Photoshop completo e gratuito per sempre non esiste. Al 21 ottobre 2026 restano però diversi modi legali per usarlo senza pagare, o pagando molto meno del listino: la prova di sette giorni, le app per telefono, qualche funzione sul web, lo sconto per studenti e docenti. Qui trovi per ciascuno i limiti precisi, i prezzi in euro controllati sul sito Adobe e le alternative gratuite, che negli ultimi mesi sono cambiate parecchio.
In Sintesi
- Photoshop desktop completo non ha una versione gratuita permanente: l’unico accesso senza spesa è la prova di 7 giorni, una per persona.
- Chi annulla entro 14 giorni dall’inizio della prova ottiene il rimborso completo.
- Al 21 ottobre 2026 il piano Photoshop costa 26,64 euro al mese (annuale, pagato mensilmente) e il piano Fotografia 24,39 euro al mese con 1 TB di spazio.
- Studenti e docenti pagano Creative Cloud Pro 19,83 euro al mese il primo anno, poi 40,99 euro.
- L’app Photoshop per iPhone è gratuita nelle funzioni di base, Photoshop Express è gratuito nel nucleo, la versione web richiede un piano o la prova.
- Tra le alternative gratuite ci sono GIMP 3.2, Krita, Photopea e Affinity, oggi gratuita per uso individuale.
Photoshop ha una versione gratuita permanente?
La domanda ricorre ogni giorno tra i fotografi emergenti: si può usare Photoshop senza spendere un euro? La risposta è un sì, ma con condizioni. Adobe offre un periodo di prova gratuita di 7 giorni che permette di testare la versione completa del programma su desktop, web, iPhone e iPad. Durante la settimana di prova si hanno a disposizione tutte le funzionalità, comprese le più recenti integrazioni di intelligenza artificiale e la libreria di font di Adobe, senza alcun costo immediato. Chi vuole inquadrare il programma nel resto della post-produzione fotografica trova altri articoli in una sezione apposita.
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La prova gratuita di 7 giorni: come funziona e come ricordarsi di disdire
Per attivare il trial si parte dal sito ufficiale, dove il pulsante «Attiva la prova gratuita» (nella versione inglese «Start free trial») porta alla creazione di un account Adobe. Dopo aver creato o utilizzato il proprio ID, si scarica l’applicazione. La carta di pagamento viene registrata, ma non si paga nulla fino al termine dei sette giorni, e se si cambia idea è possibile annullare entro quattordici giorni dall’inizio del periodo di prova per ottenere il rimborso completo. Il piccolo contatore visibile nel pannello dell’account ricorda quando scadrà la prova; se si dimentica di annullare, la sottoscrizione prosegue automaticamente. La lezione è semplice: basta un promemoria sul calendario per evitare la sorpresa.
Durante quei sette giorni si lavora con la versione completa del programma. Il trial comprende gli aggiornamenti più recenti per desktop, web e dispositivi mobili; offre accesso alla libreria di asset gratuiti di Adobe Stock, alle funzioni di Generative Fill e Generative Expand che permettono di aggiungere elementi o estendere un’immagine partendo da un prompt testuale; consente di sincronizzare file PSD tramite cloud e di collaborare con altri in tempo reale. Chi non ha mai provato a cancellare un turista da una scena con due clic o a trasformare un cielo grigio in un tramonto dorato rimarrà colpito dalla precisione con cui lavora il motore Firefly. Chi vuole spingersi oltre le funzioni native può guardare i migliori plugin AI per Photoshop, pensati per il ritocco dei ritratti, la correzione in batch e il color grading.
Non bisogna però farsi illusioni: non esiste una versione gratuita permanente di Photoshop oltre al trial. Le pagine di supporto di Adobe lo specificano chiaramente, indicando che ogni persona può usufruire di un solo periodo di prova. Vale la pena ricordare anche il caso storico di Photoshop CS2: nel 2013 Adobe rese disponibili i download dei vecchi software solo per i clienti che ne possedevano già la licenza. Quel gesto fu interpretato erroneamente come un dono pubblico, ma utilizzare copie non autorizzate di software obsoleto non è mai stato legale e non lo è oggi.
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Un consiglio pratico: pianificate il trial in un momento in cui avete un progetto concreto da seguire. Se siete freelance, fate coincidere la prova con il lavoro per un cliente che richiede ritocchi complessi; se siete studenti, sfruttate la settimana prima di una consegna importante. In questo modo avrete la possibilità di valutare se gli strumenti offerti valgono l’abbonamento.
Sul sito italiano di Adobe la prova dura sette giorni e vale una sola volta per persona. La garanzia di rimborso è di quattordici giorni: chi annulla entro due settimane dall’inizio della prova riceve il rimborso completo. Prima di inserire la carta conviene leggere con attenzione quale piano si sta attivando. La pagina della prova mostra Photoshop a 26,64 euro al mese, ma accanto compare Creative Cloud Pro, molto più caro (79,96 euro al mese a prezzo di listino).
Photoshop su iPhone e iPad: gratuito con limiti
L’annuncio dell’app Photoshop su iPhone, pubblicato a febbraio 2025 sul blog di Adobe, descrive una app «nuova e gratuita», con un’interfaccia ripensata per i telefoni. Adobe stessa precisa che l’app per telefono non sostituisce l’applicazione desktop. Serve a chi vuole combinare elementi grafici, aggiungere testo, creare collage e usare l’AI generativa senza passare dal computer, mentre i professionisti che retoccano decine di scatti RAW al giorno restano sul desktop.
Photoshop su iPhone è davvero gratuito nelle funzionalità base. Gli utenti possono combinare e fondere immagini con gli strumenti fondamentali, come selezioni precise, livelli illimitati e maschere. Grazie alla funzione Tap Select, un tocco permette di selezionare un soggetto e sostituire lo sfondo in pochi secondi; lo strumento Spot Healing Brush cancella imperfezioni con un semplice passaggio del dito; la generative AI, attraverso Generative Fill e Generative Expand, consente di aggiungere dettagli o allargare la scena. Queste funzioni sono operative fin dal primo avvio, senza alcun pagamento iniziale. È persino possibile importare ed esportare file PSD a piena risoluzione e lavorare con Adobe Stock per aggiungere elementi grafici gratuiti.
La pagina Adobe dedicata a Photoshop sul web precisa che l’app per iPhone si scarica gratis dall’App Store e che il piano mobile e web, acquistabile dall’app, aggiunge funzioni premium su iPhone e iPad e include l’accesso completo a Photoshop sul web. Adobe cita anche un assistente con intelligenza artificiale, ancora in versione beta, disponibile su web e mobile ma non nell’app desktop. Il piano Fotografia, da 24,39 euro al mese, comprende invece Photoshop su web, iPhone e iPad.
Photoshop su Android: la beta del 2025 e cosa verificare oggi
Nel giugno 2025 Adobe ha rilasciato una versione beta gratuita per Android, con funzioni gratuite «per un periodo limitato» finché l’app resta in beta, come riportò all’epoca Android Central. Gli utenti possono scaricarla gratuitamente dal Google Play Store e utilizzare le stesse funzionalità principali: combinare immagini con livelli e maschere, selezionare soggetti con Tap Select, rimuovere elementi con Spot Healing, sfruttare il motore Firefly per la generative AI e accedere a Adobe Stock. Al lancio i requisiti dichiarati erano Android 11 o superiore e almeno 6 GB di RAM, con 8 GB consigliati, quindi gli smartphone di fascia bassa o datati potevano non reggerla. Lo stato dell’app, beta o versione definitiva, e l’elenco delle funzioni gratuite sono indicati nella scheda ufficiale su Google Play, e Adobe può spostare nel tempo il confine tra funzioni gratuite e premium.
L’app è gratuita ma esistono strumenti premium. Adobe vende il piano Photoshop mobile e web, che sblocca funzionalità avanzate: il Remove Tool, il Content Aware Fill, la Object Select e il Magic Wand. Il piano include anche 30.000 font, blend modes avanzati e la possibilità di esportare in formati diversi dal solito JPEG, come PSD, TIFF e PNG. Chi già paga l’abbonamento a Photoshop desktop ha le funzioni premium su mobile e web già comprese.
Photoshop sul browser: cosa è davvero gratuito e cosa no
Accanto al mobile c’è la versione Photoshop on the web, che ha creato qualche confusione. Il sito ufficiale la pubblicizza con slogan accattivanti: «modifica immagini gratis online» e «crea splendide immagini gratuitamente, senza download». In realtà, come chiarisce la pagina delle FAQ («Non esiste una versione gratuita di Photoshop per il web»), la versione web non è completamente gratuita. È possibile provare alcuni strumenti tramite tutorial guidati senza creare un account, ma per caricare e modificare le proprie foto è necessario sottoscrivere un piano Photoshop o avviare il periodo di prova. Secondo una guida di Aranzulla, senza account i limiti erano due sessioni al giorno, niente intelligenza artificiale e niente salvataggio dei progetti. La pagina Adobe non riporta più queste cifre, quindi vanno lette come indicative.
È un paradosso comunicativo tipico del marketing software: mentre l’home page invita a modificare gratis, la documentazione chiarisce che la gratuità è limitata a esempi dimostrativi. Per accedere pienamente bisogna avere un piano Photoshop (o il piano Fotografia), acquistare il piano mobile e web dall’app su iPhone oppure attivare la prova dal sito.
Chi carica le proprie immagini deve tenere conto dei limiti indicati da Adobe: formati JPEG e PNG, file fino a 40 MB, risoluzione massima di 8.000 per 8.000 pixel e un solo file alla volta. Per RAW e TIFF pesanti serve quindi l’app desktop o un altro programma.
Prezzi e piani Adobe nel 2026
Al 21 ottobre 2026 il sito italiano di Adobe riporta, con IVA inclusa, i prezzi seguenti. Il piano Photoshop costa 26,64 euro al mese con abbonamento annuale pagato mensilmente e comprende desktop, web e mobile. Il piano Fotografia, che riunisce Lightroom, Lightroom Classic e Photoshop con 1 TB di spazio cloud, costa 24,39 euro al mese alle stesse condizioni: per chi lavora soprattutto con le fotografie è quasi sempre la scelta più sensata, perché costa meno del solo Photoshop e include anche Lightroom. Creative Cloud Pro, con oltre venti app, parte da 39,97 euro al mese per i primi tre mesi (offerta per chi si abbona la prima volta) e sale poi a 79,96 euro al mese.
Sulle pagine italiane di Adobe non compare un’opzione mensile senza vincolo annuale, e il piano mobile e web non ha un prezzo separato: Photoshop su web, iPhone e iPad è incluso nel piano Fotografia, mentre l’acquisto singolo avviene dall’app su iPhone, con il prezzo indicato nello store. Le cifre diffuse in passato per questi piani (20,99 euro per Photoshop, 12,19 euro per Photography con 20 GB) sono superate. Per completare il quadro, il solo Lightroom costa 14,86 euro al mese e Creative Cloud Standard 63,51 euro al mese, sempre con abbonamento annuale pagato mensilmente (prezzi del sito italiano di Adobe al 22 ottobre 2026, IVA inclusa). I prezzi cambiano spesso con le promozioni, quindi prima di pagare conviene ricontrollare la pagina dei piani.
Vale la pena confrontare i costi con le esigenze reali. Chi lavora ogni giorno con file pesanti ammortizza l’abbonamento completo, mentre un amatore spesso no.
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Photoshop per studenti e docenti: lo sconto del 75% il primo anno
Adobe riserva a studenti e docenti un piano Creative Cloud Pro con uno sconto di circa il 75% sul primo anno. Al 21 ottobre 2026 costa 19,83 euro al mese con piano annuale e pagamento mensile, e dal secondo anno passa a 40,99 euro al mese, contro i 79,96 euro del prezzo standard. Per quella cifra si ottengono Photoshop, Illustrator, InDesign, Premiere, After Effects, Lightroom, Acrobat Pro e le altre app della suite, oltre a più di 30.000 font, Adobe Express Premium e 100 GB di spazio cloud. La verifica dello status avviene con l’indirizzo email istituzionale inserito all’acquisto. Se manca, Adobe può chiedere una prova (tessera scolastica, pagella o ricevuta delle tasse) con data entro i sei mesi precedenti. La prova gratuita dura 7 giorni, come per gli altri piani.
Vale la pena controllare anche con il proprio istituto: alcune università italiane hanno accordi con Adobe che permettono l’accesso a Creative Cloud completamente gratuito per gli studenti, fornendo credenziali dedicate. La possibilità va verificata con il responsabile IT o il servizio informatico della propria scuola o ateneo. Il contratto dura un anno e alla scadenza si rinnova in automatico al prezzo previsto per studenti e docenti (40,99 euro al mese): conviene segnare la data sul calendario per non ricevere sorprese sul conto.
Photoshop Express: la versione leggera gratuita
Chi non ha bisogno della potenza completa di Photoshop ma vuole uno strumento Adobe gratuito e permanente può ricorrere a Photoshop Express, un’app disponibile su iPhone, iPad, Android e Windows che non richiede alcun abbonamento per le funzioni di base. Express è un’applicazione autonoma, scaricabile gratuitamente dagli store ufficiali, senza scadenza e senza periodo di prova, pensata per chi lavora prevalentemente da smartphone.
Le funzioni gratuite coprono un set operativo più che sufficiente per l’uso quotidiano: regolazione di esposizione, contrasto, nitidezza, temperatura del colore e saturazione con slider intuitivi; ritaglio e raddrizzamento; una libreria di filtri e look preimpostati; rimozione di imperfezioni base; aggiunta di testo, cornici e collage. Per chi produce contenuti per Instagram o TikTok, queste funzioni sono spesso sufficienti. Adobe elenca inoltre la rimozione della foschia, la riduzione del disturbo, la correzione degli occhi, i ritocchi selettivi con mascheratura automatica e l’invio dei file PSD a Photoshop per le modifiche più avanzate.
I limiti rispetto alla versione professionale sono altrettanto chiari. Photoshop Express non ha livelli, non gestisce maschere avanzate, non supporta file PSD complessi con livelli multipli e non integra il motore Firefly per la generative AI. Alcune funzioni aggiuntive, come la rimozione avanzata di oggetti e i filtri premium, sono disponibili tramite acquisti in-app.
Vale la pena segnalare una distinzione che genera spesso confusione: Photoshop Express è un’app diversa dalla nuova app Photoshop per iPhone lanciata nel 2025. Quest’ultima è più potente, include livelli, maschere e Generative Fill, ma ha un set di funzioni premium a pagamento più ampio. Express è più leggera, immediata e completamente gratuita nel suo nucleo. La disponibilità può variare da un paese all’altro e da uno store all’altro: se Express non compare nel proprio, l’alternativa diretta è l’app Photoshop per iPhone.
Tutte le versioni gratuite di Photoshop nel 2026
Nel 2026 Photoshop è dunque gratuito con limiti precisi: il trial di sette giorni per il desktop, le app mobile gratuite con funzioni base, la versione web per alcuni strumenti. La tabella qui sotto riepiloga tutte le opzioni disponibili.
| App / versione | Piattaforma | Gratuito? | Note | Link ufficiale |
|---|---|---|---|---|
| Photoshop (desktop) | Windows / macOS | Trial 7 giorni | Versione completa, una sola prova per persona. Rimborso completo se si annulla entro 14 giorni dall’inizio. | adobe.com |
| Photoshop (iPhone / iPad) | iOS | Sì (funzioni base) | Livelli, maschere, Tap Select, Generative Fill base gratuiti. Strumenti avanzati con piano premium. | App Store |
| Photoshop (Android beta) | Android 11+ (min. 6 GB RAM) | Sì (beta al lancio) | Stesse funzioni dell’app iOS. In beta erano gratuite «per un periodo limitato»; lo stato attuale è indicato nella scheda su Google Play. | Google Play |
| Photoshop Express | iOS / Android / Windows | Sì (permanente) | App leggera per ritocchi rapidi. Nessun livello né maschere avanzate. Disponibile anche su Windows; la disponibilità può variare da paese a paese. | Google Play |
| Photoshop on the Web | Browser (Chrome, Safari, Firefox, Edge) | Parzialmente | Tutorial guidati senza account. Per caricare le proprie foto serve un piano Adobe o la prova attiva. Upload JPEG e PNG fino a 40 MB. | adobe.com |
| Photoshop (studenti e docenti) | Tutte le piattaforme | Sconto circa 75% il primo anno (non gratis) | Creative Cloud Pro a 19,83 €/mese il primo anno, poi 40,99 €/mese, con verifica tramite email istituzionale. Prova di 7 giorni. Alcune università offrono accesso gratuito: verifica con il tuo ateneo. | adobe.com/edu |
| Adobe Downloads (trial e aggiornamenti) | Web | Vari | Hub per trovare versioni trial, aggiornamenti e altri prodotti Adobe. | adobe.com/downloads |
Le alternative gratuite a Photoshop
Per chi cerca una soluzione desktop gratuita e permanente, senza trial a scadenza né abbonamenti, le alternative più solide sono GIMP, Krita, Photopea e, da qualche mese, Affinity: tutte gratuite, tutte mantenute attivamente, tutte valide per contesti diversi.
GIMP (GNU Image Manipulation Program), disponibile su gimp.org, è il riferimento storico per l’editing fotografico gratuito su desktop. Supporta livelli, maschere, curve di tono, livelli di regolazione, selezioni avanzate per colore e forma, ritocco clone e strumenti di rimozione imperfezioni. Gestisce file RAW tramite il plugin RawTherapee o attraverso l’integrazione con darktable, e importa ed esporta file PSD con compatibilità sufficiente per la maggior parte degli scambi con utenti Adobe. Il limite principale rispetto a Photoshop è l’assenza di strumenti AI generativi nativi e il supporto parziale ai profili colore CMYK, che lo rende inadatto alla stampa professionale offset ma perfettamente adeguato al lavoro per il web e la fotografia digitale. La versione stabile indicata sul sito ufficiale al 21 ottobre 2026 è la 3.2.6, uscita il 10 settembre 2026: la serie 3 ha portato un’interfaccia rinnovata rispetto alle versioni 2.x, più accessibile anche per chi arriva da Photoshop.
Krita (krita.org) nasce come software di pittura digitale e illustrazione, ma negli ultimi anni ha sviluppato funzioni di ritocco fotografico sempre più complete. È la scelta migliore per chi lavora su compositing, manipolazione creativa delle immagini e illustrazione fotografica; supporta livelli avanzati con modalità di fusione complete, maschere, filtri non distruttivi e una gestione del colore HDR. La versione stabile indicata sul sito è la 5.3.4.1 del 7 ottobre 2026, disponibile per Windows, macOS e Linux. Per il fotografo che lavora prevalentemente su correzione colore e ritocco tecnico, GIMP rimane più adatto; per chi produce immagini composite o lavora in ambito creativo, Krita offre strumenti più raffinati.
Photopea (photopea.com) è il nome che i concorrenti citano più spesso come alternativa a Photoshop web, eppure molti utenti non la conoscono. Si tratta di un editor fotografico avanzato che funziona direttamente nel browser, senza installare nulla, ed è progettato per replicare quasi esattamente l’interfaccia e le scorciatoie da tastiera di Photoshop. Chiunque conosca già Photoshop si trova a proprio agio in pochi minuti: i pannelli, i menu e la logica dei livelli sono praticamente identici. Photopea apre e salva file PSD, XD, Sketch, AI e PDF; supporta livelli, maschere, smart object, gruppi, e anche i principali filtri. È gratuito nella versione base e finanziato dalla pubblicità della barra laterale; esiste anche un abbonamento a pagamento per toglierla, con prezzo indicato sul sito del produttore. Il sito dichiara inoltre l’apertura di molti file RAW (tra cui DNG, CR2, CR3, NEF, ARW, RW2, RAF e ORF) e di formati come HEIC, AVIF e TIFF, e precisa che i file non vengono caricati su internet. Per chi cerca un Photoshop web funzionante senza pagare, è oggi l’alternativa più vicina all’originale disponibile gratuitamente.
Il cambiamento più grosso riguarda Affinity (affinity.studio). Il vecchio Affinity Photo 2 si vendeva a pagamento una tantum, mentre il sito ufficiale presenta oggi un’unica app, Affinity by Canva, che riunisce tre ambienti di lavoro (Vector, Pixel per il fotoritocco e Layout per l’impaginazione) ed è gratuita per i privati. Il sito cita il supporto ai file PSD, AI, IDML e DWG, la modifica non distruttiva e gli script. L’app è disponibile per Windows e macOS, mentre la versione per iPad risulta «in arrivo». Gli strumenti di intelligenza artificiale Canva AI si sbloccano solo con un piano Canva a pagamento. Per chi vuole un editor professionale senza abbonamento Adobe è oggi la soluzione più vicina a Photoshop che non costi nulla, anche se il programma è recente e conviene provarlo su un progetto reale prima di spostarci un archivio intero.
Nessuna di queste alternative si integra con l’ecosistema Adobe (niente Creative Cloud, niente Adobe Stock, niente Firefly), ma restano la risposta più solida per chi vuole un software gratuito, senza scadenze e senza vincoli di abbonamento.
Errori comuni con la prova gratuita
L’errore più frequente è lasciar scadere la prova senza disdire. Adobe lo scrive sulla pagina stessa: la prova si converte da sola in un abbonamento a pagamento, a meno che non si annulli prima. Il rimedio pratico è mettere un promemoria sul telefono per il quinto o il sesto giorno, così resta margine anche per accorgersi di un problema. Chi ha superato la scadenza ma si trova ancora entro i quattordici giorni dall’inizio della prova può usare la garanzia di rimborso completo, e conviene farlo subito, senza aspettare.
Il secondo errore riguarda il piano. La pagina della prova mette accanto a Photoshop (26,64 euro al mese al 21 ottobre 2026) anche Creative Cloud Pro, che parte da 39,97 euro al mese per i primi tre mesi e poi sale a 79,96. Chi clicca sul pulsante sbagliato si ritrova con un abbonamento che costa il triplo di quello che voleva. Nel riepilogo, prima di inserire la carta, conviene controllare il nome del piano e la cifra finale, e poi ricontrollarli nell’email di conferma.
Il terzo errore è pensare di poter ripetere la prova. Adobe concede una sola prova per persona, quindi vale la pena sceglierne il momento. Chi la attiva per curiosità la brucia: una settimana passa in fretta, e funzioni come Generative Fill o i livelli di regolazione richiedono qualche giorno per diventare naturali. Meglio preparare in anticipo i file da usare, le maschere da provare e due o tre lavori da chiudere davvero, così la decisione sull’abbonamento si basa su dati concreti.
Resta il caso delle app mobile. L’app Photoshop per iPhone e Photoshop Express si scaricano gratis dagli store e le funzioni di base sono gratuite. I piani a pagamento si acquistano dall’app, quindi una schermata che propone un abbonamento riguarda le funzioni avanzate, non quelle già disponibili.
Come scegliere in base a come lavori
Chi sviluppa qualche decina di foto al mese e vuole solo correggere esposizione, colore e piccoli difetti difficilmente ha bisogno di Photoshop. Per questo uso GIMP o Affinity coprono già quasi tutto, e Photopea apre perfino molti formati RAW direttamente nel browser, il che torna utile quando si lavora su un computer che non è il proprio. Se il lavoro è soprattutto lo sviluppo dei RAW, lo strumento giusto è Lightroom, incluso nel piano Fotografia a 24,39 euro al mese.
Per studenti e docenti il calcolo cambia. Un anno di Creative Cloud Pro a 19,83 euro al mese costa circa 238 euro, contro i circa 320 del solo Photoshop a prezzo di listino. Prima di pagare conviene chiedere alla segreteria o all’ufficio informatico se l’ateneo ha una licenza di istituto, perché in quel caso l’accesso può essere gratuito. Dal secondo anno la cifra sale a 40,99 euro al mese, quindi chi finisce gli studi entro dodici mesi ha più convenienza di chi ne ha davanti quattro.
Chi produce contenuti per Instagram, TikTok o YouTube spesso si ferma a ritagli, filtri, testi e qualche collage. Photoshop Express copre questi lavori senza costi, e l’app Photoshop per iPhone aggiunge livelli, maschere e Generative Fill per i casi in cui serve di più. Con questo schema l’abbonamento si può rimandare fino al giorno in cui arriva un lavoro con file di grandi dimensioni o consegne a un cliente in formati professionali.
Il professionista che consegna file a clienti, stampatori o agenzie lavora con RAW, TIFF, PSD a più livelli e profili colore, e qui Photoshop resta lo standard di scambio. In questo caso la prova di sette giorni serve come verifica prima dell’acquisto: se il lavoro lo richiede conviene pagare il piano, magari quello Fotografia se si usa anche Lightroom, e chiedere al proprio commercialista come trattare la spesa.
Chi lavora su Linux non ha un Photoshop nativo. Restano GIMP e Krita, che per Linux offre un AppImage, e Photopea nel browser. Affinity, secondo il sito ufficiale, è disponibile per Windows e macOS e non cita Linux.
Perché evitare crack e copie pirata
Chi cerca «Photoshop gratis» finisce quasi subito su pagine che offrono versioni craccate o «portable». La scelta è sbagliata anche senza guardare alla morale. Le copie non autorizzate non ricevono aggiornamenti ufficiali, e gli archivi che promettono di sbloccare il programma sono uno dei veicoli preferiti per diffondere malware, che su un computer con anni di fotografie può costare molto più di un abbonamento.
Resta il profilo legale. In Italia la legge sul diritto d’autore (legge 633 del 1941) punisce, a certe condizioni, la duplicazione abusiva dei programmi per elaboratore all’articolo 171-bis, e la Cassazione si è occupata anche dell’uso di software duplicato nei computer aziendali. Per un professionista o per un’azienda il rischio non è teorico, perché un controllo può riguardare l’intero parco macchine. Tutti i metodi descritti in questo articolo sono invece leciti, perché passano da canali ufficiali o da programmi gratuiti per licenza.
Prima di cedere alla tentazione basta fare il conto: una prova ben usata dà sette giorni di Photoshop completo, GIMP, Krita e Affinity sono gratuiti per licenza, e per chi studia lo sconto arriva a circa il 75% nel primo anno.
FAQ
Photoshop ha una versione gratuita permanente?
No. Adobe non offre una versione desktop di Photoshop permanentemente gratuita. L’unico accesso senza costi al software completo è il trial di 7 giorni, attivabile una sola volta per account. Esistono però versioni gratuite con limitazioni: la app per iPhone e Android è gratuita con funzioni base operative, mentre la versione web offre solo tutorial guidati senza abbonamento.
Photoshop è gratis per studenti?
Non completamente. Adobe offre uno sconto significativo per studenti e insegnanti attraverso il piano Creative Cloud per l’istruzione, che nel primo anno riduce il costo di circa il 75% (19,83 euro al mese al 21 ottobre 2026, contro 79,96 euro del prezzo standard). Alcune scuole e università italiane hanno accordi con Adobe che permettono l’accesso completamente gratuito: vale la pena verificarlo con il proprio ateneo prima di acquistare.
Photoshop Creative Cloud è gratis?
No. Esiste un piano Creative Cloud gratuito, ma include solo un piccolo spazio cloud e alcune app limitate come Adobe Express; Photoshop non è incluso nella versione gratuita di Creative Cloud.
Posso usare Photoshop gratis per sempre?
Non nella versione desktop completa. Puoi usare gratuitamente e senza scadenza la app mobile per iPhone e Android nelle funzioni base, e Photopea nel browser come alternativa molto simile a Photoshop. Se cerchi un’alternativa desktop gratuita e permanente, le opzioni più valide sono GIMP, Krita e Affinity, mentre Photopea lavora nel browser.
Quanto costa Photoshop dopo la prova?
Al 21 ottobre 2026 il piano Photoshop costa 26,64 euro al mese con abbonamento annuale pagato mensilmente. Il piano Fotografia, con Lightroom, Lightroom Classic, Photoshop e 1 TB di spazio, costa 24,39 euro al mese alle stesse condizioni ed è l’opzione più conveniente per i fotografi. I prezzi cambiano con le promozioni, quindi conviene ricontrollare il sito Adobe.
Cosa succede se non disdico la prova entro 7 giorni?
L’abbonamento si attiva automaticamente alla tariffa del piano scelto in fase di registrazione. Adobe permette la cancellazione con rimborso completo entro 14 giorni dall’inizio del periodo di prova. Oltre i 14 giorni, se si è scelto un piano annuale, può applicarsi una penale di cancellazione.
Photoshop Express è la stessa cosa di Photoshop?
No. Photoshop Express è un’app mobile separata e semplificata, pensata per correzioni rapide, ritaglio e filtri. Non ha livelli, maschere avanzate né l’AI generativa di Firefly. È utile per ritocchi veloci da smartphone, ma non è un sostituto per il lavoro professionale.
Cos’è Photopea e perché è un’alternativa valida a Photoshop?
Photopea è un editor fotografico avanzato gratuito che funziona nel browser, senza installare nulla, con un’interfaccia quasi identica a quella di Photoshop. Apre e salva file PSD, supporta livelli, maschere, smart object e filtri. È gratuito nella versione base ed è oggi la soluzione più vicina a un «Photoshop gratis sul web» disponibile legalmente.
GIMP è davvero paragonabile a Photoshop?
Per la maggior parte delle operazioni fotografiche di uso comune (regolazione di esposizione e colore, ritaglio, rimozione di elementi, compositing base) GIMP è una valida alternativa gratuita. Manca dell’integrazione con l’AI generativa, del supporto nativo ai file Camera Raw di tutte le fotocamere e di alcune funzioni professionali avanzate. Per un fotografo amatoriale o semi-professionale che non ha bisogno dell’ecosistema Adobe, è più che sufficiente.
Affinity è davvero gratis?
Per uso individuale sì: il sito ufficiale dichiara che Affinity è gratuita per i privati. Restano a pagamento gli strumenti Canva AI, che richiedono un piano Canva premium, mentre le esigenze di aziende e istituti formativi con accesso unico (SSO) passano dalle vendite Canva.
Photoshop su Android è gratis?
Al lancio, a giugno 2025, l’app era in beta e le funzioni erano gratuite per un periodo limitato. Lo stato attuale, beta o versione definitiva, è indicato nella scheda dell’app su Google Play, mentre le funzioni di base sono quelle descritte in questo articolo.
Posso modificare le mie foto con Photoshop sul web senza pagare?
No. Per caricare e modificare le proprie foto serve un piano Photoshop o la prova gratuita. Senza account si possono seguire solo alcuni tutorial guidati.
Fonti
- Adobe: prova gratuita di Photoshop e prezzo del piano Photoshop
- Adobe: piani e prezzi di Creative Cloud per privati
- Adobe: Creative Cloud per studenti e docenti
- Adobe: Photoshop sul web e app per iPhone
- Adobe: Photoshop Express
- GIMP: pagina di download e versione stabile
- Krita: pagina di download e versione stabile
- Affinity: sito ufficiale dell’app gratuita per privati
Aggiornato Ottobre 2026




