HomeI processi chimiciIl processo Ivorytype (1850–1860)

Il processo Ivorytype (1850–1860)

Gli American ivorytypes combinano fotografia e pittura per creare un’alternativa più economica alla miniatura su avorio. Questi ritratti unici e realistici erano realizzati in varie dimensioni, la più comune essendo di 6,5 x 8,5 pollici (formato intero), fino a sedici x venti pollici.

Origine e Sviluppo

Frederick A. Wenderoth di Philadelphia è strettamente associato alla scoperta e all’introduzione dell’American ivorytype nella metà del XIX secolo, sebbene numerosi fotografi praticassero questa tecnica.

ivorytype
Very light image on ivorytype coloured with oils, mounted behind glass, photographer not known. Glass painted opaque white except for clear oval centre which has hand-painted black border. Original size of ivory base 2¼ x 3¼ inches

Metodo Tradizionale

  1. Creazione delle Stampe:
    • Due stampe su carta salata vengono create dallo stesso negativo su lastra di vetro.
    • Ogni stampa è dipinta a mano utilizzando vari toni di acquerelli attorno al viso e ad altre aree dettagliate dell’immagine. Il colore può essere applicato pesantemente o leggermente, a seconda dell’effetto finale desiderato.
  2. Preparazione del Vetro:
    • Una miscela di cera d’api calda e gomma dammar viene versata su un pezzo spesso di vetro.
    • La stampa salata con il dettaglio pittorico più fine viene poi montata faccia a faccia sul vetro ricoperto di cera. Un attrezzo d’osso o un altro tipo di bordo dritto viene utilizzato per eliminare le bolle d’aria, sigillando la stampa al vetro.
  3. Effetto Traslucido:
    • Una volta sigillata con la cera e asciutta, i colori diventano meno prominenti, risultando in un aspetto più traslucido.
    • La seconda stampa colorata viene montata su una tavola di supporto e allineata con l’immagine sul vetro.
  4. Assemblaggio e Finitura:
    • Il tutto viene quindi unito con del nastro e può essere incorniciato o inserito in un astuccio.

Rarità e Significato

Forse a causa del fatto che l’American ivorytype è un composito di vari processi fotografici e tecniche, la sua pratica non divenne mai estremamente popolare, e gli esempi sono considerati rari. Tuttavia, la tecnica rappresenta un affascinante punto di incontro tra l’arte della pittura e la scienza della fotografia, offrendo un’alternativa più accessibile alla miniatura su avorio tradizionale.

Gli American ivorytypes sono testimonianza di una fase sperimentale e creativa nella storia della fotografia, in cui l’integrazione di varie tecniche artistiche ha portato alla creazione di ritratti unici e preziosi. Nonostante la loro rarità, questi pezzi continuano a rappresentare un importante contributo alla storia della fotografia e dell’arte.

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Mi chiamo Marco Adelanti, ho 35 anni e vivo la mia vita tra due grandi passioni: la fotografia e la motocicletta. Viaggiare su due ruote mi ha insegnato a guardare il mondo con occhi più attenti, pronti a cogliere l'attimo, la luce giusta, il dettaglio che racconta una storia.
Ho iniziato a fotografare per documentare i miei itinerari, ma col tempo è diventata una vera vocazione, che mi ha portato a studiare con rigore le tecniche fotografiche storiche e moderne, le attrezzature, le ottiche e tutti quegli strumenti che trasformano la visione in immagine. Su storiadellafotografia.com mi occupo del lato tecnico e pratico della fotografia: dalle tecniche fotografiche storiche come il dagherrotipo, il calotipo e il collodio umido fino alle tecniche digitali contemporanee, raccontando come ogni metodo abbia cambiato il modo di fotografare e di vedere.
Curo gli approfondimenti sulle attrezzature fotografiche e sulle ottiche, analizzando obiettivi, corpi macchina e accessori con l'occhio di chi li usa sul campo e ne conosce le implicazioni storiche e tecniche. Mi dedico inoltre ai processi chimici della fotografia, quei procedimenti affascinanti che per oltre un secolo hanno reso possibile la stampa e lo sviluppo delle immagini, e che ancora oggi attraggono chi vuole riscoprire la fotografia analogica nelle sue forme più autentiche.
Gestisco la rubrica L'esperto risponde, portando risposte concrete e documentate a chi vuole capire davvero come funziona la fotografia, non solo guardarla. Scrivo per chi ama l'immagine come mezzo di scoperta, proprio come un lungo viaggio su strada: conta il percorso, non solo la destinazione.

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