Tag: dagherrotipo
Ritratto: dal dagherrotipo all’ambientato contemporaneo
Dai supporti che hanno modellato la posa (dagherrotipo, collodio, gelatina, pellicole colore, Polaroid, RAW) alle scuole che hanno trasformato il volto in linguaggio (da Nadar a Avedon, da Hurrell a Newman): un viaggio editoriale su come tecnica e metodo generano forma e responsabilità dello sguardo.
John J. Griffin & Sons Ltd.
La storia dell'azienda che sarebbe diventata John J. Griffin & Sons Ltd. inizia nel lontano 1795 a Glasgow, Scozia,...
La fotografia nelle esposizioni universali: vetrina tecnologica e iconografia del progresso
il ruolo della fotografia nelle esposizioni universali tra XIX e XX secolo, esplorandone la funzione documentaria, tecnica e simbolica, l’innovazione dei procedimenti fotografici e l’impatto sulla diffusione internazionale di conoscenze scientifiche e industriali.
Come funzionava la prima macchina fotografica
Dalla camera oscura agli esperimenti di Niépce con il bitume, fino al dagherrotipo di Daguerre e al calotipo di Talbot, il testo ricostruisce in dettaglio funzionamento, tecniche ottiche e procedimenti chimici delle prime macchine fotografiche dell’Ottocento.
Chuck Close
Biografia approfondita di Chuck Close, dalla nascita a Monroe nel 1940 fino alla morte nel 2021, con un’analisi del suo rapporto con la fotografia, delle tecniche pittoriche derivate dalle immagini fotografiche, dei suoi esperimenti con dagherrotipi e processi ottocenteschi, e delle principali opere che lo hanno reso uno dei più importanti protagonisti della rappresentazione visiva contemporanea.
Bertha Wehnert-Beckmann
Bertha Wehnert-Beckmann (1815–1901), pioniera della fotografia tedesca e americana. Prima donna fotografa professionista di Lipsia, introdusse le tecniche del dagherrotipo e del collodio umido, gestì uno studio a New York e produsse ritratti, carte de visite e fotografie architettoniche di grande valore storico.
Emilie Bieber
Emilie Bieber (1810–1884), pioniera della fotografia tedesca, prima donna fotografa professionista ad Amburgo. Analisi del suo studio, delle tecniche utilizzate dal dagherrotipo al collodio umido, della produzione di ritratti e carte de visite e del riconoscimento come fotografa di corte prussiana.
Louis Daguerre
Louis Daguerre (1787-1851), inventore francese del dagherrotipo, trasformò la sperimentazione ottica in rivoluzione culturale. Dal Diorama alle ricerche con Niépce, perfezionò il primo procedimento fotografico stabile e lo presentò nel 1839, cambiando per sempre il rapporto tra immagine, memoria e realtà.
Calotipia vs dagherrotipo: differenze tecniche
Un’analisi tecnica dettagliata delle differenze tra dagherrotipo e calotipia: supporti, chimica, qualità delle immagini, riproducibilità e impatto storico. Un confronto fondamentale per comprendere la nascita della fotografia moderna.
I fotografi del 1800
Un editoriale approfondito sui fotografi dell’Ottocento, tra pionieri come Niépce, Daguerre e Talbot, la diffusione del ritratto, l’uso scientifico e documentario della fotografia, le esplorazioni coloniali e la nascita della fotografia artistica. Un viaggio tecnico e storico nel secolo in cui la fotografia si affermò come linguaggio universale.
L’Ambrotipia
l’ambrotipia, processo fotografico su vetro sviluppato a metà Ottocento come alternativa al dagherrotipo. Vengono analizzate le origini storiche, la tecnica al collodio umido, la diffusione sociale, il declino con l’arrivo delle carte all’albumina e le problematiche di conservazione attuali
La ferrotipia
La ferrotipia, sviluppata a metà Ottocento, fu un procedimento fotografico economico e resistente su lastra di ferro annerito. Diffusasi soprattutto negli Stati Uniti durante la Guerra Civile, rese accessibile il ritratto fotografico alle classi popolari, anticipando la democratizzazione dell’immagine. Oggi le ferrotipie sono oggetto di studi tecnici e di conservazione per il loro valore storico e sociale.

