Prix Pictet nasce nel 2008 per iniziativa del Pictet Group, banca privata svizzera con sede a Ginevra, con l’ambizioso obiettivo di creare il primo premio globale dedicato specificamente alla fotografia e alla sostenibilità, unendo due ambiti che raramente dialogavano in modo sistematico: l’arte fotografica contemporanea e le questioni ambientali, sociali ed economiche legate allo sviluppo sostenibile. Questa scelta, pionieristica per l’epoca, rifletteva una crescente consapevolezza, da parte della comunità internazionale, della necessità di utilizzare nuovi linguaggi e nuove forme di comunicazione per sensibilizzare il pubblico sulle crisi ambientali e sociali che stavano emergendo con sempre maggiore evidenza nel corso del primo decennio del XXI secolo.
Indice dei Contenuti
- In Sintesi
- La nascita: il primo premio globale per fotografia e sostenibilità
- I temi dei cicli: da Water a Storm, 11 temi di sostenibilità
- L’edizione 2026: “Storm” e il vincitore Alfredo Jaar
- La mostra itinerante: da Londra a Chicago, Pechino e Shanghai
- La giuria internazionale: esperti di fotografia, arte e sostenibilità
- Il Pictet Group: una banca svizzera impegnata nella sostenibilità
- Confronto con altri premi di fotografia ambientale
- La cerimonia di premiazione al Victoria and Albert Museum
- Domande Frequenti su Prix Pictet (FAQ)
- Fonti
In Sintesi
Prix Pictet è il premio più importante al mondo dedicato alla fotografia e alla sostenibilità, fondato nel 2008 dal Pictet Group, banca privata svizzera.
Il premio opera su cicli di circa 18 mesi, ciascuno dedicato a un tema specifico legato alla sostenibilità ambientale e sociale.
Il tema dell’undicesimo ciclo (2024-2026) è “Storm” (Tempesta), che esplora la crescente volatilità della nostra epoca.
Il vincitore del Prix Pictet ‘Storm’ è il fotografo cileno Alfredo Jaar con il suo lavoro sulla crisi climatica e sociale.
Il 12° ciclo, annunciato a luglio 2026, sarà dedicato al tema “Jungle” (Giungla).
La giuria è composta da esperti internazionali di fotografia, arte, sostenibilità e scienze ambientali.
Il premio include una mostra itinerante internazionale che visita musei e gallerie in tutto il mondo.
Il premio è sostenuto dal Pictet Group con un investimento di milioni di franchi svizzeri per sostenere la fotografia di impegno ambientale.
La cerimonia di premiazione si svolge tradizionalmente al Victoria and Albert Museum di Londra.
Il premio ha completato 11 cicli tematici: Water, Earth, Growth, Power, Consumption, Disorder, Space, Hope, Fire, Human, Storm.
La nascita: il primo premio globale per fotografia e sostenibilità
Il premio, strutturato su cicli di circa 18 mesi ciascuno dedicati a un tema specifico, nasce con l’obiettivo di attirare l’attenzione globale sulle questioni critiche della sostenibilità attraverso il potere evocativo e narrativo della fotografia, un medium capace di raggiungere pubblici diversificati e di comunicare in modo immediato ed efficace messaggi complessi. La scelta di operare su cicli tematici, piuttosto che con edizioni annuali, riflette una visione di lungo periodo dell’impegno per la sostenibilità, che richiede tempo, continuità e profondità di approccio per produrre impatto reale sulla consapevolezza pubblica e sulle politiche di tutela ambientale.
Nel corso dei suoi 18 anni di attività, Prix Pictet ha progressivamente ampliato la propria portata internazionale, attirando fotografi da tutto il mondo, consolidando partnership con istituzioni quali il Victoria and Albert Museum di Londra, il Museum of Contemporary Photography di Chicago, il KW-ARTCENTER di Pechino, Fotografiska Shanghai e altre realtà museali e culturali internazionali. Queste collaborazioni hanno permesso al premio di posizionarsi come un vero e proprio hub globale della fotografia di sostenibilità, capace di dialogare con i principali festival, fiere e istituzioni fotografiche del pianeta.
I temi dei cicli: da Water a Storm, 11 temi di sostenibilità
Ogni ciclo di Prix Pictet è dedicato a un tema specifico legato alla sostenibilità, selezionato per la sua rilevanza globale e per la sua capacità di ispirare riflessioni profonde attraverso la fotografia. I 11 temi completati finora sono:
Water (Acqua, 2008): il primo ciclo, dedicato all’acqua come risorsa fondamentale per la vita e come elemento di crisi ambientale e sociale.
Earth (Terra, 2009-2010): il suolo, l’agricoltura, la deforestazione e la degradazione del territorio.
Growth (Crescita, 2010-2011): la crescita economica, demografica e urbana e i suoi impatti ambientali.
Power (Energia, 2012-2013): le fonti energetiche, il consumo e la transizione verso energie rinnovabili.
Consumption (Consumo, 2013-2014): i modelli di consumo, lo spreco e l’impatto delle società consumistiche.
Disorder (Disordine, 2015-2016): i conflitti, le migrazioni, le crisi umanitarie e sociali.
Space (Spazio, 2016-2017): lo spazio urbano, rurale, naturale e le trasformazioni territoriali.
Hope (Speranza, 2018-2019): le soluzioni, le pratiche sostenibili, le storie positive di cambiamento.
Fire (Fuoco, 2019-2020): gli incendi, le energie distruttive, le passioni e le trasformazioni radicali.
Human (Umano, 2021-2022): la condizione umana, le relazioni, le identità, le comunità nel contesto della sostenibilità.
Storm (Tempesta, 2024-2026): la crescente volatilità dell’era contemporanea, il collasso ambientale, le perturbazioni politiche, l’instabilità economica e il malessere sociale.
Il 12° ciclo, annunciato a luglio 2026 durante la settimana di apertura di Les Rencontres d’Arles, sarà dedicato al tema “Jungle” (Giungla), un tema che invita a riflettere sulla biodiversità, sugli ecosistemi tropicali, sulla relazione tra uomo e natura selvaggia, e sulle minacce che gravano su questi ambienti fondamentali per l’equilibrio climatico globale.
L’edizione 2026: “Storm” e il vincitore Alfredo Jaar
L’undicesimo ciclo di Prix Pictet, dedicato al tema “Storm“, è stato lanciato nel 2024 e ha visto la partecipazione di fotografi da tutto il mondo con lavori che esplorano la crescente volatilità della nostra epoca, il collasso ambientale, le perturbazioni politiche, l’instabilità economica e il malessere sociale. Il tema “Storm”, come spiegato dalla direzione del premio, è sia un fenomeno naturale sia una metafora delle forze invisibili e implacabili che plasmano il mondo contemporaneo, collocandoci perpetuamente sull’orlo della prossima crisi.
Il vincitore del Prix Pictet ‘Storm’, annunciato nel 2026, è il fotografo e artista cileno Alfredo Jaar, noto per il suo impegno sociale e politico e per la sua capacità di coniugare bellezza estetica e profondità concettuale. Il lavoro vincitore di Jaar esplora le conseguenze della crisi climatica, le migrazioni forzate, le disuguaglianze sociali e le tensioni politiche che caratterizzano la nostra epoca, offrendo uno sguardo complesso e sfaccettato sulla realtà attraverso un approccio visivo innovativo e personale.
Oltre al vincitore, il premio ha selezionato una shortlist di 12 fotografi finalisti, tra cui Takashi Arai, Marina Caneve, Tom Fecht, Balazs Gardi, Roberto Huarcaya, Belal Khaled, Hannah Modigh, Baudouin Mouanda, Camille Seaman, Laetitia Vançon e Patrizia Zelano, ciascuno con lavori che esplorano aspetti specifici del tema “Storm”, dalla devastazione dei disastri climatici alle esperienze di sfollamento, dalle tensioni nelle società divise alle possibilità di trasformazione e rinnovamento che possono emergere dopo la tempesta.
La mostra itinerante: da Londra a Chicago, Pechino e Shanghai
Oltre al premio e alla cerimonia di premiazione, Prix Pictet organizza una mostra itinerante internazionale che porta le opere dei fotografi selezionati in musei e gallerie di tutto il mondo, contribuendo a diffondere la conoscenza della fotografia di sostenibilità e delle questioni ambientali e sociali presso un pubblico più ampio. Questa mostra, che visita ogni anno decine di paesi in Europa, Asia, America, Africa e Oceania, rappresenta un’importante opportunità per i fotografi partecipanti di vedere le proprie opere esposte in contesti internazionali e per il pubblico di accedere al meglio della fotografia di sostenibilità contemporanea.
La mostra del ciclo “Storm” è attualmente in tour internazionale, con tappe al Museum of Contemporary Photography di Chicago (29 maggio – 22 agosto 2026), al KW-ARTCENTER di Pechino (5 giugno – 18 luglio 2026), e con prossime tappe annunciate in Europa, Asia e America Latina. La mostra include non soltanto le immagini ma anche didascalie approfondite, video e contenuti multimediali che raccontano le storie dietro ogni scatto, le tecniche utilizzate dai fotografi, le sfide affrontate durante la realizzazione delle immagini e le questioni di sostenibilità legate a ciascuna opera.
L’approccio della mostra, che integra la bellezza estetica delle immagini con la profondità scientifica e narrativa, riflette la visione del Prix Pictet di una fotografia di sostenibilità che non si limita a celebrare la bellezza della natura ma contribuisce anche alla sua conoscenza e tutela, utilizzando il linguaggio visivo come strumento di sensibilizzazione, consapevolezza e impegno civile.
La giuria internazionale: esperti di fotografia, arte e sostenibilità
La giuria di Prix Pictet è composta da esperti internazionali di fotografia, arte, sostenibilità e scienze ambientali, selezionati per la loro competenza, la loro reputazione e la loro capacità di valutare opere fotografiche in relazione ai temi della sostenibilità. La giuria, che varia leggermente da ciclo a ciclo, include tradizionalmente curatori di musei, critici di fotografia, artisti, scienziati ambientali, esperti di sostenibilità e rappresentanti del Pictet Group.
La giuria del ciclo “Storm” ha valutato migliaia di candidature da fotografi di tutto il mondo, selezionando una shortlist di 12 finalisti e infine il vincitore, Alfredo Jaar. Il processo di selezione, che integra criteri estetici, concettuali e di impegno sociale e ambientale, riflette la visione del premio di una fotografia che coniuga bellezza formale e profondità narrativa, qualità artistica e impegno civile, ricerca personale e rilevanza globale.
La presenza di esperti di sostenibilità nella giuria, oltre a curatori e critici di fotografia, distingue Prix Pictet da altri premi fotografici, conferendo al riconoscimento una specificità e una credibilità scientifica che lo rendono unico nel panorama internazionale dei premi di fotografia.
Il Pictet Group: una banca svizzera impegnata nella sostenibilità
Il Pictet Group, fondato a Ginevra nel 1805, è una delle più antiche e prestigiose banche private svizzere, con una storia di oltre due secoli di gestione del patrimonio e di investimenti. La banca, che gestisce oltre 600 miliardi di franchi svizzeri di asset, ha sviluppato nel corso degli ultimi decenni una forte vocazione per la sostenibilità e gli investimenti responsabili, riconoscendo la necessità di integrare criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle proprie strategie di investimento.
La creazione di Prix Pictet nel 2008 si inserisce in questa vocazione più ampia, rappresentando un investimento significativo del gruppo nella promozione della consapevolezza ambientale e sociale attraverso la fotografia, un medium capace di raggiungere pubblici diversificati e di comunicare in modo immediato ed efficace messaggi complessi. Il premio, sostenuto finanziariamente dal Pictet Group con un investimento di milioni di franchi svizzeri per ciclo, rappresenta uno dei più importanti esempi di impegno corporate nella sostenibilità culturale e ambientale, un modello che potrebbe essere preso a riferimento da altre realtà finanziarie interessate a coniugare profitto e responsabilità sociale.
La banca, oltre al premio, promuove anche altre iniziative legate alla sostenibilità, quali fondi di investimento ESG, progetti di conservazione ambientale, collaborazioni con organizzazioni non governative e iniziative di educazione finanziaria responsabile, contribuendo a posizionarsi come un attore di riferimento nel settore della finanza sostenibile.
Confronto con altri premi di fotografia ambientale
Per comprendere meglio la specificità di Prix Pictet nel panorama dei premi di fotografia ambientale e di sostenibilità, può essere utile un confronto sintetico con altre istituzioni analoghe.
Questo confronto evidenzia come Prix Pictet si collochi come il premio più importante al mondo dedicato specificamente alla fotografia e alla sostenibilità, con un montepremi significativamente superiore a tutti gli altri premi del settore e un approccio tematico che integra fotografia, arte, scienza e impegno civile, un modello che potrebbe essere preso a riferimento da altre realtà interessate a valorizzare la fotografia di sostenibilità attraverso un premio di qualità.
La cerimonia di premiazione al Victoria and Albert Museum
La cerimonia di premiazione di Prix Pictet si svolge tradizionalmente al Victoria and Albert Museum di Londra, uno dei più importanti musei di arte e design al mondo, con collezioni che includono oltre 2,3 milioni di oggetti di arte decorativa, design, fotografia e arti visive. La scelta del V&A come sede della cerimonia non è casuale, ma riflette una precisa volontà del premio di posizionarsi all’interno di un contesto museale di altissimo livello, capace di conferire al riconoscimento prestigio, visibilità e credibilità internazionale.
La cerimonia, alla quale partecipano fotografi, curatori, critici, esperti di sostenibilità, rappresentanti del Pictet Group e invitati internazionali, è un evento di gala che celebra non soltanto il vincitore ma anche tutti i finalisti e i partecipanti al ciclo, contribuendo a creare una comunità globale di fotografi impegnati sulla sostenibilità e a diffondere la conoscenza della fotografia di impegno ambientale e sociale presso un pubblico più ampio.
Oltre alla cerimonia, il V&A ospita anche la mostra del ciclo vincitore per un periodo limitato, offrendo al pubblico londinese e ai visitatori internazionali un’opportunità unica di vedere da vicino il meglio della fotografia di sostenibilità contemporanea, con opere che spaziano dalla documentazione ambientale alla fotografia di paesaggio, dal ritratto sociale alla sperimentazione visiva.
Domande Frequenti su Prix Pictet (FAQ)
Cos’è il Prix Pictet?
Il Prix Pictet è il premio più importante al mondo dedicato alla fotografia e alla sostenibilità, fondato nel 2008 dal Pictet Group di Ginevra.
Qual è il tema attuale del premio?
Il tema dell’undicesimo ciclo (2024-2026) è “Storm” (Tempesta). Il 12° ciclo sarà dedicato a “Jungle” (Giungla).
Chi può partecipare al premio?
Il premio è aperto a fotografi professionisti e artisti visivi di tutto il mondo, con candidature inviate online sul sito del premio.
Qual è il montepremi?
Il vincitore riceve CHF 100.000 (circa 100.000 franchi svizzeri), uno dei premi più alti al mondo per la fotografia.
Dove si svolge la cerimonia di premiazione?
La cerimonia si svolge tradizionalmente al Victoria and Albert Museum di Londra.
Quali sono i temi precedenti del premio?
Water, Earth, Growth, Power, Consumption, Disorder, Space, Hope, Fire, Human, Storm.
Come funziona la selezione?
Una giuria internazionale di esperti valuta le candidature e seleziona una shortlist di finalisti, poi il vincitore.
La mostra è itinerante?
Sì, la mostra del ciclo vincitore visita musei e gallerie in tutto il mondo per circa 18 mesi.
Il premio è annuale?
No, il premio opera su cicli di circa 18 mesi, ciascuno dedicato a un tema specifico.
Posso visitare la mostra?
Sì, la mostra è aperta al pubblico nei musei che la ospitano. Biglietti e informazioni sul sito del premio.
Dove trovare il programma completo?
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale prixpictet.com.
Fonti
Sito ufficiale Prix Pictet
Pictet Group, Prix Pictet: Photography and Sustainability
Victoria and Albert Museum, Prix Pictet Exhibition
Museum of Contemporary Photography Chicago, Prix Pictet Storm
KW-ARTCENTER Pechino, Prix Pictet Storm Exhibition
Les Rencontres d’Arles, Prix Pictet Jungle Announcement
Mi chiamo Marco Americi, ho circa 45 anni e da sempre coltivo una profonda passione per la fotografia, intesa non solo come mezzo espressivo ma come testimonianza storica e culturale di straordinaria profondità. Nel corso degli anni ho studiato e collezionato fotocamere, riviste, stampe e documenti, sviluppando un forte interesse per tutto ciò che riguarda l'evoluzione tecnica e stilistica del medium fotografico. Amo scavare nel passato per riportare alla luce autori, correnti e apparecchiature spesso dimenticate, convinto che ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisca a comporre il grande mosaico della storia dell'immagine.
Su storiadellafotografia.com mi occupo dei maestri della fotografia: i grandi autori che hanno definito il linguaggio visivo della modernità, da Henri Cartier-Bresson ad Ansel Adams, da Dorothea Lange a Robert Capa, da Diane Arbus a Sebastião Salgado. Racconto le loro visioni, i loro metodi di lavoro, i contesti storici e culturali che ne hanno plasmato lo sguardo, con l'obiettivo di restituire a ciascuno la giusta profondità critica.
Mi dedico inoltre ai generi fotografici, analizzando come il ritratto, il paesaggio, il reportage, la fotografia di moda, quella documentaria e tutti gli altri filoni si siano sviluppati e trasformati nel tempo, spesso grazie proprio all'influenza dei grandi maestri. Il mio obiettivo è trasmettere il valore documentale e umano della fotografia a un pubblico curioso e appassionato, come me.


