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Category: La Storia della Fotografia
“La Storia della Fotografia” ripercorre l’evoluzione di questa straordinaria forma d’arte e comunicazione, dalle prime intuizioni sulla luce e l’immagine fino all’era digitale. Dall’invenzione della camera oscura ai dagherrotipi, dall’avvento della pellicola alla rivoluzione del digitale, questa sezione esplora i momenti chiave, le innovazioni tecniche e gli eventi che hanno plasmato il modo in cui catturiamo e interpretiamo il mondo. Un viaggio affascinante tra scoperte, sperimentazioni e rivoluzioni visive.
Accademia di fotografia italiana
Una disamina storica e tecnica sull'evoluzione dell'Accademia di Fotografia Italiana. Dalle origini dei modelli formativi analogici e in camera oscura fino alla rivoluzione digitale e ai moderni diplomi AFAM, scopri come si è trasformata la didattica visiva professionale.
Foto Iconiche
L’uscita di Marilyn...
La fotografia di Sam Shaw con Marilyn Monroe sulla grata di Lexington Avenue (settembre 1954), scattata durante le riprese di The Seven Year Itch di Billy Wilder, analizzata nel suo contesto storico americano, nella genesi produttiva, nella struttura compositiva e nel dibattito critico sull'autenticita', i diritti e il mito.
Appendici
Fotografare la Natura:...
Analisi comparativa tra calotipo e collodio umido nella fotografia di paesaggio ottocentesca: dalla morbidezza poetica di Talbot alla nitidezza geologica di Carleton Watkins con le Mammoth Cameras. Una guida per capire quale tecnica storica valorizza roccia, acqua, fogliame e architettura.
Approfondimenti
Storia della censura...
Dalla lastra dagherrotipica al bromuro di gelatina, dall'Obscene Publications Act al Comstock Act: come la produzione e la censura di immagini erotiche hanno orientato l'innovazione ottica e chimica della fotografia ottocentesca, plasmando un'industria globale
Foto Iconiche
Sparatoria al Kent...
Il 4 maggio 1970 John Paul Filo, studente di fotogiornalismo ventunenne, immortalò Mary Ann Vecchio inginocchiata sopra il corpo di Jeffrey Miller, ucciso dalla Guardia Nazionale dell'Ohio durante una manifestazione contro l'invasione della Cambogia al campus della Kent State University. La fotografia, scattata con una Nikkormat e pellicola Tri-X, vinse il Premio Pulitzer 1971 e divenne simbolo universale del movimento pacifista e della violenza di Stato contro i manifestanti.
Foto Iconiche
Dalí Atomicus (1948)...
Fotografia iconica del dopoguerra, Dalí Atomicus unisce sperimentazione tecnica, surrealismo e costruzione dell’immagine in studio. L’opera di Philippe Halsman rivela il dialogo tra scienza, arte e rappresentazione nel contesto culturale del 1948.
Foto Iconiche
Martin Luther King...
Bob Adelman documentò Martin Luther King durante il discorso "I Have a Dream" alla Marcia su Washington del 28 agosto 1963. Analisi tecnica e storica della fotografia iconica che testimonia il culmine del movimento per i diritti civili americano, combinando competenza fotografica e impegno politico.
Foto Iconiche
La bambina e...
Kevin Carter fotografò un bambino sudanese emaciato e un avvoltoio ad Ayod nel marzo 1993, durante la carestia causata dalla guerra civile. L'immagine vinse il Premio Pulitzer 1994 ma generò feroci critiche etiche sul ruolo del fotoreporter. Carter si suicidò quattro mesi dopo, vittima del trauma vicario e delle pressioni psicologiche del fotogiornalismo di guerra.
Foto Iconiche
L’uccisione di Lee...
La fotografia di Robert H. Jackson documenta l'uccisione di Lee Harvey Oswald da parte di Jack Ruby il 24 novembre 1963 nel sotterraneo della polizia di Dallas. Scattata con Nikon S3 e pellicola Tri-X, l'immagine cattura l'istante esatto del colpo, vincendo il Premio Pulitzer 1964 e diventando icona del fotogiornalismo contemporaneo che cristallizza le contraddizioni mediatiche ed etiche nella documentazione della violenza.
Foto Iconiche
Il pugno guantato...
La fotografia di John Dominis cattura il momento in cui Tommie Smith e John Carlos alzarono il pugno guantato sul podio olimpico di Città del Messico il 16 ottobre 1968, creando un'icona immortale della protesta antirazzista e del movimento per i diritti civili. L'immagine documenta un gesto di coraggio che costò agli atleti sospensione e ostracismo, trasformandosi in simbolo universale di resistenza.

