Toni Thorimbert (Losanna, 1957) è un fotografo italiano di reportage, ritratto e moda, con studio a Milano. Cresciuto a Pioltello, alle porte del capoluogo lombardo, comincia da giovanissimo nella periferia milanese, documentando le tensioni sociali degli anni Settanta. Negli anni Ottanta lavora per Max, Sette e Amica; nei Novanta arriva a Brutus, Details, Mademoiselle e Wallpaper e a grandi campagne pubblicitarie. Fra i suoi libri: Transfert (2000), Carta Stampata (2006), Tabularasa (2012, con Efrem Raimondi) e Seduction of Photography.
In Sintesi
- Nascita: Losanna, 1957; cresciuto a Pioltello (Milano).
- Inizi: reportage nella periferia milanese negli anni Settanta; amico di Gabriele Basilico, che ne guidò i primi passi, secondo la scheda di Artribune sulla mostra del 2018.
- Anni Ottanta-Novanta: periodici italiani, poi riviste internazionali e campagne pubblicitarie.
- Libri: Transfert (2000), Carta Stampata (2006), Tabularasa (2012), Seduction of Photography.
- Ruoli: ritrattista, fotografo di moda, art director, curatore e docente.
Origini e anni Settanta
Thorimbert nasce a Losanna, in Svizzera, nel 1957 e cresce a Pioltello, nell’hinterland milanese. Il comunicato del Museo Piaggio aggiunge che ha passaporto svizzero, uno studio a Milano e due figlie. Comincia a fotografare molto giovane, nella periferia della città, e già negli anni Settanta lavora come reporter sulle tensioni sociali del periodo. L’amicizia con Gabriele Basilico è ricordata da Artribune come un aiuto importante nei primi anni; Thorimbert diventa uno dei fotografi più noti della scena milanese. Per il quadro generale si veda la storia della fotografia italiana. Altri autori che hanno raccontato la propria epoca per immagini si trovano tra i fotografi che hanno scritto la storia.
La mostra Storie di Toni (Galleria Valeria Bella, via San Damiano, Milano, 3–24 maggio 2018) è il documento più utile su questa fase. Non presenta né moda né ritratti, ma una dozzina di «mini-storie» di due o tre immagini ciascuna, tratte dal lavoro personale e non su commissione: stampe vintage, Polaroid, ritagli di provini a contatto. L’arco copre grosso modo dai primi anni Settanta alla fine dei Novanta e comprende viaggi in moto, bambini e palazzoni di periferia, studi di nudo, baracconi di luna park, arredo urbano nelle dissolvenze notturne, oltre a frammenti dei suoi libri e a immagini inedite.
Dagli anni Ottanta ai Novanta
Negli anni Ottanta Thorimbert collabora con periodici come Max, Sette e Amica, che in quel decennio contribuiscono a ridefinire il linguaggio visivo della stampa italiana. Un documento di quegli anni è il ritratto di Indro Montanelli, datato 1982 e realizzato a Milano per Amica (come indica una scritta a matita sul verso), conservato nel Fondo Lanfranco Colombo del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo: stampa originale alla gelatina bromuro d’argento in bianco e nero, acquisita per donazione nel 2003 (scheda Lombardia Beni Culturali).
Gli anni Novanta sono quelli della maturità d’autore e della consacrazione internazionale: lavora per Brutus, Details, Mademoiselle e Wallpaper, e firma importanti campagne pubblicitarie. Le sue collaborazioni successive comprendono anche GQ, Rolling Stone, SportWeek, Io Donna e Style. Il suo lavoro nella fotografia di moda si affianca sempre a quello di ritrattista e, come ricorda il programma del 2013 in Triennale, a quello di art director.
Mostre e libri
Le mostre personali elencate nella scheda della RUFA sono: Ties (Duggal Underground, New York, 1999), Transfert (Museo d’arte moderna e contemporanea di Varese, 2000), Carta Stampata (Galleria Nepente, Milano, 2006) e di nuovo Carta Stampata (Fondazione Marangoni, Firenze, 2007). Fra le collettive: L’io e il suo doppio. Un secolo di ritratto fotografico in Italia (Padiglione Italia, Biennale di Venezia, 1995), Il 68 e Milano (Triennale di Milano, 1998), La Dolce Crisi. Fotografia contemporanea in Italia (Villa Manin, Udine, 2005), Due (ex ospedale Sant’Agostino, Modena, 2009) e Fotografi italiani (Bourbon Lancy, Francia, 2010). Come curatore ha firmato Esseri Umani (Human Beings) alla Fondazione Marangoni di Firenze (1995) e Immagini dal mondo interno, collettiva di undici fotografi europei presentata ai Rencontres d’Arles nel 1998.
Sul fronte editoriale, Arte.it indica Transfert (Baldini&Castoldi, 2000), antologia della parte più personale del lavoro; Carta Stampata (Nepente Editore, 2006), trent’anni di moda e ritratto (Artribune scrive «Nepente Press/La Meridiana»); Tabularasa (Mondadori, 2012), sulla vita di Vasco Rossi, realizzato con Efrem Raimondi. Artribune, ricordando la scomparsa di Raimondi il 17 febbraio 2021, cita un fotolibro su Vasco Rossi, Tabula Rasa, firmato dai due, senza anno di pubblicazione. Le sue fotografie sono nella Collezione fotografica della Città di Parigi e in altri musei e istituzioni, secondo Arte.it.
Progetti recenti
- Doppio gioco con Giovanni Gastel: Galleria del Cembalo, largo di Fontanella Borghese 19, Roma, dal 24 gennaio al 15 marzo 2014, 52 lavori, a cura di Giovanna Calvenzi. La mostra si apre durante le giornate romane dell’alta moda e accosta i due fotografi per mettere in luce echi e corrispondenze: entrambi hanno portato la fotografia di moda dentro una ricerca personale in altri campi. Panorama li definisce «accomunati dal rigore, dalla passione, dal rispetto reciproco, dall’amicizia, dalla generazione di appartenenza», pur con esperienze e visioni diverse. Su Gastel si veda la scheda dedicata.
- Ghost Book per Aprilia: progetto sul mondo Aprilia, dal centro stile di Noale al box della MotoGp durante l’ultimo Gran Premio di San Marino a Misano. Il Museo Piaggio di Pontedera lo espone con l’inaugurazione del 20 novembre 2017 (il comunicato indica il periodo 20 novembre 2017–20 gennaio 2018, ma in un altro passaggio parla del 21 novembre come inizio).
- Storie di Toni: Galleria Valeria Bella, Milano, maggio 2018.
- Donne in vista: Camera, Centro Italiano per la Fotografia, Project Room, via delle Rosine 18, Torino, dal 9 aprile al 2 giugno 2026. Circa sessanta immagini dall’archivio, che coprono oltre trent’anni di lavoro; il percorso non è cronologico e lascia emergere corrispondenze tra immagini lontane. Compaiono Monica Bellucci, Ornella Vanoni, Victoria Abril, Nancy Brilli, Natalia Ginzburg ed Eleonora Giorgi accanto a donne anonime; le due immagini al centro del percorso ritraggono la madre e la figlia del fotografo. Secondo la scheda di Artribune l’idea è di Luca Beatrice e la mostra è un omaggio di Thorimbert e Walter Guadagnini all’amico scomparso prematuramente.
- Star System | 25 Years of Fashion Connection: venticinque ritratti su moda, arte, musica e cultura al Serravalle Designer Outlet, per i venticinque anni del centro (dal 7 settembre al 31 ottobre; la pagina non indica l’anno). Fra i soggetti di una carriera di oltre quarant’anni, la scheda cita Sylvester Stallone, Jovanotti, Jennifer Lopez e Laura Pausini.
Il ritratto e la seduzione
Con Seduction of Photography Thorimbert riflette sul rapporto fra chi fotografa e chi è fotografato. Il libro, secondo la scheda dell’incontro alla Reggia di Venaria Reale, può sembrare una raccolta di ritratti femminili, ma la presenza del fotografo nelle immagini ribalta l’aspettativa: esplora le dinamiche di potere e seduzione dello scatto, con uno scambio continuo di ruoli. La tesi dichiarata è che «la fotografia è, prima di ogni altra cosa, un atto di seduzione». L’incontro, con Walter Guadagnini, era l’ultimo del ciclo «Fotografare le celebrità» di CAMERA, giovedì 23 novembre (la scheda lo data al 2017). Per il genere in generale si veda la pagina sulla fotografia di ritratto.
Incontri e didattica
Il 27 giugno 2013 Thorimbert tiene la lectio magistralis «Ispirazioni» nel Salone d’Onore della Triennale di Milano, ultima delle sei lezioni organizzate da AFIP e CNA Professioni (con ospiti La Pina e Alessandro Cattelan): una proiezione che accosta i fotolibri degli autori che lo hanno ispirato al proprio lavoro, a partire da Carta stampata. Il ciclo comprendeva anche l’intervento di Settimio Benedusi. Il 16 novembre 2023 interviene al Museo di Roma in Trastevere con «Gli ingredienti del ritratto», nel ciclo con la Leica Akademie Italy legato alla mostra su Philippe Halsman, partendo proprio dalle opere di Halsman. Oggi è docente del modulo sul ritratto d’autore nel corso RUFA x Leica Akademie «Immagine fotografica per il cinema e i nuovi media».
Letture critiche
Per l’autrice dell’articolo di Artribune su Donne in vista, la mostra è «un atlante sentimentale della femminilità»: il femminile vi è «un territorio di apparizioni» e «non diventa mai categoria astratta o manifesto ideologico». La stessa scheda lo descrive come un fotografo che lavora tra moda, ritratto editoriale, fotografia d’autore e immagine privata senza adottare uno stile riconoscibile e definitivo. Il comunicato di Storie di Toni precisa invece che con quella mostra Thorimbert non vuole celebrare il proprio percorso da professionista e lo presenta come «un modello di vita per molti ragazzi». Sono giudizi di critici e uffici stampa, non dati documentari; il lavoro di Thorimbert si può giudicare con più sicurezza dalle mostre e dai libri elencati sopra.
Date e dati discordanti nelle fonti
- Tabularasa: Arte.it indica l’edizione Mondadori del 2012; Artribune, nel ricordo di Raimondi, scrive Tabula Rasa senza anno.
- Carta Stampata: Arte.it cita Nepente Editore (2006), Artribune «Nepente Press/La Meridiana».
- Ghost Book: il comunicato del Museo Piaggio parla del 20 novembre 2017 come inaugurazione e, in un altro passaggio, del 21 novembre.
- Star System: la pagina di Serravalle indica il periodo (7 settembre – 31 ottobre) ma non l’anno.
- Incontro a Venaria Reale: la scheda dice giovedì 23 novembre e lo data al 2017.
Domande frequenti
Chi è Toni Thorimbert?
Fotografo di reportage, ritratto e moda nato a Losanna nel 1957, cresciuto a Pioltello e con studio a Milano. Negli anni Settanta lavora come reporter nella periferia milanese.
Per quali riviste ha lavorato?
Negli anni Ottanta per Max, Sette e Amica, nei Novanta per Brutus, Details, Mademoiselle e Wallpaper. Più tardi anche per GQ, Rolling Stone, SportWeek, Io Donna e Style.
Quali libri ha pubblicato?
Transfert (Baldini&Castoldi, 2000), Carta Stampata (2006), Tabularasa (Mondadori, 2012, con Efrem Raimondi) e Seduction of Photography.
Che cos’è «Seduction of Photography»?
Un libro sul rapporto tra chi fotografa e chi è fotografato. Può sembrare una raccolta di ritratti femminili, ma la presenza del fotografo nelle immagini esplora le dinamiche di potere e seduzione dello scatto.
Che cos’è la mostra «Donne in vista»?
Un’esposizione a Camera, Centro Italiano per la Fotografia, a Torino, dal 9 aprile al 2 giugno 2026, con circa sessanta immagini dall’archivio che coprono oltre trent’anni di lavoro.
Altri profili di autori e autrici sono raccolti nell’indice I grandi fotografi della storia. Alla ritrattistica musicale milanese appartiene anche Giuseppe Pino, ritrattista e fotografo di jazz.
Fonti
- Arte.it – Doppio gioco. Gastel e Thorimbert – Biografia, libri, mostra 2014
- Artribune – Toni Thorimbert, Storie di Toni (2018) – Mostra, origini, Basilico
- Artribune – Lectio Magistralis, Toni Thorimbert (2013) – Triennale, carriera
- RUFA – Toni Thorimbert – Mostre personali e collettive, curatele
- Lombardia Beni Culturali – Ritratto di Indro Montanelli (1982) – Scheda del Fondo Lanfranco Colombo
- Museo Piaggio – Ghost Book (comunicato) – Progetto Aprilia
- McArthurGlen Serravalle – Toni Thorimbert, Star System – Mostra di ritratti
- Arte.it – Seduction of Photography, incontro a Venaria Reale – Libro e tesi
- Museo di Roma in Trastevere – Gli ingredienti del ritratto (2023) – Incontro con Halsman
- Artribune – Donne in vista (2026) – Mostra a Camera, Torino
- Panorama – Doppio gioco, Gastel e Thorimbert (2014) – Presentazione della mostra
- Artribune – Muore Efrem Raimondi (2021) – Tabula Rasa con Thorimbert
Aggiornato Ottobre 2026

