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Wildlife Photographer of the Year: il più grande concorso di fotografia naturalistica al mondo compie 60 anni

Wildlife Photographer of the Year, il prestigioso concorso del Natural History Museum di Londra, celebra nel 2026 la 61ª edizione con oltre 60.000 scatti da 113 paesi. La mostra itinerante arriva anche in Italia a Fort Bard.

Marco Americi 15 min di lettura

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Wildlife Photographer of the Year

Wildlife Photographer of the Year nasce nel 1965 per iniziativa del Natural History Museum di Londra, con l’obiettivo di celebrare e promuovere la fotografia naturalistica come strumento di conoscenza, consapevolezza e conservazione della natura. In oltre sessant’anni di attività, il concorso è diventato il più grande e prestigioso riconoscimento internazionale per la fotografia di natura e animali selvatici, attirando ogni anno decine di migliaia di candidature da fotografi di tutto il mondo, dai professionisti affermati agli appassionati emergenti, dai giovani talenti under 18 ai fotografi di conservazione impegnati nella tutela delle specie minacciate.

In Sintesi

  • Wildlife Photographer of the Year (WPY) è il più grande e prestigioso concorso di fotografia naturalistica al mondo, organizzato dal Natural History Museum di Londra dal 1965.

  • L’edizione 2026, la 61ª, ha ricevuto oltre 60.000 candidature da fotografi di 113 paesi.

  • Il vincitore del People’s Choice Award 2026 è il fotografo austriaco Josef Stefan con lo scatto “Flying Rodent”, una lince iberica che gioca con un roditore in Spagna.

  • La mostra delle 100 migliori immagini è visitabile al Natural History Museum di Londra fino al 12 luglio 2026.

  • La mostra itinerante internazionale arriva anche in Italia, a Fort Bard (Valle d’Aosta), dal 21 marzo al 12 luglio 2026.

  • Il concorso include categorie per adulti e giovani (under 18, under 15, under 10), con premi speciali per la fotografia di conservazione.

  • Il biglietto per la mostra a Londra costa da £15.50 (off-peak) a £18 (weekend e festivi), ridotto per bambini e studenti.

  • Il vincitore assoluto dell’edizione 2025 è il sudafricano Wim van den Heever con “Ghost Town Visitor”.

  • WPY è supportato da Nuveen, società globale di investimenti, come main partner.

  • La mostra include non soltanto le immagini ma anche didascalie approfondite, video e contenuti multimediali che raccontano le storie dietro ogni scatto e le questioni di conservazione legate.

La nascita: sessant’anni di eccellenza nella fotografia naturalistica

La scelta di Londra come sede del concorso non è casuale: il Natural History Museum, con il suo patrimonio scientifico di straordinario valore, le sue collezioni di storia naturale, la sua reputazione internazionale e il suo pubblico di milioni di visitatori ogni anno, offre il contesto ideale per un concorso che mira a coniugare la bellezza estetica della fotografia naturalistica con la rigore scientifico e l’impegno per la conservazione della biodiversità. La mostra annuale delle 100 migliori immagini, allestita nelle gallerie del museo, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale londinese, attirando visitatori da tutta la Gran Bretagna e dall’estero.

Nel corso dei decenni, WPY ha progressivamente ampliato la propria portata internazionale, attirando fotografi e visitatori da tutto il mondo e consolidando partnership con organizzazioni quali Nuveen (main partner), BBC Wildlife Magazine, National Geographic e altre realtà museali e culturali internazionali. Queste collaborazioni hanno permesso al concorso di posizionarsi come un vero e proprio hub globale della fotografia naturalistica, capace di dialogare con i principali concorsi, festival e istituzioni fotografiche del pianeta.

L’edizione 2026: “Flying Rodent” e i 60.000 scatti da 113 paesi

La 61ª edizione di Wildlife Photographer of the Year, annunciata nel marzo 2026, ha ricevuto oltre 60.000 candidature da fotografi di 113 paesi, confermandosi come il più grande concorso di fotografia naturalistica al mondo. Il vincitore del People’s Choice Award 2026, selezionato attraverso un voto pubblico online che ha raccolto un record di 85.917 voti, è il fotografo austriaco Josef Stefan con lo scatto intitolato “Flying Rodent“, che ritrae una lince iberica giovane mentre gioca con un roditore durante una visita di due settimane a Torre de Juan Abad, nella provincia di Ciudad Real in Spagna.

Lo scatto vincitore, che ha battuto altre 23 fotografie finaliste, cattura un momento raro e suggestivo: la lince, normalmente predatrice letale, è ritratta mentre batte il roditore come un giocattolo, in un comportamento ludico che raramente viene documentato in natura. Questa immagine, oltre alla sua bellezza estetica e tecnica, racconta una storia più profonda sulla relazione tra predatore e preda, sulla complessità del comportamento animale e sulla necessità di proteggere le specie minacciate come la lince iberica, una delle più rare al mondo.

Oltre al vincitore del People’s Choice, il concorso ha premiato quattro finalisti: Alexandre Brisson per un’immagine di un gruppo di fenicotteri in Namibia, Kohei Nagira per un cervo dopo un combattimento, Will Nicholls per due cuccioli di orso che giocano e Christopher Paetkau per un momento di calma di una famiglia di orsi polari. Tutte queste immagini, insieme al vincitore, sono esposte alla mostra WPY61 al Natural History Museum di Londra fino al 12 luglio 2026.

Le categorie del concorso: dalle grandi categorie ai giovani fotografi

Wildlife Photographer of the Year si articola in diverse categorie tematiche, ognuna delle quali premia aspetti specifici della fotografia naturalistica, dalla documentazione del comportamento animale alla fotografia di paesaggio naturale, dal ritratto di animali alla fotografia di conservazione. Le categorie principali includono:

  • Animal Portraits: ritratti di animali che catturano la personalità e l’individualità dei soggetti.

  • Behavior: Mammals: documentazione del comportamento dei mammiferi in natura.

  • Behavior: Birds: documentazione del comportamento degli uccelli, dal volo alla nidificazione.

  • Plants and Fungi: fotografia botanica e di funghi, spesso trascurata ma fondamentale per la biodiversità.

  • Landscapes: paesaggi naturali che celebrano la bellezza e la fragilità degli ecosistemi terrestri.

  • Underwater: fotografia subacquea di vita marina, barriere coralline, ecosistemi acquatici.

  • Black and White: fotografia naturalistica in bianco e nero, che enfatizza forme, texture e contrasti.

  • Photojournalism: reportage fotografici su questioni di conservazione, crisi ambientali, specie minacciate.

Il concorso include anche categorie dedicate ai giovani fotografi, divise per fasce d’età: Young Wildlife Photographer of the Year (under 18), con ulteriori suddivisioni per under 15 e under 10. Queste categorie, spesso accompagnate da premi e riconoscimenti dedicati, rappresentano un’importante opportunità di visibilità per i giovani talenti, che possono entrare in contatto con fotografi affermati, curatori e professionisti del settore, ampliando le proprie opportunità professionali.

Il premio Outstanding Contribution to Photography riconosce invece fotografi, curatori o organizzazioni che hanno dato un contributo significativo alla fotografia naturalistica nel corso della propria carriera, mentre il premio Conservation Photographer of the Year premia progetti fotografici che documentano questioni di conservazione e contribuiscono alla tutela delle specie e degli ecosistemi minacciati.

La mostra al Natural History Museum: oltre 100 immagini da tutto il mondo

La mostra annuale di Wildlife Photographer of the Year, allestita al Natural History Museum di Londra nel periodo ottobre-luglio, presenta le 100 migliori immagini selezionate dalla giuria internazionale tra le decine di migliaia di candidature ricevute. Questa mostra, che rappresenta uno degli appuntamenti più attesi del calendario culturale londinese, offre al pubblico un’opportunità unica di vedere da vicino il meglio della fotografia naturalistica contemporanea, con opere che spaziano dalla documentazione del comportamento animale alla fotografia di paesaggio naturale, dal ritratto di animali alla fotografia di conservazione.

La mostra, allestita nell’East Pavilion Gallery del museo, non si limita a esporre le immagini ma include anche didascalie approfondite, video e contenuti multimediali che raccontano le storie dietro ogni scatto, le tecniche utilizzate dai fotografi, le sfide affrontate durante la realizzazione delle immagini e le questioni di conservazione legate a ciascuna opera. Questo approccio, che integra la bellezza estetica delle immagini con la profondità scientifica e narrativa, riflette la visione del Natural History Museum di una fotografia naturalistica che non si limita a celebrare la bellezza della natura ma contribuisce anche alla sua conoscenza e tutela.

Il biglietto per la mostra costa da £15.50 (off-peak, lunedì-venerdì) a £18 (weekend, festivi e vacanze scolastiche), con riduzioni per bambini (4-17 anni: £7.75-£9), studenti, disoccupati e persone con disabilità. L’ingresso è gratuito per bambini under 3 e per i companion delle persone con disabilità. La mostra è accessibile a persone con disabilità, con percorsi personalizzati e visite rilassate in orari specifici per visitatori neurodiversi.

La mostra itinerante internazionale: WPY in Italia e nel mondo

Oltre alla mostra principale al Natural History Museum di Londra, Wildlife Photographer of the Year organizza una mostra itinerante internazionale che porta le 100 migliori immagini in musei, gallerie e spazi espositivi di tutto il mondo, contribuendo a diffondere la conoscenza della fotografia naturalistica e delle questioni di conservazione presso un pubblico più ampio. Questa mostra, che visita ogni anno decine di paesi in Europa, Asia, America, Africa e Oceania, rappresenta un’importante opportunità per i fotografi partecipanti di vedere le proprie opere esposte in contesti internazionali e per il pubblico di accedere al meglio della fotografia naturalistica contemporanea senza doversi recare a Londra.

In Italia, la mostra itinerante di WPY61 è allestita a Fort Bard (Valle d’Aosta) dal 21 marzo al 12 luglio 2026, in collaborazione con il Natural History Museum di Londra e con il supporto di partner locali. Fort Bard, fortezza ottocentesca trasformata in museo e spazio espositivo, offre un contesto suggestivo e unico per la mostra, con le sue sale storiche, i suoi cortili e le sue mura che creano un dialogo interessante tra architettura storica e fotografia contemporanea.

Il biglietto per la mostra a Fort Bard costa €15 intero, €12 ridotto (over 65, 19-25 anni), gratuito per under 18. La mostra include anche due spazi espositivi aggiuntivi del forte, offrendo al visitatore un’esperienza culturale integrata che combina la fotografia naturalistica con la storia e l’architettura della fortezza.

I vincitori storici: da “Ghost Town Visitor” a “Flying Rodent”

Nel corso delle oltre sessanta edizioni, Wildlife Photographer of the Year ha premiato alcuni degli scatti più iconici e memorabili della fotografia naturalistica contemporanea. Il vincitore assoluto dell’edizione 2025 è il sudafricano Wim van den Heever con “Ghost Town Visitor“, un’immagine che ritrae un leopardo che cammina attraverso le rovine di una città fantasma in Namibia, un’immagine potente che racconta la resilienza della natura e la capacità degli animali di adattarsi anche agli ambienti più ostili e trasformati dall’uomo.

Altri vincitori storici includono Brent Stirton (Canada) con “A Heroic Death” (2007), un’immagine toccante di una gorilla di montagna uccisa dai bracconieri che ha sollevato consapevolezza internazionale sulla crisi dei gorilla di montagna; Tim Laman (USA) con “Orangutan in Oil Palm Tree” (2016), un’immagine che documenta l’impatto della deforestazione sulle popolazioni di oranghi in Borneo; e Laurent Ballesta (Francia) con “The Three Brothers” (2014), un’immagine sottomarina di tre squali grigi che nuotano insieme nelle acque della Polinesia Francese.

Questi scatti, oltre alla loro bellezza estetica e tecnica, raccontano storie profonde sulla relazione tra uomo e natura, sulla fragilità degli ecosistemi, sulla necessità di proteggere le specie minacciate e sulla responsabilità di ciascuno di noi nella tutela della biodiversità del pianeta.

Il ruolo del Natural History Museum: scienza, conservazione e fotografia

Il Natural History Museum di Londra, fondato nel 1881, è uno dei più importanti musei di storia naturale al mondo, con collezioni che includono oltre 80 milioni di esemplari di piante, animali, fossili, minerali e rocce. Il museo, oltre alla sua funzione di conservazione e ricerca scientifica, svolge un ruolo significativo nella divulgazione e nella sensibilizzazione del pubblico sulle questioni di conservazione della biodiversità e di tutela dell’ambiente.

Wildlife Photographer of the Year, sviluppato e prodotto dal museo, si inserisce in questa missione più ampia, utilizzando la fotografia naturalistica come strumento di conoscenza, consapevolezza e impegno per la conservazione della natura. La mostra annuale, con le sue didascalie approfondite, i suoi video e i suoi contenuti multimediali, offre al pubblico non soltanto un’esperienza estetica ma anche un’opportunità di apprendimento su temi quali la biodiversità, i cambiamenti climatici, la deforestazione, l’inquinamento e le crisi delle specie minacciate.

Il museo collabora inoltre con organizzazioni internazionali di conservazione quali WWF, IUCN, BirdLife International e altre realtà per promuovere progetti di tutela delle specie e degli ecosistemi, utilizzando spesso le immagini di WPY come strumento di comunicazione e sensibilizzazione. Questa collaborazione tra scienza, conservazione e fotografia riflette una visione moderna del ruolo dei musei di storia naturale, capace di coniugare la ricerca scientifica con la divulgazione e l’impegno civile.

Confronto con altri concorsi di fotografia naturalistica

Per comprendere meglio la specificità di Wildlife Photographer of the Year nel panorama dei concorsi di fotografia naturalistica internazionali, può essere utile un confronto sintetico con altre istituzioni analoghe.

ConcorsoOrganizzatoreAnno nascitaCandidature/annoPaesiPremio principale
Wildlife Photographer of the YearNatural History Museum Londra196560.000+113Wildlife Photographer of the Year
World Nature Photography AwardsWorld Nature Photography201010.000+100+World Nature Photographer of the Year
Audubon Photography AwardsNational Audubon Society USA20055.000+50+Audubon Photography Awards
Bird Photographer of the YearBirdsAsArt201515.000+100+Bird Photographer of the Year
Nature Photographer of the YearNetherlands20188.000+80+Nature Photographer of the Year

Questo confronto evidenzia come Wildlife Photographer of the Year si collochi come il più grande e prestigioso concorso di fotografia naturalistica al mondo, con un numero di candidature e una portata internazionale che superano di gran lunga tutti gli altri concorsi del settore, un modello che potrebbe essere preso a riferimento da altre realtà interessate a valorizzare la fotografia naturalistica attraverso un concorso di qualità.

Il voto popolare: il People’s Choice Award

Il People’s Choice Award è uno degli appuntamenti più attesi di ogni edizione di Wildlife Photographer of the Year, poiché permette al pubblico di votare online la propria immagine preferita tra una selezione di 24 finaliste, contribuisce a determinare il vincitore più popolare dell’anno. Questo premio, introdotto per avvicinare il grande pubblico al concorso e alla fotografia naturalistica, ha registrato nell’edizione 2026 un record di 85.917 voti da appassionati di tutto il mondo, confermandosi come uno dei premi più partecipati e seguiti.

Il voto, aperto online sul sito del Natural History Museum e attraverso schermi digitali nella mostra WPY a Londra, permette a chiunque di partecipare, indipendentemente dalla propria esperienza fotografica o conoscenza tecnica, contribuendo a democratizzare il giudizio e a coinvolgere un pubblico più ampio nella selezione del vincitore. Questo approccio, che integra il giudizio della giuria tecnica con quello del pubblico, riflette una visione moderna della fotografia naturalistica come linguaggio universale, capace di parlare a tutti indipendentemente dalla propria formazione o background.

Domande Frequenti su Wildlife Photographer of the Year (FAQ)

Quando si svolge Wildlife Photographer of the Year?
Il concorso è annuale. Le candidature si aprono in autunno e si chiudono in primavera. I vincitori sono annunciati in estate. La mostra apre a Londra in ottobre.

Dove si svolge la mostra?
La mostra principale è al Natural History Museum di Londra (East Pavilion Gallery, South Kensington). La mostra itinerante visita musei in tutto il mondo, inclusa Fort Bard in Italia.

Chi organizza il concorso?
Il concorso è organizzato dal Natural History Museum di Londra, con il supporto di Nuveen come main partner.

Quante candidature riceve il concorso?
Oltre 60.000 candidature da fotografi di 113 paesi ogni anno.

Quali sono le categorie del concorso?
Il concorso include categorie per adulti (Animal Portraits, Behavior, Landscapes, Underwater, Black and White, Photojournalism, ecc.) e per giovani (under 18, under 15, under 10).

Come partecipare al concorso?
Le candidature si inviano online sul sito del Natural History Museum, con una quota di partecipazione per immagine. Le scadenze sono pubblicate sul sito.

Quanto costa il biglietto per la mostra a Londra?
Da £15.50 (off-peak) a £18 (weekend/festivi). Ridotto per bambini, studenti, disoccupati e persone con disabilità.

La mostra è accessibile a persone con disabilità?
Sì, il Natural History Museum è accessibile a persone con disabilità. Sono disponibili visite rilassate per visitatori neurodiversi.

Come raggiungere il Natural History Museum?
Il museo è raggiungibile in metropolitana (linee Circle, District, Piccadilly, fermata South Kensington), in autobus o a piedi.

Posso votare per il People’s Choice Award?
Sì, il voto è aperto online sul sito del museo e attraverso schermi digitali nella mostra. Il voto chiude a marzo.

La mostra è adatta a famiglie con bambini?
Sì, il museo offre percorsi e laboratori dedicati alle famiglie e ai bambini durante il periodo della mostra.

Dove trovare il programma completo?
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale nhm.ac.uk/wpy.

Fonti

  • Sito ufficiale Wildlife Photographer of the Year

  • Natural History Museum Londra, WPY61 Exhibition

  • Il Resto del Carlino, “Wildlife Photographer of the Year 2026: vince la lince giocosa”

  • ANSA, “Wildlife Photographer 2026: austriaco Josef Stefan vince People’s Choice”

  • Fort Bard, Mostra WPY61

  • BBC Wildlife Magazine, “Wildlife Photographer of the Year Winners”

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Mi chiamo Marco Americi, ho circa 45 anni e da sempre coltivo una profonda passione per la fotografia, intesa non solo come mezzo espressivo ma come testimonianza storica e culturale di straordinaria profondità. Nel corso degli anni ho studiato e collezionato fotocamere, riviste, stampe e documenti, sviluppando un forte interesse per tutto ciò che riguarda l'evoluzione tecnica e stilistica del medium fotografico. Amo scavare nel passato per riportare alla luce autori, correnti e apparecchiature spesso dimenticate, convinto che ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisca a comporre il grande mosaico della storia dell'immagine.
Su storiadellafotografia.com mi occupo dei maestri della fotografia: i grandi autori che hanno definito il linguaggio visivo della modernità, da Henri Cartier-Bresson ad Ansel Adams, da Dorothea Lange a Robert Capa, da Diane Arbus a Sebastião Salgado. Racconto le loro visioni, i loro metodi di lavoro, i contesti storici e culturali che ne hanno plasmato lo sguardo, con l'obiettivo di restituire a ciascuno la giusta profondità critica.
Mi dedico inoltre ai generi fotografici, analizzando come il ritratto, il paesaggio, il reportage, la fotografia di moda, quella documentaria e tutti gli altri filoni si siano sviluppati e trasformati nel tempo, spesso grazie proprio all'influenza dei grandi maestri. Il mio obiettivo è trasmettere il valore documentale e umano della fotografia a un pubblico curioso e appassionato, come me.

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