Tag: collodio umido
Marion & Co Ltd
La Marion & Co Ltd si distingue come una delle aziende più significative nella storia della fotografia vittoriana, grazie...
Lamperti & Garbagnati
La Lamperti & Garbagnati rappresenta una delle realtà più importanti e innovative nella storia della fotografia italiana tra la fine dell’Ottocento...
Timothy O’Sullivan
Timothy O’Sullivan (1840–1882, USA), fotografo noto per le immagini della Guerra Civile americana e dei paesaggi dell’Ovest. La sua opera combina rigore tecnico, composizione accurata e sensibilità estetica, definendo nuovi standard per la fotografia documentaria e paesaggistica del XIX secolo.
Bertha Wehnert-Beckmann
Bertha Wehnert-Beckmann (1815–1901), pioniera della fotografia tedesca e americana. Prima donna fotografa professionista di Lipsia, introdusse le tecniche del dagherrotipo e del collodio umido, gestì uno studio a New York e produsse ritratti, carte de visite e fotografie architettoniche di grande valore storico.
Emilie Bieber
Emilie Bieber (1810–1884), pioniera della fotografia tedesca, prima donna fotografa professionista ad Amburgo. Analisi del suo studio, delle tecniche utilizzate dal dagherrotipo al collodio umido, della produzione di ritratti e carte de visite e del riconoscimento come fotografa di corte prussiana.
Julia Margaret Cameron
Julia Margaret Cameron (1815-1879), pioniera della fotografia vittoriana. Tra collodio umido, stampe all’albumina e ritratti sfocati, trasformò la fotografia in arte poetica, immortalando figure come Tennyson, Darwin e Herschel.
I fotografi del 1800
Un editoriale approfondito sui fotografi dell’Ottocento, tra pionieri come Niépce, Daguerre e Talbot, la diffusione del ritratto, l’uso scientifico e documentario della fotografia, le esplorazioni coloniali e la nascita della fotografia artistica. Un viaggio tecnico e storico nel secolo in cui la fotografia si affermò come linguaggio universale.
L’Ambrotipia
l’ambrotipia, processo fotografico su vetro sviluppato a metà Ottocento come alternativa al dagherrotipo. Vengono analizzate le origini storiche, la tecnica al collodio umido, la diffusione sociale, il declino con l’arrivo delle carte all’albumina e le problematiche di conservazione attuali
La ferrotipia
La ferrotipia, sviluppata a metà Ottocento, fu un procedimento fotografico economico e resistente su lastra di ferro annerito. Diffusasi soprattutto negli Stati Uniti durante la Guerra Civile, rese accessibile il ritratto fotografico alle classi popolari, anticipando la democratizzazione dell’immagine. Oggi le ferrotipie sono oggetto di studi tecnici e di conservazione per il loro valore storico e sociale.
Francis Frith
Francis Frith (1822–1898), fotografo britannico, fu pioniere della fotografia di viaggio e fondatore della Frith & Co., tra le prime agenzie fotografiche industriali. Le sue immagini dell’Egitto, della Palestina e dei paesaggi britannici divennero fonti documentarie e strumenti editoriali di ampia diffusione, testimoniando l’evoluzione tecnica e culturale della fotografia nell’Ottocento
la Fotografia antropologica
La fotografia antropologica, nata nel XIX secolo come strumento scientifico, documenta tratti fisici e culturali delle popolazioni. Questo approfondimento analizza origini, tecniche fotografiche, rapporto con il colonialismo, passaggio dalla fisiognomica all’etnografia e ruolo degli archivi e musei.
Peter Henry Emerson
Peter Henry Emerson (1856–1936), fotografo britannico, fu il principale teorico della fotografia naturalistica nell’Ottocento. Le sue immagini dei Norfolk Broads univano documentazione etnografica e ricerca estetica, grazie a innovazioni come la messa a fuoco selettiva e l’uso del platinotipo. Figura centrale nel dibattito sull’arte fotografica, ha lasciato un corpus fondamentale per la storia della fotografia.

