giovedì, 22 Gennaio 2026
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Tag: fotografia ottocento

La Stampa Aristotipica (1860 – 1940)

La stampa aristotipica, nata nel 1860 e utilizzata fino al 1940, fu un procedimento a cloruro d’argento diretto su carta industriale. Diffusa per ritratti ed editoria, garantì stabilità e brillantezza tonale, anticipando la standardizzazione industriale della fotografia.

Maxime Du Camp

Maxime Du Camp (1822–1894), scrittore e fotografo francese, noto per la spedizione in Egitto e Medio Oriente (1849–1851) e per il volume Egypte, Nubie, Palestine et Syrie (1852), tra i primi libri fotografici della storia. L’articolo analizza le sue tecniche fotografiche, le opere principali e il contesto storico, offrendo uno sguardo tecnico e critico sul ruolo di Du Camp nella storia della fotografia.

I fotografi del 1800

Un editoriale approfondito sui fotografi dell’Ottocento, tra pionieri come Niépce, Daguerre e Talbot, la diffusione del ritratto, l’uso scientifico e documentario della fotografia, le esplorazioni coloniali e la nascita della fotografia artistica. Un viaggio tecnico e storico nel secolo in cui la fotografia si affermò come linguaggio universale.

L’Ambrotipia

l’ambrotipia, processo fotografico su vetro sviluppato a metà Ottocento come alternativa al dagherrotipo. Vengono analizzate le origini storiche, la tecnica al collodio umido, la diffusione sociale, il declino con l’arrivo delle carte all’albumina e le problematiche di conservazione attuali

La ferrotipia

La ferrotipia, sviluppata a metà Ottocento, fu un procedimento fotografico economico e resistente su lastra di ferro annerito. Diffusasi soprattutto negli Stati Uniti durante la Guerra Civile, rese accessibile il ritratto fotografico alle classi popolari, anticipando la democratizzazione dell’immagine. Oggi le ferrotipie sono oggetto di studi tecnici e di conservazione per il loro valore storico e sociale.

Francis Frith

Francis Frith (1822–1898), fotografo britannico, fu pioniere della fotografia di viaggio e fondatore della Frith & Co., tra le prime agenzie fotografiche industriali. Le sue immagini dell’Egitto, della Palestina e dei paesaggi britannici divennero fonti documentarie e strumenti editoriali di ampia diffusione, testimoniando l’evoluzione tecnica e culturale della fotografia nell’Ottocento

Peter Henry Emerson

Peter Henry Emerson (1856–1936), fotografo britannico, fu il principale teorico della fotografia naturalistica nell’Ottocento. Le sue immagini dei Norfolk Broads univano documentazione etnografica e ricerca estetica, grazie a innovazioni come la messa a fuoco selettiva e l’uso del platinotipo. Figura centrale nel dibattito sull’arte fotografica, ha lasciato un corpus fondamentale per la storia della fotografia.

Eadweard Muybridge

Eadweard Muybridge (1830–1904), fotografo britannico, pioniere della cronofotografia e inventore dello zoopraxiscopio, studiò il movimento umano e animale con sequenze fotografiche che anticiparono il cinema, lasciando un’impronta duratura nella scienza e nelle arti visive.

Lamberto Loria

Lamberto Loria (Torino, 19 aprile 1855 – Parigi, 4 aprile 1913) fu un etnografo, antropologo e fotografo italiano, noto...

Félix-Louis Regnault

Félix-Louis Regnault (Parigi, 8 luglio 1863 – Parigi, 1938) fu un medico, antropologo e fotografo francese, noto come uno...

Storia dei brevetti fotografici: invenzione, disputa e industrializzazione

Approfondimento tecnico sulla storia dei brevetti fotografici dall’invenzione di Niépce e Daguerre alle dispute legali di Talbot, fino all’industrializzazione di Kodak e Agfa. Un’analisi dettagliata di come diritto e tecnologia hanno plasmato la nascita dell’industria fotografica

Fotografia e colonialismo: rappresentazioni visive dell’‘altro’ nei secoli XIX e XX

La fotografia, sin dalle sue origini ufficiali nel 1839 con l’annuncio del dagherrotipo di Louis Daguerre, fu rapidamente incorporata...