SI Fest nasce nel 1992 a Savignano sul Rubicone come “Portfolio in Piazza“, per iniziativa di Lanfranco Colombo (fondatore di Galleria Il Diaframma di Milano e pioniere della fotografia italiana) e di un gruppo di appassionati locali che, per la prima volta in Italia, realizzano un progetto culturale di approfondimento intorno alla fotografia. Questi “folli visionari”, come li definisce la storia ufficiale del festival, creano un modello innovativo: un festival diffuso nel tessuto urbano, con mostre in spazi non convenzionali (scuole, pescherie, consorzi di bonifica), letture portfolio in piazza e un approccio curatoriale rigoroso capace di coniugare fotografia d’autore e produzione emergente.
Indice dei Contenuti
- In Sintesi
- La nascita: da Portfolio in Piazza a SI Fest
- L’edizione 2026: “Still Standing. Restare in piedi”
- La Fototeca Marco Pesaresi: conservare la memoria del festival
- Il modello delle campagne fotografiche: documentare il territorio
- Il Sistema Festival Fotografia: una rete nazionale
- Le location del festival: scuole, pescherie, consorzi
- I premi e le letture portfolio: sostenere i giovani fotografi
- Confronto con altri festival di fotografia italiani
- Domande Frequenti su SI Fest (FAQ)
- Fonti
In Sintesi
SI Fest (Savignano Immagini Festival) è il festival di fotografia più longevo d’Italia, nato nel 1992 a Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena) come “Portfolio in Piazza”.
L’edizione 2026, la 35ª, si svolge dall’11 al 27 settembre con il tema “Still Standing. Restare in piedi“, curata da Manila Camarini.
Il festival è organizzato da Savignano Immagini APS e si svolge in diverse location: Scuola primaria Dante Alighieri, Istituto Comprensivo Giulio Cesare, Consorzio di Bonifica, Vecchia Pescheria e Fototeca Marco Pesaresi.
Il programma include mostre di fotografi italiani e internazionali, letture portfolio, incontri, laboratori, premi e produzioni dirette di campagne fotografiche.
Il festival ha una durata di tre weekend (11-14, 19-21, 26-27 settembre 2026) con oltre 30 anni di storia alle spalle.
Il pass per tutte le mostre costa 15 euro, biglietto singolo 10 euro, under 12 gratuito.
Il festival ha lanciato il Sistema Festival Fotografia insieme a Fotografia Europea, Cortona On The Move, Fotografia Etica e Photolux Festival.
La Fototeca Marco Pesaresi conserva oltre 100.000 immagini del patrimonio del festival.
Il festival promuove campagne fotografiche sul territorio, censimenti per immagini e progetti di documentazione sociale.
Il festival è sostenuto dal Comune di Savignano sul Rubicone, dalla Regione Emilia-Romagna e da partner privati.
La nascita: da Portfolio in Piazza a SI Fest
Nel corso di oltre tre decenni, il festival ha progressivamente cambiato nome (da Portfolio in Piazza a Savignano Immagini Festival, fino all’acronimo attuale SI Fest) ma ha mantenuto sostanzialmente invariato il proprio DNA: un approccio territoriale radicato nella comunità locale, un’attenzione alla formazione e alle nuove generazioni, una vocazione internazionale capace di attrarre fotografi e curatori da tutto il mondo, e una forte identità curatoriale sviluppata attorno a temi annuali che funzionano da filo conduttore per mostre, eventi e pubblicazioni.
Oggi SI Fest è riconosciuto a livello internazionale come uno dei festival di fotografia più importanti e influenti in Italia e in Europa, con una reputazione costruita sulla qualità curatoriale, sulla capacità di scoprire e lanciare nuovi talenti, e sulla coerenza di un modello che ha saputo evolversi nel tempo senza snaturare la propria identità originaria. Il festival, che ha compiuto 30 anni nel 2022 con l’edizione “FUTURA. I domani della fotografia” curata da Denis Curti, continua a essere preso a modello da altre realtà italiane e internazionali interessate a valorizzare la fotografia contemporanea attraverso un festival di qualità.
L’edizione 2026: “Still Standing. Restare in piedi”
La 35ª edizione di SI Fest, in programma dall’11 al 27 settembre 2026, ha come tema “Still Standing. Restare in piedi“, un titolo che invita a riflettere sulla fotografia come mezzo di resistenza e condivisione, sulla capacità del medium di “restare in piedi” di fronte alle crisi geopolitiche, climatiche, sociali e identitarie che caratterizzano il nostro tempo. La curatrice Manila Camarini, al suo secondo anno alla direzione artistica del festival dopo il triennio di Alex Majoli (2023-2025), sviluppa questo tema attraverso mostre, incontri, laboratori e produzioni dirette che coinvolgono fotografi italiani e internazionali.
Il programma dell’edizione 2026 include mostre di Robin de Puy, Andi Gáldi Vinkó, Olga Sokal, Alba Zari, Robbie Lawrence e Lars Tunbjörk, oltre a produzioni dirette del festival, letture portfolio, incontri con gli artisti e progetti speciali dedicati al territorio. Le mostre sono allestite in diverse location del centro storico di Savignano: la Scuola primaria Dante Alighieri, l’Istituto Comprensivo Giulio Cesare, il Consorzio di Bonifica, la Vecchia Pescheria e la Fototeca Marco Pesaresi, spazi che offrono al visitatore un percorso espositivo articolato e diversificato, capace di integrare la storia della fotografia con la produzione contemporanea, l’Italia con l’internazionale, gli autori affermati con gli emergenti.
Il tema “Still Standing” si presta a esplorazioni diversificate del medium fotografico, dalla documentazione sociale alla sperimentazione concettuale, dal ritratto al paesaggio, dall’archivio alla produzione contemporanea più recente. La curatrice, sulla scia della scorsa edizione dedicata a una ricognizione visiva del nostro pianeta, vuole andare più in profondità per raccontare da vicino chi vive le tensioni geopolitiche, climatiche, sociali e identitarie del nostro tempo, offrendo uno sguardo complesso e sfaccettato sulla realtà attraverso gli occhi di fotografi italiani e internazionali.
La Fototeca Marco Pesaresi: conservare la memoria del festival
Uno degli elementi distintivi di SI Fest è la Fototeca Marco Pesaresi, un archivio fotografico che conserva oltre 100.000 immagini del patrimonio del festival, inclusi lavori di fotografi che hanno esposto a Savignano nel corso di oltre tre decenni di attività. La fototeca, intitolata a Marco Pesaresi (fotografo romagnolo scomparso prematuramente nel 2017, figura centrale nella memoria del festival e del territorio), rappresenta un caso raro in Italia di archivio fotografico di un festival, capace di conservare e valorizzare la memoria di oltre trent’anni di produzione fotografica italiana e internazionale.
La fototeca, ubicata in uno spazio dedicato del centro storico di Savignano, è accessibile a studiosi, ricercatori e appassionati su appuntamento, offrendo un patrimonio di straordinario valore per la ricerca storica, artistica e sociologica sul patrimonio visivo italiano e internazionale. La consultazione dell’archivio, oltre a fungere da strumento di ricerca per studiosi e professionisti, rappresenta anche un’importante opportunità di formazione per studenti e giovani fotografi, che possono studiare da vicino il lavoro di autori affermati e comprendere l’evoluzione del linguaggio fotografico nel corso dei decenni.
Il festival ha progressivamente digitalizzato porzioni significative della fototeca, rendendo consultabili online una selezione di immagini rappresentative delle diverse edizioni del festival. Questa operazione di digitalizzazione, oltre a fungere da strumento di divulgazione e di ampliamento dell’accessibilità del patrimonio, rappresenta anche una fondamentale misura di conservazione preventiva, poiché riduce la necessità di manipolazione diretta degli originali, particolarmente fragili e sensibili al degrado fisico e chimico.
Il modello delle campagne fotografiche: documentare il territorio
Uno degli elementi più innovativi di SI Fest è la pratica delle campagne fotografiche, produzioni dirette del festival che coinvolgono fotografi italiani e internazionali chiamati a documentare specifici temi o territori legati al contesto romagnolo ed emiliano-romagnolo. Queste campagne, spesso sviluppate nel corso di più edizioni del festival, permettono di costruire un archivio visivo coerente e significativo del territorio, capace di documentare le trasformazioni sociali, economiche, ambientali e culturali che hanno interessato la regione nel corso degli anni.
Le campagne fotografiche di SI Fest includono progetti dedicati al paesaggio rurale romagnolo, alla trasformazione delle aree costiere, alla memoria industriale della regione, alle migrazioni e alle nuove comunità che abitano il territorio, offrendo uno sguardo complesso e sfaccettato sulla realtà emiliano-romagnola attraverso gli occhi di fotografi italiani e internazionali. Queste produzioni, spesso accompagnate da mostre, pubblicazioni e incontri con gli autori, contribuiscono a posizionare SI Fest come un osservatorio privilegiato sulla trasformazione del territorio italiano, capace di coniugare la qualità curatoriale con l’impegno sociale e civile.
Il modello delle campagne fotografiche di SI Fest è stato preso a riferimento da altri festival italiani, quali Fotografia Europea e Cortona On The Move, che hanno sviluppato approcci analoghi per documentare i propri territori di riferimento. Questa capacità di influenzare il panorama dei festival fotografici italiani testimonia la qualità e l’innovatività del modello sviluppato da SI Fest nel corso di oltre tre decenni di attività.
Il Sistema Festival Fotografia: una rete nazionale
Nel 2021, SI Fest ha lanciato insieme ad altri quattro festival italiani (Fotografia Europea di Reggio Emilia, Cortona On The Move di Cortona, Fotografia Etica di Lodi e Photolux Festival di Lucca) il Sistema Festival Fotografia, un network nazionale che mira a coordinare e valorizzare le migliori pratiche dei festival di fotografia italiani, condividendo competenze curatoriali, risorse e visibilità. Questo network, unico nel suo genere in Italia, rappresenta un tentativo di costruire una visione integrata del patrimonio fotografico italiano e delle sue potenzialità per la ricerca storica e la valorizzazione culturale.
Il Sistema Festival Fotografia, attraverso il sito sistemafestivalfotografia.it, offre un punto di accesso unificato ai programmi dei cinque festival associati, permettendo al pubblico di esplorare le diverse proposte espositive e di pianificare visite a più festival nel corso della stagione. Questo approccio “a rete”, che coinvolge più città e più attori del settore, riflette una visione moderna della gestione dei festival culturali, capace di coniugare la concentrazione temporale e geografica con la diffusione territoriale e la partecipazione di una pluralità di soggetti.
La creazione del Sistema Festival Fotografia ha permesso ai cinque festival associati di ampliare la propria visibilità nazionale e internazionale, attirando visitatori e professionisti da tutta Italia e dall’estero, e di posizionarsi come un hub nazionale della fotografia contemporanea, capace di dialogare con i principali festival e istituzioni fotografiche europee.
Le location del festival: scuole, pescherie, consorzi
Le mostre di SI Fest sono allestite in diverse location del centro storico di Savignano sul Rubicone, ognuna delle quali offre caratteristiche espositive e atmosferiche differenti, contribuendo a creare un’esperienza di visita articolata e diversificata. La Scuola primaria Dante Alighieri e l’Istituto Comprensivo Giulio Cesare ospitano mostre dedicate alla giovane fotografia italiana e ai progetti di formazione, offrendo un ambiente funzionale e familiare, capace di coniugare la bellezza dell’architettura scolastica con le esigenze tecniche delle mostre contemporanee.
Il Consorzio di Bonifica e la Vecchia Pescheria, spazi storici legati alla vita economica e sociale del territorio, offrono ambienti suggestivi e carichi di memoria, capaci di valorizzare la qualità delle opere esposte e di creare un dialogo diretto tra il visitatore e le immagini. Questi spazi, spesso di piccole dimensioni e caratterizzati da atmosfere intime, offrono al visitatore un’esperienza di visita ravvicinata e coinvolgente, trasformando la passeggiata tra le diverse location del centro storico in un vero e proprio percorso di scoperta del borgo e della fotografia.
La Fototeca Marco Pesaresi, ubicata in uno spazio dedicato del centro storico, ospita mostre dedicate alla storia del festival e alla memoria della fotografia italiana e internazionale, offrendo al visitatore un’opportunità unica di esplorare oltre trent’anni di produzione fotografica attraverso una selezione di immagini rappresentative delle diverse edizioni del festival.
I premi e le letture portfolio: sostenere i giovani fotografi
SI Fest svolge un ruolo significativo nel sostegno ai giovani fotografi italiani e internazionali attraverso premi, letture portfolio e progetti di formazione dedicati. Il Premio SI Fest, assegnato con cadenza annuale, è uno dei riconoscimenti più prestigiosi nel settore della fotografia contemporanea italiana, e consente ai vincitori di vedere le proprie opere esposte in una mostra dedicata durante il festival, secondo un meccanismo che collega premio, produzione e visibilità in un unico circuito virtuoso.
Le letture portfolio, uno degli appuntamenti più attesi del festival, offrono ai fotografi emergenti l’opportunità di presentare il proprio lavoro a curatori, editori e galleristi di fama internazionale, ricevendo feedback professionali e consigli per lo sviluppo della propria ricerca. Questi incontri, spesso organizzati su appuntamento nei giorni di apertura del festival, rappresentano un’importante opportunità di networking per i partecipanti, che possono entrare in contatto con professionisti del settore, ampliando le proprie opportunità professionali.
Il festival collabora inoltre con scuole di fotografia, accademie di belle arti e università per l’organizzazione di stage curriculari e percorsi di alternanza scuola-lavoro, offrendo agli studenti l’opportunità di sperimentare concretamente le diverse fasi di realizzazione di un festival di fotografia, dalla selezione delle opere all’allestimento fisico degli spazi, passando per la redazione dei testi critici e la gestione della comunicazione digitale dell’evento. Questa collaborazione con il mondo accademico rappresenta un investimento a lungo termine sulla formazione delle future professionalità del settore culturale.
Confronto con altri festival di fotografia italiani
Per comprendere meglio la specificità di SI Fest nel panorama dei festival di fotografia italiani, può essere utile un confronto sintetico con altre istituzioni analoghe.
Questo confronto evidenzia come SI Fest si collochi tra i festival di fotografia più longevi e prestigiosi in Italia, con una storia di oltre 30 anni e un approccio curatoriale rigoroso che la differenzia dalle fiere commerciali, un modello che potrebbe essere preso a riferimento da altre città italiane interessate a valorizzare la fotografia contemporanea attraverso un festival di qualità.
Domande Frequenti su SI Fest (FAQ)
Quando si svolge SI Fest?
Il festival si svolge annualmente a settembre. L’edizione 2026 va dall’11 al 27 settembre, nei weekend 11-14, 19-21, 26-27 settembre.
Dove si svolge SI Fest?
Il festival si svolge a Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena), in diverse location: Scuola primaria Dante Alighieri, Istituto Comprensivo Giulio Cesare, Consorzio di Bonifica, Vecchia Pescheria e Fototeca Marco Pesaresi.
Chi organizza SI Fest?
Il festival è organizzato da Savignano Immagini APS, in collaborazione con il Comune di Savignano sul Rubicone e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna.
Qual è il tema dell’edizione 2026?
Il tema dell’edizione 2026 è “Still Standing. Restare in piedi”, curato da Manila Camarini.
Quanto costa il biglietto?
Pass per tutte le mostre: 15 euro. Biglietto singolo: 10 euro. Under 12: gratuito. Residenti a Savignano: 5 euro.
Cos’è la Fototeca Marco Pesaresi?
La Fototeca Marco Pesaresi è un archivio fotografico che conserva oltre 100.000 immagini del patrimonio del festival, accessibile a studiosi e ricercatori su appuntamento.
Come partecipare alle letture portfolio?
Le letture portfolio sono aperte a tutti su prenotazione. I posti sono limitati, si consiglia di prenotare in anticipo sul sito del festival.
Il festival è accessibile a persone con disabilità?
Sì, le principali sedi del festival sono accessibili a persone con disabilità. Percorsi personalizzati sono concordabili in anticipo.
Come raggiungere Savignano sul Rubicone?
Savignano è raggiungibile in treno (stazione FS Savignano sul Rubicone) o in auto (uscita A14 Cesena-Savignano). Il centro storico è facilmente percorribile a piedi.
Il festival è adatto a famiglie con bambini?
Sì, il festival offre percorsi e laboratori dedicati alle famiglie e ai bambini durante il periodo del festival.
Posso partecipare ai laboratori?
Sì, i laboratori sono aperti a tutti su prenotazione. I posti sono limitati, si consiglia di prenotare in anticipo.
Dove trovare il programma completo?
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale sifest.it.
Fonti
Sito ufficiale SI Fest
Comune di Savignano sul Rubicone, Eventi e manifestazioni
Regione Emilia-Romagna, Cultura e spettacolo
Photolux Magazine, “SI FEST. The eldest photography festival in Italy”
Art Vibes, “SI Fest 2026 – Still Standing”
Mi chiamo Marco Americi, ho circa 45 anni e da sempre coltivo una profonda passione per la fotografia, intesa non solo come mezzo espressivo ma come testimonianza storica e culturale di straordinaria profondità. Nel corso degli anni ho studiato e collezionato fotocamere, riviste, stampe e documenti, sviluppando un forte interesse per tutto ciò che riguarda l'evoluzione tecnica e stilistica del medium fotografico. Amo scavare nel passato per riportare alla luce autori, correnti e apparecchiature spesso dimenticate, convinto che ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisca a comporre il grande mosaico della storia dell'immagine.
Su storiadellafotografia.com mi occupo dei maestri della fotografia: i grandi autori che hanno definito il linguaggio visivo della modernità, da Henri Cartier-Bresson ad Ansel Adams, da Dorothea Lange a Robert Capa, da Diane Arbus a Sebastião Salgado. Racconto le loro visioni, i loro metodi di lavoro, i contesti storici e culturali che ne hanno plasmato lo sguardo, con l'obiettivo di restituire a ciascuno la giusta profondità critica.
Mi dedico inoltre ai generi fotografici, analizzando come il ritratto, il paesaggio, il reportage, la fotografia di moda, quella documentaria e tutti gli altri filoni si siano sviluppati e trasformati nel tempo, spesso grazie proprio all'influenza dei grandi maestri. Il mio obiettivo è trasmettere il valore documentale e umano della fotografia a un pubblico curioso e appassionato, come me.


