Manuela Parangelo

Sono Manuela Parangelo, autrice e amministratrice di storiadellafotografia.com, uno dei principali siti italiani dedicati alla storia e alla cultura fotografica. La mia passione per la fotografia è nata molti anni fa e da allora ho dedicato la mia vita professionale a esplorare, ricercare e condividere tutto ciò che riguarda questo straordinario linguaggio visivo.Con una solida formazione accademica in storia dell'arte e una lunga esperienza nella cura di mostre fotografiche e nella pubblicazione di articoli su riviste specializzate, ho sviluppato una visione ampia e critica della fotografia in tutte le sue dimensioni. Su storiadellafotografia.com mi occupo dei brand fotografici che hanno fatto la storia del mezzo: Leica, Hasselblad, Kodak, Nikon, Canon e tutti i marchi che con le proprie innovazioni hanno reso possibile la fotografia così come la conosciamo oggi.Racconto i maestri della fotografia, i grandi autori che hanno definito il linguaggio visivo del Novecento e del nostro tempo, restituendo a ciascuno il contesto storico e culturale che ne rende comprensibile la grandezza. Mi occupo della storia della fotografia nelle sue tappe fondamentali, dai primi esperimenti ottocenteschi alla rivoluzione digitale contemporanea, con particolare attenzione alle intersezioni tra fotografia, cultura e società.Curo gli editoriali del sito e condivido curiosità fotografiche, gli aneddoti e i retroscena che rendono il mondo della fotografia ancora più affascinante di quanto sembri in superficie.La mia missione è educare e ispirare, con un approccio che unisce il rigore della ricerca accademica alla chiarezza della divulgazione, per avvicinare un pubblico ampio a una forma d'arte che è al tempo stesso documento storico, strumento di comunicazione e archivio della memoria collettiva.

Fotografare la Natura: Confronto tra Calotipo, Collodio e le Grandi Tecniche di Paesaggio

Analisi comparativa tra calotipo e collodio umido nella fotografia di paesaggio ottocentesca: dalla morbidezza poetica di Talbot alla nitidezza geologica di Carleton Watkins con le Mammoth Cameras. Una guida per capire quale tecnica storica valorizza roccia, acqua, fogliame e architettura.

L’uccisione di Lee Harvey Oswald (1963) — Robert H. Jackson

La fotografia di Robert H. Jackson documenta l'uccisione di Lee Harvey Oswald da parte di Jack Ruby il 24 novembre 1963 nel sotterraneo della polizia di Dallas. Scattata con Nikon S3 e pellicola Tri-X, l'immagine cattura l'istante esatto del colpo, vincendo il Premio Pulitzer 1964 e diventando icona del fotogiornalismo contemporaneo che cristallizza le contraddizioni mediatiche ed etiche nella documentazione della violenza.

1917: le fate di Cottingley e la fotografia che ingannò persino Arthur Conan Doyle

Nel 1917, le fotografie delle fate di Cottingley sfruttarono l’autorità tecnica della fotografia per trasformare un gioco infantile in prova culturale, coinvolgendo lo spiritismo britannico e ingannando persino Arthur Conan Doyle in un celebre caso di credulità visiva.

L’evacuazione di Saigon (1975) di Hubert van Es

L’immagine dell’evacuazione di Saigon fissa il collasso finale del Vietnam del Sud attraverso uno sguardo distante e rigoroso, trasformando un episodio logistico in simbolo visivo della sconfitta politica, dell’attesa e dell’abbandono occidentale.

La Biglia Blu (The Blue Marble) (1972) — Equipaggio Apollo 17

La Biglia Blu immortala la Terra completamente illuminata durante Apollo 17 nel 1972, scattata dall'equipaggio con Hasselblad. Esame tecnico indaga composizione, retroilluminazione solare e ruolo iconico nel sensibilizzare alla fragilità ecologica del pianeta.

Earthrise — La Terra che sorge (1968) — William Anders / NASA

Earthrise cattura la Terra sorgere sulla Luna durante Apollo 8 nel 1968, scattata da William Anders con Hasselblad. Analisi tecnica esplora composizione, contesto politico e impatto visivo dell'icona spaziale che rivelò la fragilità planetaria.

L’incendio del Hindenburg (1937) di Sam Shere

La fotografia di Sam Shere dell’incendio del dirigibile Hindenburg, scattata nel 1937 a Lakehurst, New Jersey, è un’icona della storia della fotografia e della cultura visiva del Novecento. L’immagine, realizzata in un attimo di drammatica intensità, documenta la fragilità della tecnologia e la vulnerabilità umana di fronte a catastrofi improvvisamente esplosive, diventando simbolo della fine di un’epoca e della rivoluzione mediatica.

Il corpo di Che Guevara a Vallegrande (1967) — Freddy Alborta

Analisi storico‑critica della fotografia di Freddy Alborta che ritrae il corpo di Che Guevara a Vallegrande nel 1967, con approfondimento del contesto politico boliviano, del ruolo della propaganda militare e della nascita dell’iconografia rivoluzionaria cristologica.

Einstein con la lingua (1951) — Arthur Sasse

Scattata nel clima teso della Guerra Fredda, la fotografia di Arthur Sasse mostra Albert Einstein in un gesto inatteso che scardina l’iconografia dello scienziato, rivelando il rapporto complesso tra individuo, media e costruzione dell’icona pubblica.

20 Domande Frequenti sull’Upscaling delle Immagini

Nell’ambito della fotografia digitale e dell’elaborazione delle immagini, il fenomeno dell’upscaling delle immagini ha assunto un ruolo centrale grazie...

Come venivano ritoccate le fotografie 100 anni fa?

Scopri i segreti del ritocco fotografico manuale del 1920s. Dagherrotipi, gomme speciali, pennelli finissimi: come i fotografi pre-digitali facevano miracoli con le immagini. La storia affascinante di Photoshop 100 anni prima.

Helmut Newton e Margaret Thatcher: il servizio mai pubblicato e le pressioni politiche

Il servizio fotografico del 1991 di Helmut Newton a Margaret Thatcher, mai pubblicato integralmente, rappresenta un confronto complesso tra il potere femminile e le pressioni politiche dell’epoca. Il ritratto finale riflette la duplice natura dell’immagine pubblica della Thatcher, caratterizzata da controllo politico e femminilità espressa attraverso l’obiettivo provocatorio di Newton.