venerdì, 29 Agosto 2025
0,00 EUR

Nessun prodotto nel carrello.

Hensoldt Wetzlar

Moritz Carl Hensoldt (1821–1903) iniziò la sua attività nel 1852, con un laboratorio dedicato alla meccanica di precisione e alla realizzazione di strumenti ottici, nella città di Sonneberg. Dopo un periodo caratterizzato da apprendistati e collaborazione con altri ottieri, nel 1865 trasferì la sua officina a Wetzlar, città già rinomata per la tradizione nell’ottica di precisione. Qui, si dedicò alla produzione di microscopi, telescopi e strumenti di precisione, tessendo il suo nome nel tessuto industriale locale. La specializzazione nei prismi, studiati per inversione di immagine e massima trasmissione luminosa, gli permise di competere a livello internazionale, elevando la sua ditta a riferimento per l’ottica meccanica di alta qualità.

Nel 1896 i figli Waldemar e Carl entrarono nell’azienda, trasformandola in società collettiva (OHG), mentre nel 1922 si costituì formalmente come società per azioni, operando con il nome “M. Hensoldt & Söhne Optische Werke AG”. Fruendo di vetri ottici accuratamente selezionati, di montature in lega leggera e di prismi raffinati, l’officina di Wetzlar si fece apprezzare per strumenti robusti, nitidi e portatili. La precisione meccanica e ottica era materia viva nei laboratori, dove ogni componente veniva curato fino all’ultimo dettaglio per garantire affidabilità, centratura e prestazioni luminose, soprattutto negli strumenti prismatici.

Nel 1928, in un contesto economico difficile, la Fondazione Carl Zeiss divenne socio di maggioranza. Tuttavia il marchio Hensoldt restò in uso, segno della sua reputazione. A lungo, la sede in Gloëlstraße, realizzata a partire dal 1909, fu centro produttivo e simbolo dell’identità estetica e industriale dell’azienda. Il patrimonio di innovazione e precisione di Hensoldt veniva così preservato e integrato in un gruppo più vasto, pur mantenendo una propria impronta distintiva.

Fotografia analogica: dalla Publica ai modelli rebrandizzati

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’esigenza di diversificare la produzione spinse Hensoldt ad affrontare il mercato delle fotocamere. Nel 1946 fu immessa sul mercato la “Publica”, una fotocamera compatta con innesto a vite tipo Leica (M39), dotata di obiettivo intercambiabile Trixar 3,5/50 mm. Si trattava di un apparecchio progettato per abbinare semplicità costruttiva e compatibilità con accessori esistenti, abbattendo i costi e puntando a una produzione di serie accessibile.

In seguito, Hensoldt collaborò con l’industria fotografica italiana ISO (Industria Scientifica Ottica), importando e rimarchiando i modelli ISO come Henso Reporter e Henso Standard. Questi mantenevano l’architettura originale ISO, arricchita da ottiche tedesche, con soluzioni come la ricarica rapida e innesto Leica, esemplificando un adattamento tecnico elegante e funzionale. La Publica e i modelli Henso rappresentarono una deviazione temporanea dal core business ottico, un esperimento riuscito, ma destinato a terminare perché Leitz, detentrice del sistema Leica, ostacolò la concorrenza interna.

I modelli fotografici Hensoldt, pur rari, testimoniano l’estro tecnico dell’azienda nel ricreare schemi ottici efficienti in corpi macchina economici, con montature precise e attacco universale. In particolare, l’obiettivo Trixar 3,5/50 mm, non sofisticato ma ben centrato e progettato, conferiva alla Publica un contrasto accettabile e una resa luminosa sufficiente. La qualità dei materiali, la finitura meccanica, la precisione dell’innesto a vite e l’ottimizzazione del sistema ottico-diagnostico riflettono la cultura industriale di Hensoldt.

Ottiche militari, binocoli specializzati e trasformazioni del XX secolo

Durante e dopo la guerra, l’attività storica di Hensoldt nel settore militare—mirini, binocoli, ottiche di puntamento—conobbe una profonda evoluzione. Le produzioni di precisione furono impattate dai bombardamenti su Wetzlar, ma la ripresa fu marcata da una rapida ricostituzione produttiva. Il lavoro si focalizzò sulla produzione di binocoli “roof prism”, una tipologia di prisma che garantiva maggiore compattezza senza sacrificare la qualità ottica.

A partire dal 1964, tutta la produzione di binocoli Carl Zeiss Oberkochen fu trasferita alla fabbrica di Wetzlar. I legami tecnici tra Zeiss e Hensoldt si intensificarono, fino a che nel 1968 Hensoldt divenne totalmente parte del gruppo Carl Zeiss. Solo nel 2006 il marchio Hensoldt fu ritirato, sostituito dall’etichetta Carl Zeiss Sports Optics GmbH, che prosegue la produzione di binocoli, ottiche da mira e cannocchiali terrestri sotto gli standard tecnici consolidati nella tradizione Hensoldt.

La costruzione moderna di questi strumenti riflette criteri tecnici avanzati: vetri ED (Extra-Low Dispersion) per la correzione cromatica, rivestimenti multi-strato per trasmissione luminosa, prismi a tetto (roof prism) sviluppati secondo i precedenti progetti Hensoldt, meccanismi di focalizzazione rapidi, strutture impermeabili e meccanismi di compensazione della pressione interna, adatti alle escursioni d’altitudine. Il corpo è robusto, leggero e studiato per l’ergonomia; le superfici esterne trattate per resistere a condizioni gravose.

Nel contempo, la divisione ottica militare fu integrata nella rete Cassidian/Optronik, evolvendosi in un ramo dedicato agli strumenti optronici, visori notturni, periscopi stabilizzati, laser e sistemi completi per la difesa, in cui il patrimonio tecnico di Hensoldt resta alla base. L’orientamento tecnico è centrato sull’integrazione ottico-elettronica, su sensoristica avanzata e su meccatronica di precisione, mantenendo al centro la qualità ottica e la rigida affidabilità.

Curiosità Fotografiche

Articoli più letti

FATIF (Fabbrica Articoli Tecnici Industriali Fotografici)

La Fabbrica Articoli Tecnici Industriali Fotografici (FATIF) rappresenta un capitolo fondamentale...

Otturatore a Tendine Metalliche con Scorrimento Orizzontale

L'evoluzione degli otturatori a tendine metalliche con scorrimento orizzontale...

La fotografia e la memoria: il potere delle immagini nel preservare il passato

L’idea di conservare il passato attraverso le immagini ha...

La Camera Obscura

Il termine camera obscura (in italiano camera oscura) fu...

L’invenzione delle macchine fotografiche

Come già accennato, le prime macchine fotografiche utilizzate da...

La pellicola fotografica: come è fatta e come si produce

Acolta questo articolo: La pellicola fotografica ha rappresentato per oltre...

Il pittorialismo: quando la fotografia voleva essere arte

Il pittorialismo rappresenta una delle tappe più affascinanti e...

Fotografia e arte: L’influenza della fotografia sulla pittura

La nascita della fotografia, formalmente annunciata nel 1839, rappresenta...
spot_img

Ti potrebbero interessare

Naviga tra le categorie del sito