la fotografia di Hector Pieterson esanime tra le braccia di Mbuyisa Makhubo: un'immagine che sconvolse il mondo, accelero' la fine dell'apartheid e costo' al suo autore carriera e liberta', tra battaglie per il copyright e persecuzioni poliziesche.

L’uscita di Marilyn Monroe dalla grata (1954) di Sam Shaw

La fotografia di Sam Shaw con Marilyn Monroe sulla grata di Lexington Avenue (settembre 1954), scattata durante le riprese di The Seven Year Itch di Billy Wilder, analizzata nel suo contesto storico americano, nella genesi produttiva, nella struttura compositiva e nel dibattito critico sull'autenticita', i diritti e il mito.

Fotografare la Natura: Confronto tra Calotipo, Collodio e le Grandi Tecniche di Paesaggio

Analisi comparativa tra calotipo e collodio umido nella fotografia di paesaggio ottocentesca: dalla morbidezza poetica di Talbot alla nitidezza geologica di Carleton Watkins con le Mammoth Cameras. Una guida per capire quale tecnica storica valorizza roccia, acqua, fogliame e architettura.

Storia della censura fotografica

Dalla lastra dagherrotipica al bromuro di gelatina, dall'Obscene Publications Act al Comstock Act: come la produzione e la censura di immagini erotiche hanno orientato l'innovazione ottica e chimica della fotografia ottocentesca, plasmando un'industria globale

Sparatoria al Kent State (1970) — John Paul Filo

Il 4 maggio 1970 John Paul Filo, studente di fotogiornalismo ventunenne, immortalò Mary Ann Vecchio inginocchiata sopra il corpo di Jeffrey Miller, ucciso dalla Guardia Nazionale dell'Ohio durante una manifestazione contro l'invasione della Cambogia al campus della Kent State University. La fotografia, scattata con una Nikkormat e pellicola Tri-X, vinse il Premio Pulitzer 1971 e divenne simbolo universale del movimento pacifista e della violenza di Stato contro i manifestanti.

Dalí Atomicus (1948) — Philippe Halsman

Fotografia iconica del dopoguerra, Dalí Atomicus unisce sperimentazione tecnica, surrealismo e costruzione dell’immagine in studio. L’opera di Philippe Halsman rivela il dialogo tra scienza, arte e rappresentazione nel contesto culturale del 1948.

Martin Luther King alla Marcia su Washington (1963) — Bob Adelman

Bob Adelman documentò Martin Luther King durante il discorso "I Have a Dream" alla Marcia su Washington del 28 agosto 1963. Analisi tecnica e storica della fotografia iconica che testimonia il culmine del movimento per i diritti civili americano, combinando competenza fotografica e impegno politico.

La bambina e l’avvoltoio (1993) di Kevin Carter

Kevin Carter fotografò un bambino sudanese emaciato e un avvoltoio ad Ayod nel marzo 1993, durante la carestia causata dalla guerra civile. L'immagine vinse il Premio Pulitzer 1994 ma generò feroci critiche etiche sul ruolo del fotoreporter. Carter si suicidò quattro mesi dopo, vittima del trauma vicario e delle pressioni psicologiche del fotogiornalismo di guerra.

L’uccisione di Lee Harvey Oswald (1963) — Robert H. Jackson

La fotografia di Robert H. Jackson documenta l'uccisione di Lee Harvey Oswald da parte di Jack Ruby il 24 novembre 1963 nel sotterraneo della polizia di Dallas. Scattata con Nikon S3 e pellicola Tri-X, l'immagine cattura l'istante esatto del colpo, vincendo il Premio Pulitzer 1964 e diventando icona del fotogiornalismo contemporaneo che cristallizza le contraddizioni mediatiche ed etiche nella documentazione della violenza.

Il pugno guantato alle Olimpiadi (1968) di John Dominis

La fotografia di John Dominis cattura il momento in cui Tommie Smith e John Carlos alzarono il pugno guantato sul podio olimpico di Città del Messico il 16 ottobre 1968, creando un'icona immortale della protesta antirazzista e del movimento per i diritti civili. L'immagine documenta un gesto di coraggio che costò agli atleti sospensione e ostracismo, trasformandosi in simbolo universale di resistenza.

1917: le fate di Cottingley e la fotografia che ingannò persino Arthur Conan Doyle

Nel 1917, le fotografie delle fate di Cottingley sfruttarono l’autorità tecnica della fotografia per trasformare un gioco infantile in prova culturale, coinvolgendo lo spiritismo britannico e ingannando persino Arthur Conan Doyle in un celebre caso di credulità visiva.

L’evacuazione di Saigon (1975) di Hubert van Es

L’immagine dell’evacuazione di Saigon fissa il collasso finale del Vietnam del Sud attraverso uno sguardo distante e rigoroso, trasformando un episodio logistico in simbolo visivo della sconfitta politica, dell’attesa e dell’abbandono occidentale.

Il monaco in fiamme a Saigon (1963) — Malcolm Browne

Il monaco in fiamme a Saigon immortala l'autoimmolazione di Thích Quảng Đức nel 1963, scattata da Malcolm Browne con Leica. Analisi tecnica esplora composizione, esposizione fiamme e ruolo pivotal nel crollo regime Diệm e escalation Vietnam.

La Biglia Blu (The Blue Marble) (1972) — Equipaggio Apollo 17

La Biglia Blu immortala la Terra completamente illuminata durante Apollo 17 nel 1972, scattata dall'equipaggio con Hasselblad. Esame tecnico indaga composizione, retroilluminazione solare e ruolo iconico nel sensibilizzare alla fragilità ecologica del pianeta.

Earthrise — La Terra che sorge (1968) — William Anders / NASA

Earthrise cattura la Terra sorgere sulla Luna durante Apollo 8 nel 1968, scattata da William Anders con Hasselblad. Analisi tecnica esplora composizione, contesto politico e impatto visivo dell'icona spaziale che rivelò la fragilità planetaria.

L’incendio del Hindenburg (1937) di Sam Shere

La fotografia di Sam Shere dell’incendio del dirigibile Hindenburg, scattata nel 1937 a Lakehurst, New Jersey, è un’icona della storia della fotografia e della cultura visiva del Novecento. L’immagine, realizzata in un attimo di drammatica intensità, documenta la fragilità della tecnologia e la vulnerabilità umana di fronte a catastrofi improvvisamente esplosive, diventando simbolo della fine di un’epoca e della rivoluzione mediatica.

Il corpo di Che Guevara a Vallegrande (1967) — Freddy Alborta

Analisi storico‑critica della fotografia di Freddy Alborta che ritrae il corpo di Che Guevara a Vallegrande nel 1967, con approfondimento del contesto politico boliviano, del ruolo della propaganda militare e della nascita dell’iconografia rivoluzionaria cristologica.

Einstein con la lingua (1951) — Arthur Sasse

Scattata nel clima teso della Guerra Fredda, la fotografia di Arthur Sasse mostra Albert Einstein in un gesto inatteso che scardina l’iconografia dello scienziato, rivelando il rapporto complesso tra individuo, media e costruzione dell’icona pubblica.

The Freewheelin’ Bob Dylan (copertina) (1963) — Don Hunstein

Analisi storico‑critica della copertina di “The Freewheelin’ Bob Dylan” di Don Hunstein (1963), con attenzione al contesto politico del Greenwich Village, alla costruzione del mito di Dylan e al ruolo innovativo della fotografia di copertina nell’industria discografica.

Muhammad Ali sott’acqua (1961) — Flip Schulke

La fotografia subacquea di Muhammad Ali (Cassius Clay) scattata da Flip Schulke nel 1961 a Miami esplora tecniche innovative, contesto razziale e genesi di un'icona sportiva, con analisi visiva e dibattito sull'autenticità simulata.

Muhammad Ali su Sonny Liston (1965) — Neil Leifer

L’iconica fotografia di Neil Leifer che ritrae Muhammad Ali su Sonny Liston nel 1965 è un’opera simbolo della storia della fotografia sportiva, raccontando la trasformazione del pugilato e della società americana degli anni Sessanta.

Ritratto di Winston Churchill (1941) — Yousuf Karsh

Analisi storico‑critica del celebre ritratto di Winston Churchill realizzato da Yousuf Karsh nel 1941, con attenzione al contesto politico della Seconda guerra mondiale, alla biografia e missione del fotografo e al ruolo dell’immagine nella storia della fotografia di ritratto.

Moonrise, Hernandez, New Mexico (1941) — Ansel Adams

Una ricostruzione approfondita della genesi, dell’analisi visiva e dell’impatto culturale di Moonrise, Hernandez, New Mexico (1941) di Ansel Adams, esaminata attraverso tecnica, Sistema Zonale, contesto storico, ricezione critica e trasformazioni della sua diffusione mediatica.

Il ragazzo con il fratellino morto a Nagasaki (1945) — Joe O’Donnell

Esame approfondito della fotografia di Joe O’Donnell a Nagasaki 1945, con un bambino che porta il fratellino morto alla cremazione, contestualizzata nella storia atomica, analisi visiva e dibattito critico sulla memoria nucleare.

Come venivano ritoccate le fotografie 100 anni fa?

Scopri i segreti del ritocco fotografico manuale del 1920s. Dagherrotipi, gomme speciali, pennelli finissimi: come i fotografi pre-digitali facevano miracoli con le immagini. La storia affascinante di Photoshop 100 anni prima.

Miliziana spagnola con pistola (1936) — Gerda Taro

Analisi tecnica e storico-critica della fotografia di Gerda Taro “Miliziana con pistola”, con attenzione a contesto politico, missione della fotografa, genesi dello scatto, composizione visiva e dibattito critico, fino alla sua diffusione culturale e mediatica internazionale.

Elizabeth Eckford a Little Rock (1957) — Will Counts

Fotografia iconica di Elizabeth Eckford catturata da Will Counts a Little Rock nel 1957, simbolo potente della desegregazione scolastica e della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, analizzata nel suo contesto storico, politico e fotografico.

L’auto di Kennedy a Dallas (1963) di James W. Altgens

Analisi dettagliata della fotografia scattata da James W. Altgens durante l’assassinio di Kennedy a Dallas nel 1963, con focus sul contesto politico, sul ruolo del fotografo e sull’importanza storica, culturale e documentaria dell’immagine nella memoria collettiva americana.