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Category: I processi chimici

Il BrownPrint di Van Dyke

Dalla codifica di Arndt e Troost nel 1895 alla pratica odierna, il Van Dyke Brown unisce chimica ferro–argento, esposizione UV e viraggi nobili. L’evoluzione tecnica, i negativi digitali e le buone pratiche conservativo–archivistiche ne sostengono attualità, qualità tonale e affidabilità nel fine art.

Il processo al...

Il processo al platino, introdotto da William Willis nel 1873, rappresenta uno dei metodi di stampa fotografica più pregiati e duraturi nella storia della...

Il processo Dry-Plate...

Il processo Dry-Plate fu inventato da Charles Bennett nel 1878, subito dopo che il dottor Richard Leach Maddox aveva suggerito l'uso della gelatina come...

La cianotipia (1842...

La cianotipia è un primo processo introdotto da John Herschel nel 1842. È ancora in uso oggi, ed è più comunemente conosciuto come il...

La gelatina (1885...

Lo sviluppo del processo al collodio segnò una svolta nello sviluppo della fotografia. Tuttavia, questo processo a lastra umida aveva delle limitazioni, una delle...

Il collodio (1885...

Il processo al collodio fu introdotto nel 1851 e segna una svolta nella fotografia. Fino ad allora, i due processi in uso erano il...

Il processo all’albume...

Alla fine degli anni 1840, l'albume venne utilizzato nella preparazione sia dei negativi che della carta da stampa, al fine di aumentare la definizione.Il...

Il Calotipo

Il processo che Talbot aveva sviluppato fino al 1839 con i disegni fotogenici era già straordinariamente significativo; ma il contributo più importante e più duraturo della...

Il Dagherrotipo: Cos’è,...

Il dagherrotipo è stato la prima tecnica fotografica diffusa al mondo. Scopri come funzionava, chi l'ha inventato e perché ha rivoluzionato la percezione della realtà nel 1839.

Il Balsamo del...

Il termine "Balsamo del Canada" trova la sua origine nell'antica pratica delle officine ottiche che impiegavano resine naturali estratte dal popolare albero del balsamo...