Geraldo de Barros

Previous article

Geraldo de Barros (Chaves, São Paulo, 1923 – São Paulo, 1998) è uno dei pionieri assoluti della fotografia sperimentale brasiliana e una figura fondamentale per comprendere l’emergere della modernità artistica in Brasile nel secondo dopoguerra. La sua opera fotografica, prodotta principalmente tra il 1949 e il 1952, anticipa di decenni le sperimentazioni della fotografia astratta internazionale e costituisce un contributo originale e autonomo allo sviluppo del linguaggio fotografico moderno, parallelo ma indipendente rispetto alle ricerche che si conducevano nello stesso periodo in Europa e negli Stati Uniti.

De Barros nasce in una famiglia di origine afrobrasiliana e cresce a São Paulo, la città che negli anni Quaranta è il cuore dell’industrializzazione e della modernizzazione del Brasile. Dopo una prima formazione pittorica presso il Museu de Arte de São Paulo (MASP), dove studia sotto la guida di artisti vicini alle correnti moderniste europee, De Barros scopre la fotografia attraverso il Foto Cine Clube Bandeirante, uno dei sodalizi più importanti della storia della fotografia brasiliana. Il Bandeirante, fondato nel 1939, non era semplicemente un club di appassionati: negli anni Cinquanta era un vero e proprio laboratorio di idee estetiche, in cui si discuteva della fotografia come arte autonoma e si promuovevano sperimentazioni tecniche di avanguardia, in un dialogo diretto con i movimenti artistici internazionali.

La formazione di De Barros include anche un soggiorno in Europa nel 1950–1951, durante il quale entra in contatto diretto con le avanguardie artistiche parigine e con le sperimentazioni fotografiche europee. Questo viaggio è cruciale per la maturazione della sua poetica: il contatto con il costruttivismo europeo, con la scuola del Bauhaus nella sua versione postbellica e con gli esperimenti di fotografia astratta di László Moholy-Nagy gli forniscono strumenti concettuali che saprà tradurre in un linguaggio visivo autonomo e radicalmente brasiliano.

Fotoforma: la fotografia come costruzione astratta

La serie Fotoforma (1949–1952) costituisce il nucleo essenziale dell’opera fotografica di Geraldo de Barros e il suo contributo più duraturo alla storia del medium. Fotoforma comprende circa cinquanta immagini realizzate attraverso un processo di costruzione e manipolazione diretta del negativo fotografico: De Barros sovraespone, ruota, ritaglia, combina porzioni di negativi differenti per produrre immagini che sfidano qualsiasi categorizzazione realistica. Le fotografie di Fotoforma non rappresentano il mondo esterno ma costruiscono forme visive autonome, obbedendo a principi di equilibrio, ritmo e tensione geometrica che rimandano direttamente ai principi dell’arte concreta.

In questo senso, Fotoforma è al contempo un documento fotografico e una manifestazione coerente della sensibilità costruttivista che animava l’arte concreta brasiliana di quegli anni. De Barros era in stretto contatto con i pittori e i designers del Grupo Ruptura, fondato a São Paulo nel 1952 attorno a figure come Waldemar Cordeiro e Maurício Nogueira Lima, che sostenevano una rottura netta con la tradizione figurativa in nome di un’arte fondata su principi matematici, formali e percettivi. La fotografia di De Barros porta questi principi nel territorio specifico del medium fotografico, dimostrando che anche la macchina fotografica poteva essere uno strumento di creazione astratta e non solo di registrazione oggettiva del reale.

La mostra Fotoforma del 1950 al MASP, curata da Pietro Maria Bardi, fu un evento pionieristico nella storia della fotografia brasiliana: per la prima volta, fotografie sperimentali e astratte erano esposte in un museo come opere d’arte autonome, con pari dignità rispetto alla pittura e alla scultura. La mostra suscitò reazioni molto contrastanti nel panorama culturale brasiliano: mentre alcuni critici e artisti vicini alle correnti moderniste accolsero il lavoro con entusiasmo, riconoscendone il valore avanguardistico, il pubblico generale rimase perplesso di fronte ad immagini così radicalmente lontane dalle convenzioni del ritratto, del paesaggio e della fotografia di reportage.

Un aspetto meno conosciuto ma storicamente significativo del percorso di De Barros è la sua sospensione forzata dalla fotografia sperimentale per quasi trent’anni. Dopo i primi anni Cinquanta, De Barros si dedica al design grafico e industriale, fondando nel 1954 la Unilabor, una fabbrica di mobili razionalisti che applicava i principi del design costruttivista alla produzione industriale e che era organizzata secondo principi cooperativi di autogestione. Questo progetto, che univa estetica razionalista e ideologia progressista, rimase attivo fino al 1967. La fotografia sperimentale viene sostanzialmente abbandonata per questo lungo periodo, ripresa solo negli anni Ottanta quando, colpito da una serie di ictus che compromettono la sua motricità fine, De Barros riprende a sperimentare questa volta con le prime tecnologie di elaborazione digitale delle immagini, producendo una nuova serie denominata Sobras (Resti). In Sobras, De Barros manipola fotografie di archivio attraverso il computer, producendo immagini distorte, frammentate e ricomposte che riprendono i principi di Fotoforma in un contesto tecnologico completamente diverso. Questa ripresa tardiva non è solo una nota biografica commovente ma dimostra la coerenza profonda di una visione artistica che trascende i media e le tecnologie specifiche, restando fedele a un’idea di fotografia come costruzione e come manipolazione consapevole del segno visivo.

L’influenza di De Barros sulla fotografia brasiliana successiva è stata riconosciuta solo postumo, grazie alla grande retrospettiva del 1999 all’Instituto Moreira Salles, che ha permesso di riscoprire e rivalutare un’opera tenuta nell’ombra per troppo tempo. Oggi De Barros è riconosciuto non solo come una figura fondamentale della fotografia brasiliana ma come un pioniere internazionale della fotografia astratta, il cui contributo merita di essere collocato al fianco delle sperimentazioni di Man Ray, Laszlo Moholy-Nagy e Aaron Siskind.

Le Opere principali

  • Fotoforma (1949–1952): Serie di circa cinquanta fotografie astratte realizzate attraverso manipolazione del negativo. Nucleo essenziale dell’opera e pietra miliare della fotografia brasiliana sperimentale.
  • Mostra Fotoforma al MASP (1950): Prima esposizione museale di fotografia astratta in Brasile, curata da Pietro Maria Bardi. Evento fondamentale nella storia della fotografia brasiliana.
  • Fotograms (1950–1951): Cameraless photographs ottenute per contatto diretto con il materiale sensibile alla luce, in dialogo con la tradizione Man Ray e Moholy-Nagy.
  • Série Sem Título (1949): Prime sperimentazioni con la sovrapposizione di negativi, precursore diretto delle Fotoforma.
  • Sobras (1996–1998): Serie di elaborazioni digitali di fotografie d’archivio, realizzata dopo gli ictus degli anni Ottanta. Prima significativa sperimentazione digitale di un artista brasiliano della sua generazione.
  • Unilabor (1954–1967): Progetto di design razionalista e cooperativa industriale, espressione parallela e complementare della coerenza costruttivista di De Barros.
  • Retrospettiva IMS (1999, Instituto Moreira Salles): Prima grande retrospettiva postuma che ha determinato la riscoperta internazionale di De Barros.
  • Participação no Grupo Ruptura (1952): Partecipazione al manifesto e alle esposizioni del Grupo Ruptura, gruppo fondamentale dell’arte concreta brasiliana.

Fonti

questo articolo fa parte della sezione I maestri della fotografia

Non perderti la nostra offerta di benvenuto

Iscrivendoti alla nostra newsletter non solo avrai, una volta a settimana, il riassunto dei nostri articoli nella tua casella di posta, ma avrai diritto ad un codice sconto del 50% da impiegare nel nostro negozio* . Riceverai il codice

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

*Su una selezione di libri

amazon

Hey, ciao 👋
Piacere di conoscerti.

Iscriviti per ricevere contenuti fantastici nella tua casella di posta, ogni mese.

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Articoli Recenti

Categorie Principali

Articoli correlati