Alessia De Montis è nata a Livorno nel 1976, in una città portuale della Toscana che ha storicamente dato i natali a numerosi artisti e intellettuali, da Amedeo Modigliani a Pietro Giáo, influenzando profondamente la sua sensibilità artistica. La sua formazione è estremamente articolata e riflette una curiosità intellettuale che attraversa discipline diverse: dopo aver frequentato il Liceo Classico Niccolini-Guerrazzi di Livorno, ha proseguito gli studi in ambito artistico e audiovisivo, sviluppando un approccio multidisciplinare che privilegia la integrazione tra fotografia, video e installazione. Questo percorso formativo non convenzionale, che non si creato in una scuola di fotografia tradizionale ma attraverso l’esperienza diretta e la sperimentazione personale, ha costituito le fondamenta per la sua successiva evoluzione come artista visiva italiana e fotografa italiana contemporanea.
Alessia De Montis vive e lavora tra Milano, Bologna e Roma, tre città che hanno segnato profondamente il suo percorso artistico e professionale. Milano, capitale economica e culturale d’Italia, le ha offerto il contatto con il mondo dell’arte contemporanea internazionale; Bologna, con la sua ricca tradizione universitaria e culturale, ha rappresentato un crocevia di fermenti artistici e intellettuali; Roma, capitale storica e culturale, ha fornito il contesto istituzionale per il riconoscimento del suo lavoro. Questa mobilità geografica tra tre città italiane di diversa fisionomia culturale ha contribuito alla formazione di un’artista poliedrica e aperta al dialogo con contesti diversi, capace di tradurre le proprie urgenze artistiche in immagini che superano i confini disciplinari tradizionali.
Alessia De Montis può essere definita come una delle artisti visive italiane più significative della sua generazione, specializzata nella fotografia concettuale italiana e nella sperimentazione multimediale che esplora la relazione con l’essere umano, sondando i vari aspetti della Donna e dell’Uomo di cui i relativi progetti Odissea Contemporanea e Combattere_Ridere_Pregare. Le sue opere sono progetti multidisciplinari sviluppati tramite l’utilizzo di foto, video e installazioni, che immaginano l’arte come uno spazio aperto, un’architettura globale. La sua presenza nel panorama delle fotografe italiane più famose è riconosciuta criticamente attraverso la partecipazione a numerose esposizioni nazionali e internazionali, tra cui la Biennale di Videofotografia di Alessandria (2011), il Fotografia Europea di Reggio Emilia (2012) e il Premio Marconi per l’Arte Elettronica a Bologna (2007), di cui è stata vincitrice.
Stile fotografico, poetica visiva e temi ricorrenti
Lo stile fotografico di Alessia De Montis si caratterizza per un approccio multidisciplinare che unisce la tradizione fotografica alla ricerca concettuale contemporanea, integrando video e installazione in un progetto artistico coerente. La sua formazione in ambito artistico e audiovisivo si riflette in un approccio alla fotografia che trascende la semplice rappresentazione per diventare esplorazione della relazione con l’essere umano. Al centro della sua ricerca c’è sempre la relazione con l’essere umano, un lavoro di indagine e introspezione che sonda i vari aspetti della Donna e dell’Uomo di cui i relativi progetti Odissea Contemporanea (2000-2004) sul femminile e Combattere_Ridere_Pregare (2005-2011) sull’Uomo e il suo Agire. Questo approccio concettuale si manifesta in opere che sono al contempo documenti e meditazioni sulla natura della condizione umana.
Il primo progetto fondamentale della sua ricerca è Odissea Contemporanea* (2000-2004), un’indagine sul femminino che esplora la condizione femminile attraverso immagini che evitano tanto gli stereotipi quanto le rappresentazioni convenzionali, proponendo invece una visione complessa e sfumata dell’identità femminile. Questo progetto, che dura quattro anni, rappresenta la base della sua ricerca artistica e ha portato a esposizioni in diverse città italiane ed europee, tra cui Madrid nel 2012 con Odissea contemporanea, Fotografia Europea a Reggio Emilia nel 2012 con Dalla parte delle donne – Tra azione e partecipazione, e Scuderie Aldobradini a Frascati nel 2006 con Lilith oltre il femminile sacro. La serie ha contribuito a consolidare la sua reputazione come artiste che esplora la dimensione femminile con originalità e profondità concettuale.
Il secondo progetto fondamentale è Combattere_Ridere_Pregare* (2005-2011), un’indagine sull’Uomo e il suo Agire che esplora i vari aspetti della condizione maschile attraverso immagini che documentano le azioni, le emozioni e le relazioni degli uomini contemporanei. Questo progetto, che dura sei anni, rappresenta il complemento maschile di Odissea Contemporanea e mostra la volontà dell’artista di esplorare la condizione umana nella sua totalità, superando le divisioni di genere e concentrandosi sulla dimensione universale dell’esperienza umana. Le opere di questo progetto sono state esposte in diverse mostre collettive e personali, tra cui BTF Art Gallery a Bologna nel 2011 con In corpo e Bratislava nel 2010 con Alla Gloria Militar.
Gli ultimi due progetti, Wasted Culture* (2009) e Cara Mamme Caro Papà* (2010), toccano tematiche sociali, culturali e familiari. Wasted Culture esplora la cultura dello spreco e il consumismo nella società contemporanea, mentre Cara Mamme Caro Papà indaga le relazioni familiari e la trasmissione dei valori tra generazioni. Questi progetti dimostrano l’attenzione dell’artista per le questioni sociali e culturali del suo tempo, e la sua volontà di utilizzare la fotografia come strumento di documentazione e critica sociale. La sua partecipazione al Premio Fabbri per l’Arte 2018-2019 con il lavoro LAYERS-Fabbri, una fotografia giclée su carta baritata che diventa poetica evocazione di ricordi d’infanzia, ha confermato il valore del suo contributo nel panorama nazionale.
La serie To be apple or not to be apple* (2014) rappresenta uno dei capitoli più significativi della produzione di Alessia De Montis. Questa serie è stata esposta in una mostra personale alla galleria oltredimore (+) dal 17 aprile al 28 giugno 2014. L’artista eleva una semplice mela a protagonista del sentire umano rimescolando riferimenti culturali del tutto eterogenei, in un dubbio amletico sull’amore platonico. La mela, simbolo biblico della conoscenza e della tentazione, diventa in questo lavoro un dispositivo per esplorare le relazioni umane, il desiderio e l’identità. La scelta di un oggetto così semplice e universale testimonia la capacità dell’artista di trasformare il quotidiano in straordinario, rivelando le dimensioni simboliche nascoste negli oggetti comuni.
Il progetto ConcertAzione* (2010) è stato esposto in una personale alla Galleria Contemporary Concept di Bologna fino al 14 giugno 2010. Si tratta di un complesso percorso che esplora la relazione tra musica, suono e immagine, attraverso un’installazione che integra video, fotografia e elementi sonori. Questo progetto dimostra la volontà dell’artista di superare i confini disciplinari tradizionali, creando opere che sono al contempo visive e sonore, statiche e dinamiche. La partecipazione alla Biennale di Videofotografia di Alessandria nel 2011 ha confermato il riconoscimento del suo contributo alla ricerca sul video e sulla fotografia in Italia.
La ricezione critica del lavoro di Alessia De Montis è stata positiva e crescente, con riconoscimenti che testimoniano la sua posizione significativa nel panorama della fotografia d’arte italiana. La sua vittoria del Premio Marconi per l’Arte Elettronica a Bologna nel 2007 ha rappresentato un momento di riconoscimento della sua posizione nel panorama della fotografia italiana contemporanea. La sua inclusione nella mostra Premio Fabbri per l’Arte 2018-2019 a Palazzo Pepoli Campogrande a Bologna, insieme ad altri fotografi di rilievo, ha rappresentato un ulteriore momento di consolidamento della sua reputazione. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni come la Fondazione Pomodoro a Milano (2010) con Still A Live, e in mostre internazionali come Space A a Katmandu (2011) con Short Video Art Show e Silpakorn University a Bangkok (2010) con Frames Italian Style in Contemporary Video Art.
L’evoluzione del lavoro di Alessia De Montis nel tempo mostra una coerenza di fondo nella poetica e nei temi affrontati, ma anche una progressiva maturazione della sua voce artistica e una maggiore consapevolezza delle possibilità espressive offerte dalle diverse tecniche. Dagli anni 2000, caratterizzati dal progetto Odissea Contemporanea sul femminile, agli anni 2005-2011 con Combattere_Ridere_Pregare sull’Uomo, fino agli anni 2010 e 2014 con To be apple or not to be apple, la De Montis ha mantenuto fedeltà ai principi fondamentali della sua poetica: l’esplorazione della relazione con l’essere umano, l’indagine sui vari aspetti della condizione femminile e maschile, la meditazione sulla natura della rappresentazione artistica. La sua Choice di unire tecniche tradizionali come la fotografia a sperimentazioni multimediali con video e installazione testimoniano una consapevolezza delle diverse possibilità espressive offerte dai diversi sistemi artistici.
Il contributo alla fotografia italiana
Il contributo di Alessia De Montis alla fotografia italiana è significativo e merita di essere collocato nel contesto più ampio della storia della fotografia italiana al femminile e della fotografia italiana contemporanea. Come una delle pioniere della fotografia femminile della sua generazione, nata nel 1976, la De Montis rappresenta una figura di continuità tra le pioniere della fotografia femminile italiana attive dagli anni settanta e le nuove generazioni di artiste che hanno fatto della fotografia il loro medium principale fin dall’inizio della loro carriera. La sua fedeltà alla fotografia concettuale italiana e alla arte video e installazione italiana in un periodo in cui molte fotografe italiane si orientavano verso altre forme di espressione visiva ha permesso di mantenere viva una tradizione di ricerca fotografica che privilegia la dimensione concettuale e linguistica dell’immagine.
Nel panorama delle fotografe italiane più famose, Alessia De Montis occupa una posizione particolare. A differenza di fotografe di generazioni precedenti come Letizia Battaglia, Paola Agosti o Giovanna Borgese, la cui associazione con il fotogiornalismo e il reportage sociale le ha rese icone del fotogiornalismo di impegno civile, la De Montis ha costruito la sua reputazione sulla fotografia concettuale, sull’arte video e installazione e sulla sperimentazione multimediale con una dimensione teorica e linguistica marcata. La sua presenza alla Biennale di Videofotografia di Alessandria e al Fotografia Europea di Reggio Emilia testimonia il riconoscimento critico del suo contributo originale, anche se il suo nome non ha ancora ricevuto la stessa attenzione pubblica di alcune colleghe di generazioni precedenti. La sua inclusione nel Premio Fabbri per l’Arte 2018-2019 accanto a fotografi di consolidata fama internazionale conferma il valore del suo contributo nel panorama nazionale.
La De Montis condivide con altre protagoniste della fotografia degli anni ’90 e 2000 alcune caratteristiche fondamentali: l’impegno nella documentazione delle trasformazioni culturali, l’attenzione alla dimensione linguistica e concettuale della fotografia, la volontà di esplorare nuovi territori espressivi. Come Silvia Camporesi, che ha esplorato la relazione tra corpo, paesaggio e identità, o come altre artiste che hanno fatto della ricerca concettuale il fulcro della loro pratica, la De Montis ha mantenuto una fede nella capacità della fotografia di testimoniare la realtà e di contribuire al cambiamento culturale attraverso l’esplorazione del linguaggio visivo stesso. Queste donne che hanno rivoluzionato la fotografia hanno aperto la strada a generazioni successive di fotografe italiane, dimostrando che l’obiettivo femminile poteva offrire prospettive originali e necessarie sulla realtà italiana e sulla condizione umana.
Il lavoro di Alessia De Montis sulla relazione con l’essere umano e sull’indagine sul femminile e maschile rappresenta un contributo unico alla fotografia concettuale italiana. Pochi fotografi, uomini o donne, hanno dedicato così tanta attenzione all’esplorazione della condizione umana attraverso progetti artistici multidisciplinari che integrano fotografia, video e installazione. Questo lavoro la collega indirettamente alla tradizione della fotografia concettuale italiana, da Luigi Ghirri a Mario Cresci, ma porta a questa tradizione una sensibilità particolare per la dimensione relazionale e identitaria dell’esperienza umana, evitando tanto il ritratto convenzionale sia la pura astrazione decorativa. La sua Choice di lavorare su temi universali come il femminile, il maschile, le relazioni familiari, la cultura dello spreco, testimonia una consapevolezza del legame tra il particolare e l’universale, tra il locale di Livorno e le tre città dove vive e il globale della condizione umana.
La vittoria del Premio Marconi per l’Arte Elettronica a Bologna nel 2007 rappresenta un momento significativo nella storia della fotografia italiana contemporanea e del riconoscimento delle artiste che utilizzano nuovi media. Questo premio, dedicato all’arte elettronica e multimediale, ha confermato il valore del suo contributo alla ricerca fotografica e video in Italia, posizionandola tra le artiste più innovative della sua generazione. La sua partecipazione a mostre internazionali come Short Video Art Show a Space A, Katmandu (2011) e Frames Italian Style in Contemporary Video Art a Silpakorn University, Bangkok (2010) testimonia il riconoscimento internazionale del suo lavoro e la sua capacità di dialogare con il panorama artistico globale.
La presenza di Alessia De Montis in mostre prestigiose come la Biennale di Videofotografia di Alessandria, il Fotografia Europeo di Reggio Emilia, la Fondazione Pomodoro a Milano e il Premio Fabbri per l’Arte a Palazzo Pepoli Campogrande a Bologna testimonia il riconoscimento istituzionale del suo contributo alla storia della fotografia italiana. Queste mostre garantiscono la visibilità e la diffusione del suo lavoro, assicurando che il suo sguardo sulla realtà italiana continui a essere studiato e apprezzato. La sua partecipazione a mostre internazionali come Madrid 2012 con Odissea contemporanea e Bratislava 2010 con Alla Gloria Militar sottolinea il valore del suo contributo nel contesto più ampio della fotografia contemporanea italiana e la sua capacità di dialogare con il panorama internazionale.
Il suo ruolo come artista visiva che integra fotografia, video e installazione la collega alla tradizione delle fotografe italiane che hanno dedicato parte della loro carriera alla sperimentazione multimediale, contribuendo allo sviluppo della fotografia italiana contemporanea e all’espansione dei confini del mezzo fotografico. La sua presenza in mostre come Colleziona 2010 a Forma, Milano, e Lilith oltre il femminile sacro alle Scuderie Aldobradini, Frascati (2006) testimonia il riconoscimento del suo ruolo nella comunità artistica italiana e la sua capacità di innovare la tradizione fotografica attraverso l’integrazione con nuovi media.
Le opere principali
Le opere principali di Alessia De Montis possono essere raggruppate in serie fotografiche, progetti multidisciplinari, mostre significative e riconoscimenti che definiscono il suo contributo alla fotografia italiana contemporanea:
Progetti multidisciplinari fondamentali
Odissea Contemporanea* (2000-2004) – Progetto di quattro anni sul femminino, esplorante la condizione femminile attraverso immagini che evitano stereotipi e rappresentazioni convenzionali. Esposto a Madrid 2012 con Odissea contemporanea, a Fotografia Europea, Reggio Emilia 2012 con Dalla parte delle donne – Tra azione e partecipazione, e a Scuderie Aldobradini, Frascati 2006 con Lilith oltre il femminile sacro. Rappresenta la base della sua ricerca artistica e ha contribuito a consolidare la sua reputazione come artiste che esplora la dimensione femminile con originalità e profondità concettuale.
Combattere_Ridere_Pregare* (2005-2011) – Progetto di sei anni sull’Uomo e il suo Agire, esplorante i vari aspetti della condizione maschile attraverso immagini che documentano le azioni, le emozioni e le relazioni degli uomini contemporanei. Complemento maschile di Odissea Contemporanea, mostra la volontà di esplorare la condizione umana nella sua totalità. Esposto a BTF Art Gallery, Bologna 2011 con In corpo e a Bratislava 2010 con Alla Gloria Militar.
Wasted Culture* (2009) – Progetto che esplora la cultura dello spreco e il consumismo nella società contemporanea. Dimostra l’attenzione dell’artista per le questioni sociali e culturali del suo tempo, e la sua volontà di utilizzare la fotografia come strumento di documentazione e critica sociale.
Cara Mamme Caro Papà* (2010) – Progetto che indaga le relazioni familiari e la trasmissione dei valori tra generazioni. Complementare a Wasted Culture, esplora la dimensione familiare e intergenerazionale della condizione umana.
ConcertAzione* (2010) – Progetto multidisciplinare che esplora la relazione tra musica, suono e immagine, attraverso un’installazione che integra video, fotografia e elementi sonori. Esposto alla Galleria Contemporary Concept di Bologna fino al 14 giugno 2010. Dimostra la volontà di superare i confini disciplinari tradizionali, creando opere che sono al contempo visive e sonore, statiche e dinamiche.
To be apple or not to be apple* (2014) – Serie che eleva una semplice mela a protagonista del sentire umano, rimescolando riferimenti culturali eterogenei in un dubbio amletico sull’amore platonico. Esposta alla galleria oltredimore (+) dal 17 aprile al 28 giugno 2014. La mela, simbolo biblico della conoscenza e della tentazione, diventa dispositivo per esplorare le relazioni umane, il desiderio e l’identità.
LAYERS-Fabbri* (2018) – Fotografia giclée su carta baritata che diventa poetica evocazione di ricordi d’infanzia. Vincitrice del Premio Fabbri per l’Arte nella sesta edizione 13 anni e un secolo – Fotografia. Esposta a Palazzo Pepoli Campogrande a Bologna (7 dicembre 2018 – 17 febbraio 2019).
Mostre personali significative
ConcertAzione* – Galleria Contemporary Concept, Bologna, fino al 14 giugno 2010. Mostra personale con progetto multidisciplinare che esplora la relazione tra musica, suono e immagine.
To be apple or not to be apple* – Galleria oltredimore (+), 17 aprile – 28 giugno 2014. Mostra personale dedicata alla serie con la mela come protagonista.
Mostre collettive significative
Biennale di Videofotografia di Alessandria* – Alessandria, 2011. Mostra internazionale dedicata al video e alla fotografia, partecipazione che ha confermato il riconoscimento del suo contributo alla ricerca sul video e sulla fotografia in Italia.
Fotografia Europea – Dalla parte delle donne* – Reggio Emilia, 2012. Mostra collettiva dedicata alla dimensione femminile nella fotografia, con il progetto Odissea Contemporanea.
Premio Fabbri per l’Arte – 13 anni e un secolo – Fotografia* – Palazzo Pepoli Campogrande, Bologna, 7 dicembre 2018 – 17 febbraio 2019. Mostra collettiva con fotografi di rilievo, la De Montis ha vinto il premio per LAYERS-Fabbri.
Still A Live* – Fondazione Pomodoro, Milano, 2010. Mostra collettiva dedicata al video e alla performance.
Short Video Art Show* – Space A, Katmandu, 2011. Mostra internazionale di video arte.
Frames Italian Style in Contemporary Video Art* – Silpakorn University, Bangkok, 2010. Mostra internazionale dedicata al video art italiano.
Alla Gloria Militar* – Bratislava, 2010. Mostra collettiva con il progetto Combattere_Ridere_Pregare.
Colleziona 2010* – Forma, Milano, 2010. Mostra collettiva di arte contemporanea.
Ab Origine* – Z2O Galleria | Sara Zanin, Roma, 27 settembre – 16 novembre 2013. Mostra collettiva con Amy Cheung, Alessia De Montis, Tamara .
In corpo* – BTF Art Gallery, Bologna, 2011. Mostra collettiva con il progetto Combattere_Ridere_Pregare.
Le opere di Alessia De Montis sono presenti in prestigiose collezioni private e istituzionali, e i suoi interventi corredano diversi cataloghi d’arte. Molte sue pubblicazioni sono edite da prestigiose case editrici, testimoniando il riconoscimento del suo contributo teorico e pratico alla fotografia.
Fonti
- Magazine Art – Alessia De Montis artista – Biografia completa, formazione e lista delle mostre personali e collettive
- Artribune – Alessia De Montis biografia – Biografia dettagliata e informazioni sulla ricerca artistica
- Meer – Alessia De Montis artista – Biografia e lista delle opere multidisciplinari
- Exibart – Alessia De Montis artista – Elenco delle mostre e premi vinti
- Artribune – To be apple or not to be apple – Informazioni sulla mostra personale con la serie della mela
- Premio Fabbri per l’Arte – Premio vinto con LAYERS-Fabbri
- 1stile – Eventi Alessia De Montis – Informazione sulla mostra To be apple or not to be apple
- TalkingArt – Alessia De Montis – Conversazione con l’artista sul suo lavoro
Mi chiamo Marco Americi, ho circa 45 anni e da sempre coltivo una profonda passione per la fotografia, intesa non solo come mezzo espressivo ma come testimonianza storica e culturale di straordinaria profondità. Nel corso degli anni ho studiato e collezionato fotocamere, riviste, stampe e documenti, sviluppando un forte interesse per tutto ciò che riguarda l'evoluzione tecnica e stilistica del medium fotografico. Amo scavare nel passato per riportare alla luce autori, correnti e apparecchiature spesso dimenticate, convinto che ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisca a comporre il grande mosaico della storia dell'immagine.
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Mi dedico inoltre ai generi fotografici, analizzando come il ritratto, il paesaggio, il reportage, la fotografia di moda, quella documentaria e tutti gli altri filoni si siano sviluppati e trasformati nel tempo, spesso grazie proprio all'influenza dei grandi maestri. Il mio obiettivo è trasmettere il valore documentale e umano della fotografia a un pubblico curioso e appassionato, come me.


