Sparatoria al Kent State (1970) — John Paul Filo
Il 4 maggio 1970 John Paul Filo, studente di fotogiornalismo ventunenne, immortalò Mary Ann Vecchio inginocchiata sopra il corpo di Jeffrey Miller, ucciso dalla Guardia Nazionale dell'Ohio durante una manifestazione contro l'invasione della Cambogia al campus della Kent State University. La fotografia, scattata con una Nikkormat e pellicola Tri-X, vinse il Premio Pulitzer 1971 e divenne simbolo universale del movimento pacifista e della violenza di Stato contro i manifestanti.
Dalí Atomicus (1948) — Philippe Halsman
Fotografia iconica del dopoguerra, Dalí Atomicus unisce sperimentazione tecnica, surrealismo e costruzione dell’immagine in studio. L’opera di Philippe Halsman rivela il dialogo tra scienza, arte e rappresentazione nel contesto culturale del 1948.
Martin Luther King alla Marcia su Washington (1963) — Bob Adelman
Bob Adelman documentò Martin Luther King durante il discorso "I Have a Dream" alla Marcia su Washington del 28 agosto 1963. Analisi tecnica e storica della fotografia iconica che testimonia il culmine del movimento per i diritti civili americano, combinando competenza fotografica e impegno politico.
La bambina e l’avvoltoio (1993) di Kevin Carter
Kevin Carter fotografò un bambino sudanese emaciato e un avvoltoio ad Ayod nel marzo 1993, durante la carestia causata dalla guerra civile. L'immagine vinse il Premio Pulitzer 1994 ma generò feroci critiche etiche sul ruolo del fotoreporter. Carter si suicidò quattro mesi dopo, vittima del trauma vicario e delle pressioni psicologiche del fotogiornalismo di guerra.
L’uccisione di Lee Harvey Oswald (1963) — Robert H. Jackson
La fotografia di Robert H. Jackson documenta l'uccisione di Lee Harvey Oswald da parte di Jack Ruby il 24 novembre 1963 nel sotterraneo della polizia di Dallas. Scattata con Nikon S3 e pellicola Tri-X, l'immagine cattura l'istante esatto del colpo, vincendo il Premio Pulitzer 1964 e diventando icona del fotogiornalismo contemporaneo che cristallizza le contraddizioni mediatiche ed etiche nella documentazione della violenza.
Il pugno guantato alle Olimpiadi (1968) di John Dominis
La fotografia di John Dominis cattura il momento in cui Tommie Smith e John Carlos alzarono il pugno guantato sul podio olimpico di Città del Messico il 16 ottobre 1968, creando un'icona immortale della protesta antirazzista e del movimento per i diritti civili. L'immagine documenta un gesto di coraggio che costò agli atleti sospensione e ostracismo, trasformandosi in simbolo universale di resistenza.
L’evacuazione di Saigon (1975) di Hubert van Es
L’immagine dell’evacuazione di Saigon fissa il collasso finale del Vietnam del Sud attraverso uno sguardo distante e rigoroso, trasformando un episodio logistico in simbolo visivo della sconfitta politica, dell’attesa e dell’abbandono occidentale.
Il monaco in fiamme a Saigon (1963) — Malcolm Browne
Il monaco in fiamme a Saigon immortala l'autoimmolazione di Thích Quảng Đức nel 1963, scattata da Malcolm Browne con Leica. Analisi tecnica esplora composizione, esposizione fiamme e ruolo pivotal nel crollo regime Diệm e escalation Vietnam.
La Biglia Blu (The Blue Marble) (1972) — Equipaggio Apollo 17
La Biglia Blu immortala la Terra completamente illuminata durante Apollo 17 nel 1972, scattata dall'equipaggio con Hasselblad. Esame tecnico indaga composizione, retroilluminazione solare e ruolo iconico nel sensibilizzare alla fragilità ecologica del pianeta.
Earthrise — La Terra che sorge (1968) — William Anders / NASA
Earthrise cattura la Terra sorgere sulla Luna durante Apollo 8 nel 1968, scattata da William Anders con Hasselblad. Analisi tecnica esplora composizione, contesto politico e impatto visivo dell'icona spaziale che rivelò la fragilità planetaria.
L’incendio del Hindenburg (1937) di Sam Shere
La fotografia di Sam Shere dell’incendio del dirigibile Hindenburg, scattata nel 1937 a Lakehurst, New Jersey, è un’icona della storia della fotografia e della cultura visiva del Novecento. L’immagine, realizzata in un attimo di drammatica intensità, documenta la fragilità della tecnologia e la vulnerabilità umana di fronte a catastrofi improvvisamente esplosive, diventando simbolo della fine di un’epoca e della rivoluzione mediatica.
Il corpo di Che Guevara a Vallegrande (1967) — Freddy Alborta
Analisi storico‑critica della fotografia di Freddy Alborta che ritrae il corpo di Che Guevara a Vallegrande nel 1967, con approfondimento del contesto politico boliviano, del ruolo della propaganda militare e della nascita dell’iconografia rivoluzionaria cristologica.
Einstein con la lingua (1951) — Arthur Sasse
Scattata nel clima teso della Guerra Fredda, la fotografia di Arthur Sasse mostra Albert Einstein in un gesto inatteso che scardina l’iconografia dello scienziato, rivelando il rapporto complesso tra individuo, media e costruzione dell’icona pubblica.
The Freewheelin’ Bob Dylan (copertina) (1963) — Don Hunstein
Analisi storico‑critica della copertina di “The Freewheelin’ Bob Dylan” di Don Hunstein (1963), con attenzione al contesto politico del Greenwich Village, alla costruzione del mito di Dylan e al ruolo innovativo della fotografia di copertina nell’industria discografica.
Muhammad Ali sott’acqua (1961) — Flip Schulke
La fotografia subacquea di Muhammad Ali (Cassius Clay) scattata da Flip Schulke nel 1961 a Miami esplora tecniche innovative, contesto razziale e genesi di un'icona sportiva, con analisi visiva e dibattito sull'autenticità simulata.
Muhammad Ali su Sonny Liston (1965) — Neil Leifer
L’iconica fotografia di Neil Leifer che ritrae Muhammad Ali su Sonny Liston nel 1965 è un’opera simbolo della storia della fotografia sportiva, raccontando la trasformazione del pugilato e della società americana degli anni Sessanta.
Ritratto di Winston Churchill (1941) — Yousuf Karsh
Analisi storico‑critica del celebre ritratto di Winston Churchill realizzato da Yousuf Karsh nel 1941, con attenzione al contesto politico della Seconda guerra mondiale, alla biografia e missione del fotografo e al ruolo dell’immagine nella storia della fotografia di ritratto.
Moonrise, Hernandez, New Mexico (1941) — Ansel Adams
Una ricostruzione approfondita della genesi, dell’analisi visiva e dell’impatto culturale di Moonrise, Hernandez, New Mexico (1941) di Ansel Adams, esaminata attraverso tecnica, Sistema Zonale, contesto storico, ricezione critica e trasformazioni della sua diffusione mediatica.
Il ragazzo con il fratellino morto a Nagasaki (1945) — Joe O’Donnell
Esame approfondito della fotografia di Joe O’Donnell a Nagasaki 1945, con un bambino che porta il fratellino morto alla cremazione, contestualizzata nella storia atomica, analisi visiva e dibattito critico sulla memoria nucleare.
Miliziana spagnola con pistola (1936) — Gerda Taro
Analisi tecnica e storico-critica della fotografia di Gerda Taro “Miliziana con pistola”, con attenzione a contesto politico, missione della fotografa, genesi dello scatto, composizione visiva e dibattito critico, fino alla sua diffusione culturale e mediatica internazionale.
Elizabeth Eckford a Little Rock (1957) — Will Counts
Fotografia iconica di Elizabeth Eckford catturata da Will Counts a Little Rock nel 1957, simbolo potente della desegregazione scolastica e della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, analizzata nel suo contesto storico, politico e fotografico.
L’atterraggio sulla Luna (1969) di Neil Armstrong
Resoconto approfondito delle fotografie dell’atterraggio sulla Luna del 1969 realizzate da Neil Armstrong, con attenzione al contesto storico-politico, al ruolo dell’astronauta come fotografo e alla funzione documentaria e simbolica delle immagini della missione Apollo 11.
L’afghana dagli occhi verdi (1984) di Steve McCurry
Analisi storica e tecnica della fotografia iconica “L’afghana dagli occhi verdi” di Steve McCurry, focalizzata sul contesto dei rifugiati afghani nel 1984 e sull’approccio umano e tecnico del fotografo.
L’uomo davanti ai carri armati (1989) di Jeff Widener
Analisi tecnica e storica dello scatto iconico "L’uomo davanti ai carri armati" realizzato da Jeff Widener nel 1989, con approfondimenti sul contesto politico di Tiananmen e la carriera del fotografo.
L’innalzamento della bandiera a Iwo Jima (1945) di Joe Rosenthal
Analisi tecnica, storica e critica della celebre fotografia di Joe Rosenthal scattata a Iwo Jima nel 1945, con approfondimenti su contesto, genesi, composizione, dibattito sull’autenticità e impatto mediatico, integrando prospettive documentarie e interpretazioni successive.
L’uomo che cade (2001) di Richard Drew
La fotografia “L’uomo che cade”, scattata da Richard Drew la mattina dell’11 settembre 2001, rappresenta uno dei documenti visivi più controversi e discussi della...
Il volto di Anne Frank (1941) anonimo
Ritratto anonimo di Anne Frank del 1941 documenta la vita quotidiana di una giovane ebrea ad Amsterdam prima della deportazione, combinando autenticità storica e forza iconica. L’immagine è strumento di memoria, analisi visiva e testimonianza educativa della Shoah.
L’esplosione dello Shuttle Challenger (1986) anonimo
Fotografia anonima dell’esplosione dello Shuttle Challenger (1986) documenta un fallimento tecnologico e sociale, con analisi della genesi dello scatto, contesto storico, composizione visiva, autenticità e impatto mediatico, diventando un’icona della storia della fotografia e della tecnologia.
Prigioniero incappucciato ad Abu Ghraib (2003) anonimo
Analisi tecnico-storica della fotografia del prigioniero incappucciato ad Abu Ghraib (2003): genesi dello scatto, composizione, autenticità documentaria, dibattito critico e impatto culturale e mediatico nella fotografia di guerra contemporanea.
Il fungo atomico su Nagasaki (1945) di Charles Levy
Analisi tecnico-storica dello scatto di Charles Levy sul fungo atomico di Nagasaki, con approfondimento del contesto, della produzione dell’immagine, del ruolo militare e della sua trasformazione in icona mediatica dell’era nucleare e della fotografia di guerra.

