venerdì, 29 Agosto 2025

Horne,Thornthwaite & Wood

La Horne, Thornthwaite & Wood fu una delle più rispettate ditte britanniche del XIX secolo attive nel campo della strumentazione scientifica e fotografica. Fondata nel 1849 a Londra, si specializzò nella produzione e vendita di apparecchi fotografici, accessori ottici, materiali sensibili, strumenti meteorologici e galvanici, rivestendo un ruolo chiave nello sviluppo e nella diffusione della fotografia nel Regno Unito e in Europa durante l’epoca vittoriana.

Con sede principale a 123 Newgate Street, la compagnia nacque come Horne & Thornthwaite, fondata da James Horne e John Benjamin Thornthwaite, entrambi tecnici e ottici esperti. A partire dal 1854, con l’ingresso di Joseph Wood come socio, l’azienda assunse il nome definitivo di Horne, Thornthwaite & Wood, diventando uno dei fornitori preferiti di fotografi professionisti, scienziati, esploratori e istituzioni accademiche.

Produzione di camere fotografiche, obiettivi e attrezzature da campo

La fama della Horne, Thornthwaite & Wood è dovuta in larga parte alla qualità e alla varietà delle camere fotografiche da studio e da viaggio che l’azienda produsse a partire dagli anni Cinquanta dell’Ottocento. La produzione includeva apparecchi per dagherrotipia, wet plate collodion, ambrotipia e, successivamente, per la fotografia su carta albuminata.

I modelli da viaggio erano costruiti in legno di mogano stagionato, con giunzioni ad incastro a coda di rondine, tiranti in ottone massiccio e soffietti in pelle trattata per garantire impermeabilità alla luce. Ogni fotocamera era numerata e riportava l’incisione del marchio H.T. & W., spesso accompagnato dalla data di fabbricazione. I soffietti venivano assemblati manualmente e sottoposti a test di luce in camera oscura. Questo garantiva l’assenza di infiltrazioni luminose, un fattore critico per la fotografia a lunga esposizione.

Le camere erano dotate di sistemi di messa a fuoco a cremagliera, regolabili tramite manopole in ottone tornito, che consentivano un controllo estremamente fine. Le basculature erano supportate da cardini a frizione regolabile, per il controllo dell’inclinazione della lente e del piano focale, una caratteristica che si sarebbe diffusa su larga scala solo decenni più tardi. Tali accorgimenti rendevano i modelli Horne, Thornthwaite & Wood strumenti estremamente versatili, adatti sia a ritratti che a paesaggi, sia in interno che in esterno.

Sul piano ottico, la compagnia collaborava con importanti ottici britannici per la fornitura di obiettivi acromatici a doppia o tripla lente, spesso costruiti secondo lo schema Petzval o Globusmeniscus, per garantire nitidezza centrale e una buona resa ai bordi. Alcuni obiettivi montati sulle camere HT&W erano forniti da Ross e Dallmeyer, due tra i più prestigiosi costruttori londinesi. Il montaggio avveniva tramite filettatura a passo fine e permetteva l’intercambiabilità con altri modelli di lenti.

La casa produceva anche cavalletti a tre sezioni in legno pieghevole, astucci per il trasporto, esposimetri primitivi e vetri smerigliati con reticoli di allineamento incisi chimicamente. Non mancavano nei cataloghi anche tende da campo, camere oscure portatili, contenitori per collodio e nitrato d’argento, segno della volontà di offrire soluzioni complete, pensate per i fotografi in spedizione scientifica o coloniale.

Chimica fotografica e materiali sensibili

Parallelamente alla costruzione di apparecchiature meccaniche, Horne, Thornthwaite & Wood si impegnò nella produzione e nella commercializzazione di materiali chimici per la fotografia, posizionandosi tra i primi produttori britannici ad offrire kit completi per il processo al collodio umido. Questa decisione rispose alla necessità di fornire ai fotografi itineranti, militari e topografi un set di prodotti standardizzati e facilmente trasportabili.

I kit includevano collodio iodato pre-miscelato, soluzione di nitrato d’argento, sviluppatori a base di acido gallico o pirogallico, fissaggi al tiosolfato di sodio (hyposulfite) e tamponi neutralizzanti. Le soluzioni erano vendute in bottiglie da viaggio in vetro scuro, sigillate con ceralacca e confezionate in robuste cassette di legno. I contenitori interni erano ammortizzati con inserti in paglia compressa o feltro, al fine di resistere agli urti durante il trasporto su lunga distanza.

La ditta mise a punto anche emulsioni modificate per ambienti umidi, ideali per i climi tropicali, dove l’instabilità dei sali fotosensibili rappresentava un ostacolo alla qualità dell’immagine. Le modifiche includevano l’aggiunta di alcol al collodio per aumentare la velocità di evaporazione e l’uso di bromuri anziché ioduri, in modo da migliorare la resa tonale in condizioni di luce intensa.

Accanto alla chimica pura, la compagnia distribuiva lastre di vetro smerigliato per messa a fuoco, pannelli in vetro pulito per esposizione e, in epoca successiva, fogli di carta albuminata pronti per la sensibilizzazione. Questi materiali erano accompagnati da manuali tecnici, spesso scritti dai soci stessi, che offrivano istruzioni dettagliate sulla preparazione dei bagni chimici, sulla manipolazione del collodio e sullo sviluppo delle immagini. Uno dei testi più influenti fu pubblicato nel 1857 sotto il titolo Manual of Photography, opera che conobbe diverse ristampe.

La dimensione tecnica e didattica fu sempre parte integrante della missione dell’azienda, che vedeva in una clientela istruita e tecnicamente formata la chiave per l’espansione del mercato fotografico. Per questa ragione, Horne, Thornthwaite & Wood stabilì contatti con istituzioni educative, club fotografici e associazioni scientifiche, sponsorizzando eventi, corsi e dimostrazioni pratiche di fotografia chimica.

Strumentazione scientifica e sinergia tra scienza e immagine

Una delle peculiarità più marcate della Horne, Thornthwaite & Wood risiedeva nella sua duplice vocazione: oltre a essere un importante produttore fotografico, l’azienda si occupava della progettazione e realizzazione di strumenti scientifici per uso medico, fisico e meteorologico. Tra le produzioni documentate figurano barometri, igrometri, galvanometri, bobine di Ruhmkorff, microscopi ottici e dispositivi per la misurazione dell’umidità dell’aria.

Questa sinergia tra fotografia e scienza si manifestò in modo evidente nell’ambito della fotografia microscopica e astrofotografia primitiva, settori nei quali l’azienda cominciò a operare a partire dagli anni Sessanta dell’Ottocento. Le camere per microfotografia includevano dispositivi di collegamento ottico tra microscopio e lastre al collodio, con supporti antivibrazione e controlli meccanici per il fuoco millimetrico. Gli specchi concavi utilizzati per l’illuminazione venivano prodotti internamente, con trattamento al nitrato d’argento e rifinitura a polvere di diamante.

Per la fotografia celeste, vennero sviluppati supporti girevoli e sistemi a motore a orologeria per l’inseguimento degli astri, ideati per lunghe esposizioni notturne. Anche in questo ambito, la precisione meccanica delle costruzioni HT&W fu tale da permettere agli astronomi dilettanti e agli osservatori universitari di compiere registrazioni fotografiche di fenomeni astronomici con risultati notevoli per l’epoca.

L’azienda non mancava mai di esporre le proprie invenzioni alle principali fiere industriali europee, come la Great Exhibition del 1851 e l’Esposizione Universale di Parigi del 1867, ricevendo menzioni d’onore e medaglie per l’eccellenza tecnica dei propri prodotti. Le testimonianze dell’epoca riportano descrizioni entusiaste degli stand Horne, Thornthwaite & Wood, in cui il visitatore poteva osservare da vicino l’intera filiera della fotografia: dalla presa dell’immagine fino allo sviluppo e alla stampa.

Curiosità Fotografiche

Articoli più letti

FATIF (Fabbrica Articoli Tecnici Industriali Fotografici)

La Fabbrica Articoli Tecnici Industriali Fotografici (FATIF) rappresenta un capitolo fondamentale...

Otturatore a Tendine Metalliche con Scorrimento Orizzontale

L'evoluzione degli otturatori a tendine metalliche con scorrimento orizzontale...

La fotografia e la memoria: il potere delle immagini nel preservare il passato

L’idea di conservare il passato attraverso le immagini ha...

La Camera Obscura

Il termine camera obscura (in italiano camera oscura) fu...

L’invenzione delle macchine fotografiche

Come già accennato, le prime macchine fotografiche utilizzate da...

La pellicola fotografica: come è fatta e come si produce

Acolta questo articolo: La pellicola fotografica ha rappresentato per oltre...

Il pittorialismo: quando la fotografia voleva essere arte

Il pittorialismo rappresenta una delle tappe più affascinanti e...

Fotografia e arte: L’influenza della fotografia sulla pittura

La nascita della fotografia, formalmente annunciata nel 1839, rappresenta...
spot_img

Ti potrebbero interessare

Naviga tra le categorie del sito